Intervista alla cosplayer Daniela di Pietro, aka Dani Foca Cosplay!

Rieccoci al nostro secondo appuntamento con alcuni cosplayer italiani, per scoprire un po’ di più questo mondo in terra nostrana!

La scorsa volta vi ho presentato Gabriele “Gabbo” Valenti, oggi facciamo la conoscenza di Daniela Di Pietro, in arte Dani Foca Cosplay!

Ho conosciuto Daniela e la sua bravura grazie al gruppo italiano dei cosplayer Blizzard e devo dire che sono rimasta subito affascinata dalla quantità di dettagli e dalla minuziosa precisione che riesce a metterci in ognuno dei propri cosplay. I suoi lavori saltano subito all’occhio, perché nonostante la complessità dei progetti che sceglie, riesce sempre a centrare l’obbiettivo con un risultato finale decisamente notevole.

Intervista a Dani Foca Cosplay, cosplayer italiana con la passione per il crafting ed i gatti!

Come si può vedere dalle foto nella sua pagina facebook, Daniela è una ragazza piena di talento e con un senso artistico assolutamente invidiabile!

Avendo però avuto la possibilità di conoscerla dal vivo e scambiarci ben più di quattro chiacchiere, vi posso garantire che è anche una persona squisita ed estremamente disponibile!

Partiamo da qualche domanda generica. Parlaci un po’ di te: cosa fai nella vita?

Sono laureata in giurisprudenza ma ho sempre avuto hobby in ambito artistico, suono l’arpa, mi piace viaggiare ma soprattutto sono una “gattara”.

Cosa ti ha portato ad avvicinarti al mondo del cosplay?

Conoscevo il cosplay da sempre, ma non mi aveva mai attirata perchè lo vedevo poco originale, dovendo “copiare” un personaggio.

Poi, nel 2011, ho cominciato a frequentare un corso di lingua giapponese e fra alcuni compagni avevano l’hobby del cosplay e andavano alle fiere del fumetto.

Tra le uscite abbiamo iniziato ad organizzare gruppi cosplay e pian piano mi sono molto appassionata, anche e soprattutto alla parte del crafting.

Qual è stato il tuo primo cosplay in assoluto? E come lo hai realizzato? 

Il primo cosplay fu Rin dei Vocaloid versione Magnet e, ovviamente, fu un disastro.

Misi insieme un abito che avevo già ed era somigliante, altri accessori somiglianti e l’amica con cui facevo coppia cucì per me un fiocco rigorosamente in raso di poliestere davvero brutto.

Io realizzai entrambe le cuffie a farfalla ma non mi intendevo nemmeno di colle! Ne usai una strana che non asciugò in tempo e durante la fiera dovevamo tenerle su con le mani.

Qual è la parte che ti piace di più del cosplay? Ce n’è una invece che, al contrario, rimandi fino all’ultimo perché non riesci proprio a fartela piacere?

La parte che mi piace di più è sicuramente dipingere!

Dipingevo miniature durante il liceo, a volte uso le stesse tecniche, e posso farlo tranquillamente anche per ore e giorni di fila senza annoiarmi.

Mi piace anche scolpire, ad esempio se delle armature sono decorate con forme di animali.

Le fasi sicuramente più noiose sono carteggiare, usare il dremel… non è particolarmente faticoso ma ci si sporca sempre almeno un po’, anche con le protezioni, oltre a doverlo fare in zone specifiche per non sporcare casa e non intossicare gli animaletti.

Ci parli un po’ dei progetti in cui ti stai impegnando al momento?

In questo momento sto lavorando al design di Mercy di Overwatch creato dall’illustratrice Hannah Alexander, che rivede molti personaggi in stile art nouveau, arricchendoli di ricami, decorazioni, perline, riccioli e sfumature in chiave romantica.

Sono ancora agli inizi, come costume è abbastanza vario nel senso che servono tecniche diverse, è abbastanza dettagliato, però non è nè lungo nè difficile da fare.

Ho iniziato con gli accessori, è sempre meglio realizzarli prima della parte sartoriale, per via dei tempi di asciugatura dei vari primer/colori/top coat. Vorrei indossarla alla prossima Gamescom, sempre se mi esce bene!

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Un post condiviso da Dani Foca Di Pietro (@danifocacosplay) in data:

 Qual è il cosplay da sogno nel cassetto che ti piacerebbe realizzare?

Probabilmente Kerrigan in versione infestata (Starcraft): in realtà l’ho già realizzata, ma anche mentre la facevo mi rendevo conto di moltissime cose che sarebbe stato meglio fare diversamente.

Non sono pentita, è stato sicuramente utile perchè ho usato per la prima volta molte tecniche che per me erano totalmente nuove, ma prima di provare a rifarla aspetterò ancora un pochino: magari nel frattempo imparo anche altre cose che possano tornarmi utili!

Quali sono secondo te gli attrezzi migliori che non possono mancare ad un cosplayer? E quali invece sono i migliori materiali?

Per gli accessori, in primo luogo la macchina da cucire: anche per chi compra i vestiti anziché cucirli, è quasi impossibile che non ci sia qualcosa da aggiustare, anche solo stringere un punto.

Altri accessori utili invece sono sicuramente verniciatore, saldatore, dremel… Utilissimo anche l’aerografo: oltre agli accessori, lo uso spessissimo anche su tessuti e parrucche.

Per i materiali, EVA foam, worbla, lastre di polistirene…sicuramente scordo qualcosa perchè ci si infila di tutto nei costumi!

Cosa ne pensi della scena cosplay italiana rispetto a quella estera?

Non mi è facile fare un confronto, nel senso che vado a molti eventi cosplay esteri, faccio small talk coi cosplayer che incontro, magari qualche amico, ma non ho una precisa idea di come sia la loro scena cosplay.

Anche sul web seguo più cosplayer italiani che stranieri. Una cosa curiosa che ho notato è che negli USA si tende molto di più a fare versioni originali dei personaggi, crossover, genderbend e qualsiasi altra cosa gli suggerisca la fantasia, rispetto ai personaggi ufficiali e canonici.

A quali fiere ti potremo vedere prossimamente?

Le prossime fiere a cui andrò sono il 28-29 luglio alla Festa dell’Unicorno a Vinci, mentre a fine agosto andrò alla Gamescom a Colonia.

Eccoci all’ultima domanda, quali consigli daresti a qualcuno che decide di fare un cosplay per la prima volta?

Gli consiglierei di cercare e guardare foto di altri cosplayer che possibilmente abbiano fatto lo stesso personaggio o uno simile, googlare dei tutorial in caso di dubbi, e soprattutto provare a chiedere a cosplayer più esperti, se si hanno ancora dubbi!

Eccoci alla fine della nostra seconda intervista, per cui ringrazio Daniela di Pietro per essere stata un’ospite fantastica e disponibile! Restate con noi per le prossime interviste e conoscere qualche altro cosplayer italiano!

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