Intervista ad Andrea Artusi direttore creativo di Ingoal Comics, la prima crowdfunding agency tutta italiana!

Mai come in questi anni il mondo del fumetto vive una rivoluzione grandiosa. Soprattutto il fumetto italiano.

Nuove testate lanciate quasi per caso iniziano ad avere un forte appeal sul pubblico, così come i prodotti, spesso innovativi, di tante case editrici che ogni anno si affacciano sul mercato fumettistico italiano.

Ma cosa succede quando si riesce ad unire spirito imprenditoriale, amore per il fumetto e innovazione digitale? La risposta è Ingoal.

Ingoal è un progetto tutto italiano che però ha la propria sede a Londra.

Si tratta della prima crowdfunding agency completamente italiana, che fa proprio l’insegnamento internazionale derivante dalla cooperazione e dalla collaborazione volte a finalizzare e realizzare un determinato progetto.

Andrea Artusi parla di Ingoal Comics, la prima crowdfunding agency italiana interamente dedicata al mondo del fumetto

Ho avuto il piacere di porre ad Andrea Artusi, direttore artistico di Ingoal, alcune domande sia per pura curiosità, visto l’appeal che ha avuto il progetto su di me, sia per condividere con voi lettori qualcosa di davvero importante: conoscere e apprezzare nuove realtà imprenditoriali che riescono a innovare il mercato in maniera davvero profonda, anche attraverso nuovi strumenti collaborativi come il crowdfunding.

Scopriamo insieme, quindi, e nel dettaglio, cosa è Ingoal e cosa ci riserverà in futuro questa nuova iniziativa.

Quello di Ingoal è un progetto davvero ambizioso, ci vuole spiegare come è nata l’idea di fondare una crowfunding agency legata al mondo del fumetto? C’è qualcosa, un evento o una pubblicazione, da cui avete tratto ispirazione?

L’idea di creare una crowdfunding agency è nata da un incontro o meglio da un reincontro.

Io e Mirco Zilio abbiamo collaborato assieme a lungo tra la fine degli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90 e in seguito non abbiamo mai smesso di restare in contatto e dare vita a nuovi progetti, come ad esempio la serie di E-Comics Les fantasies de Lory che abbiamo creato per il portale francese Rosso Alice di Telecom Italia.

Qualche anno fa ho avuto l’occasione di presentare durante una manifestazione un libro che Mirco aveva scritto assieme a Gabriela Fiore per Piemme e durante il dibattito ci trovammo proprio a parlare di crowdfunding e dell’ascesa di piattaforme come Kickstarter e Indiegogo. A fine incontro abbiamo continuato a discuterne. A quel tempo però l’accesso ai servizi offerto da questi siti era riservato a cittadini o società con sede negli USA, in UK e in generale nell’area anglosassone.

Così abbiamo subito pensato ad Alessia Pardo, una nostra cara amica che vive e lavora in Inghilterra da molti anni, per creare una società da cui poterlo fare in primis per noi e per provare questa via per sostenere alcuni dei progetti che avevamo in mente di realizzare. E così è nata Ingoal. Poi il tempo è passato tra mille impegni di lavoro, le piattaforme hanno allargato il loro bacino di utenza e noi abbiamo pensato che poteva essere un servizio da poter dare anche ad altri.

Pensa che le nuove tecnologie e i mezzi di comunicazione sempre più istantanei possano aiutare la crescita di realtà fumettistiche sia italiane sia internazionali? Perché?

Come ribadito più volte durante alcuni dei convegni che abbiamo dedicato a questo tema di recente a WOW Spazio Fumetto a Milano e durante Be Comics! a Padova l’utilizzo di queste piattaforme di fatto sradica alcuni dei vincoli che l’editoria tradizionale porta con se. Il WEB permette di creare dei corto circuiti tra autori e fruitori finali dell’opera che superano le barriere linguistiche e territoriali, creando opportunità assolutamente irrealizzabili in passato.


Non solo fumetto. Ingoal si occupa di creatività a 360°. Quali sono i vostri fiori all’occhiello, cioè le campagne di cui andate più fieri?

Ingoal, anche se è stata creata qualche anno fa come società, è realmente attiva da pochi mesi. La nostra intenzione è quella di traghettare la creatività, il genio e la fantasia italiana in qualsiasi settore verso i mercati internazionali attraverso il finanziamento partecipato e già ora siamo al lavoro su alcune campagne che riguardano, oltre al fumetto, anche progetti di design, automotive e recupero di beni culturali che vedranno la luce nei prossimi mesi.

Da appena due settimane è attiva su Kickstarter la nostra prima campagna di Ingoal Comics dedicata a un’opera di due maestri del fumetto italiano, lo sceneggiatore Moreno Burattini che cura la testata di Zagor per la Sergio Bonelli Editore e Davide Perconti acclamato disegnatore bonelliano, che racconta la vera storia di Matteo Realdo Colombo, lo studioso di anatomia che per primo, nel XVI secolo, ha rivoluzionato la percezione delle origini del piacere al femminile.


Essendo un progetto finanziato attraverso il crowfunding che permette la pubblicazione di opere creative, cosa succede se l’obiettivo economico non viene raggiunto nei tempi e nei modi prestabiliti?

Dipende dalla piattaforma che si è scelto di utilizzare.

Nel caso di Kickstarter, ad esempio, vale la regola dell’ all or nothing. Se il goal, cioè l’obiettivo economico prefissato, non viene raggiunto la somma che il sostenitore, o backer, aveva reso disponibile non viene prelevata dalla sua carta di credito. In altri casi se non viene fissato il goal il contributo rimane comunque a sostegno del progetto e sarà cura del creatore portarlo comunque a termine.

Oltre alla ricerca di fondi per avviare la produzione, quali sono le vostre metodologie per la promozione delle opere da voi pubblicate?

Da quando Ingoal è attiva abbiamo dato vita a un’intensa attività di promozione attraverso il nostro sito, completamente rinnovato, e la creazione di una pagina Facebook dedicata, che invito tutti i lettori a visitare per essere aggiornati in tempo reale su tutte le nostre attività. Inoltre, visto che ci rivolgiamo a un pubblico internazionale, stiamo lavorando molto sul nostro profilo Twitter con interventi anche in lingua inglese e in generale sul mondo del crowdfunding.

Quali sono, invece, i “Goal” che vi aspettate per il futuro di questa crowfunding agency?

L’obiettivo che stiamo perseguendo va un po’ più in là della semplice attività di crowfunding agency.

Quello che vorremo si potesse realizzare è una sorta di ponte in particolare tra il fumetto italiano, ma più in generale tra la creatività del nostro paese, e il resto del mondo attraverso il finanziamento partecipato come modalità di conoscenza, sostegno e sviluppo di quella che crediamo sia una delle caratteristiche più rilevanti della nostra cultura e della nostra tradizione.

Grazie per il suo tempo e per la sua gentilezza. 

Grazie a voi per la vostra attenzione e un saluto a tutti i vostri lettori.

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