Gli Anelli del Potere: la serie Amazon bombardata di recensioni negative

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Come forse si saranno aspettati i produttori della serie Amazon de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, la serie multimilionaria ambientata nell’universo fantasy creato da Tolkien è stata bombardata da recensioni negative a poche ore dalla sua messa in onda in tutto il mondo.

Nel momento in cui vi scrivo, su RottenTomatoes, IMDb e MetaCritic, i principali aggregatori di recensioni online, lo show (ora disponibile con i primi due episodi su Prime Video) è stato letteralmente sommerso di critiche da parte di persone inferocite che, già dalle primissime foto apparse online, avevano dimostrato il loro disappunto per numerose scelte fatte per questa serie prequel de Il Signore degli Anelli.

Come sappiamo, la serie non è un adattamento diretto di un romanzo specifico di Tolkien, ma piuttosto dei racconti legati alla Seconda Era della Terra di Mezzo. Questo ha permesso agli autori di inserire diversi personaggi inediti, riempire i buchi narrativi dei racconti dai quali è tratto lo show e, più in generale, dare una propria visione dei fatti magari appena accennati in diversi libri e romanzi.

Ecco quindi apparire nella serie degli elfi dalla pelle scura, nani donna (e senza barba) e tante altre idee messe in discussione nel tempo sui social e, ora, sulle centinaia di recensioni negative (spesso davvero ingenerose) apparse in rete in queste ore.

Gli Anelli del Potere

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E così, mentre su Rotten Tomatoes le recensioni della critica si sono assestate su un ottimo 83%, quelle del pubblico oscillano ora attorno al 30% di gradimento. Su Metacritic l’user score è fermo al 2.3 su 10 mentre le cose stanno migliorando su IMDb, dove le recensioni da 10 stelle (attualmente più di 5000) stanno bilanciando quelle da 1 stella (poco meno di 4000), portando lo show ad una media appena sopra la sufficienza.

Inutile dire che sembra essere ovviamente un esempio lampante di review bombing, un fenomeno dove spesso viene espresso un giudizio legato a questioni culturali o politiche; commentando decisioni prese in fase di produzione di un’opera e tante altri fattori non direttamente legati alla qualità finale di un prodotto.

Sono infatti davvero tante le recensioni negative per Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere che si lamentano della multinazionale che ha dato vita alla serie (Amazon), del troppo spazio offerto ai personaggi femminili (in particolare a Galadriel) o che ammettono di non aver nemmeno guardato i due episodi ora disponibili su Prime Video (e di non volerlo fare).

Tra i commenti positivi si può invece leggere diversi apprezzamenti alle scenografie, alla CGI e alla colonna sonora de Gli Anelli del Potere (realizzata ancora una volta dal compositore della saga cinematografica, Howard Shore).

Tutto questo rende di fatto inutile l’audience score su questi noti aggregatori di recensioni e, per capire se la serie verrà o meno premiata dagli spettatori, pare che dovremo attendere ancora un po’.

Ah. Quello che ho visto finora a me è piaciuto.

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