Star Trek Discovery: Jason Isaac scettico su un cameo di Kirk

star trek discovery gabriel lorca

Jason Isaac, il capitano Lorca di Star Trek Discovery, commenta l’ipotesi di un cameo di Kirk!

Mentre siamo entrati in quell’orrendo periodo noto come pausa di metà stagione, non smettiamo certo di pensare a Star Trek Discovery. Ad aiutarci a tenere alto l’interesse per la serie ci sono le interviste rilasciate dal cast, occasioni perfette per cercare di carpire qualche retroscena ed approfondire il modo in cui gli attori si sono avvicinati alla Discovery.

In questi giorni è stato nientemeno il Capitano Gabriel Lorca ad offrire qualche dettaglio in più sulla sua esperienza con Star Trek Discovery. In due interviste, con Metro e The Telegraph, l’attore si è aperto, svelando, tra le altre curiosità, alcuni aspetti piuttosto interessanti.

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Star Trek Discovery, come ormai ben sapete, è ambientato un decennio prima delle avventure dell’equipaggio di Kirk, ed in molti si sono chiesti se avremmo mai visto un cameo di qualche personaggio della serie classica. Già in passato alcune recenti produzioni di Star Trek si sono scontrare con la questione camei, specialmente quando il nome era quello di William Shatner, il James T. Kirk originale. Anche Jason Isaac si è espresso a riguardo:

“Quando riesci a catturare l’attenzione degli spettatori realizzando un buon serial drammatico e crei una sospensione dell’incredulità efficace, per chi guarda è come se stessero sbirciando attravero un buco della serratura in una realtà differente. Se ad un certo punto chiami un personaggio così amato, anche per un semplice cameo, rischi di compromettere questa alchimia. al pubblico potrebbe sembrare di guardare una parodia del Saturday Night Show. La mia speranza è che gli spettatori riescano ad appassionarsi alla nostra storia, che si immedesimino con noi”

Sembra una chiara risposta al commento di Shatner rilasciato qualche mese fa a TrekMovie, parlando di una sua possibile partecipazione a Star Trek Discovery:

“Dipende tutto da che tipo di partecipazione si parla. Non vorrei mai fare qualcosa che sia un semplice passaggio scontato nella trama. Dovrebbero fare uno sforzo non indifferente per inserie in questo contesto un capitano di cinquant’anni più vecchio, sempre che si tratti di questo personaggio. Dovrebbero offrirmi qualcosa di davvero valido”

Curiosamente, tra Isaac e Shatner si era anche creata una sorta di strana bagarre online, tramite i rispettivi account Twitter, come racconta lo stesso Isaac al Telegraph:

“Bill Shatner iniziò a prendermi di punta on line. Ero stato citato male riguardo Star Trek, e finimmo in un battibecco. Poi ci incontrammo e lui sembrava non aver alcuna conoscenza di tutto questo. Personalmente non sono così sicuro che sia lui a seguire in prima persona il suo feed di Twitter, ma mi sono divertito a entrare in contatto con chiunque sia il William Shatner online!”

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Isaac parla anche di come abbia ricevuto un divertente consiglio da uno dei volti più amati di Star Trek: Jonathan Frakes. Stiamo parlando del numero uno del capitano Picard, ovvero William Thomas Riker, in seguito diventuo anche regista di film ed episodi di Star Trek

“Ho incontrato Jon Frakes, che ha diretto anche un episodio di Discovery, e che ha recitato come Riker in The Next Generation. É divertente, e mi ha dato un consiglio utile. Mi ha detto ‘Stai avendo qualche problema con le tue mani, caro?’ e gli ho risposto ‘Si, non so dove c**o metterle, non ci sono tasche nello spazio!’ e lui mi risposto ‘Non inziare mai una scena con le mani sulle anche. Non le leverai mai più da lì!’ “

Sempre al Telegraph, Isaac ha anche raccontato come si è avvicinato al suo persoanggio di Star Trek Discovery:

“La creazione di un personaggio è un’operazione di squadra, ma alcuni aspetti li ho decisi di persona e non erano stati considerati in lavorazione. Per dire, la scelta di interpretarlo come un uomo del Sud è una mia scelta, mi sembrava adatta per un militare, e non ricordo altri capitani del genere. Si tratta di fare retro-ingegneria: volendo interpretare Lorca diversamente rispetto agli altri capitani, innazitutto ho rinunciato al mio accento britannico per non sembrare una copia di Patrick Stewart (il capitano Picard, NdR). Anche la decisione di restare in piedi il più possibile deriva da quello. Quando sono entrato nel suo ufficio ho visto la classica poltrona alla scrivania e ho subito chiesto di toglierla, Lorca è un uomo d’azione, non gradisce star seduto”

Ecco quindi alcuni interessanti retroscena sul mondo di Star Trek Discovery, la serie di fantascienza di Netflix ambientata nell’universo di Star Trek, di cui è già stato annunciato per l’inizio della seconda parte della prima stagione!

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