Mai dire spaghetti: a Tokyo arriva il robot che cucina la pasta perfetta grazie all’IA (e mia nonna è già sul piede di guerra)

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Tutto il mondo ama gli spaghetti, almeno quelli che intendiamo noi italiani, e siccome al di fuori dei confini del Bel Paese pare che nessuno che non sia italiano riesca a cucinare un piatto di pasta come si deve, in Giappone hanno pensato bene di affidare questo difficilissimo compito a un robot.

Adesso chi glielo dice a mia nonna che qualcuno ha bisogno di robot per bollire degli spaghetti, “cacciarli” quando sono al dente e unirli al sugo di pomodoro per realizzare il re dei primi piatti? Come glielo spieghi a una pugliese verace di novant’anni, che ha già la ciabatta in mano, che un popolo in grado di realizzare ogni sorta di diavoleria elettronica non è in grado di cucinare un semplice piatto di pasta?

P-Robo, il robot cucina spaghetti, è arrivato in un ristorante di Tokyo

Ebbene, a quanto pare, la Pronto Corporation insieme alla startup TechMagic hanno realizzato P-Robo, macchinario ipertecnologico che viene definito il non plus ultra mondiale nella cottura della pasta.

In realtà attrezzature automatizzate (a volte anche abbastanza discutibili) per la preparazione di pasta e spaghetti esistono già da tempo, ma per Pronto e TechMagic non erano all’altezza di un compito così delicato, tanto da spendere quattro anni in ricerca e sviluppo per realizzare un sistema robotizzato in grado di eguagliare le capacità culinarie di un vero chef (italiano s’intende) alle prese con un piatto di spaghetti.

SoraNews24 riporta in maniera abbastanza dettagliata il processo di cottura di questo cuoci spaghetti robot (che somiglia più a una cucina automatica) e, dopo aver letto che si possono utilizzare spaghetti e noodles surgelati o precotti, mia nonna si è ulteriormente agitata, invitandomi “gentilmente” a riportarle la ciabatta che mi ha scagliato contro: “Tu mi dici queste cose perché vuoi farmi morire di crepacuore… Sei tutto strano, non potevi essere come gli altri miei nipoti?”.

Insomma, ironiche beghe familiari a parte, P-Robo prepara un piatto di noodles o spaghetti in un lasso di tempo che va dai 45 ai 75 secondi, passando la pasta dalla pentola di precottura a quella con il condimento, utilizzando una telecamera e l’Intelligenza Artificiale per controllare che gli ingredienti siano quelli giusti e che si mescolino in modo uniforme, che si tratti di carbonara, cacio e pepe o spaghetti al nero di seppia.

 

P-Robo e i suoi spaghetti hanno debuttato lo scorso venerdì nel ristorante E Vino Spaghetti nel quartiere Chiyoda a Tokyo, dove un piatto di pasta costa 1000 yen (circa 7 euro).

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