Sembrava avere tutte le carte in regola per diventare una delle serie Marvel più particolari degli ultimi anni. Invece, Spider-Noir è stata cancellata da Prime Video dopo una sola stagione, nonostante l’ottima accoglienza da parte di critica e pubblico e ben 11 nomination agli Emmy.
La serie con Nicolas Cage nei panni di Ben Reilly, ambientata nella New York degli anni ’30, è quindi arrivata inaspettatamente al capolinea. Ma perché Amazon ha deciso di non proseguire con una produzione che, almeno sulla carta, sembrava aver conquistato gli spettatori?
La risposta è meno spettacolare di un combattimento contro un supercriminale, ma decisamente più importante per capire come funzionano oggi le piattaforme streaming.
Spider-Noir cancellata nonostante le ottime recensioni
Partiamo da un dato incontrovertibile: Spider-Noir è stata apprezzata moltissimo da chi l’ha vista.
Su Rotten Tomatoes, la serie ha ottenuto il 92% di approvazione da parte della critica e il 90% dal pubblico. Numeri tutt’altro che trascurabili, soprattutto considerando che l’adattamento si è preso parecchie libertà rispetto ai fumetti Marvel e che non tutti i fan hanno gradito queste scelte.
Insomma, dal punto di vista della qualità percepita, Spider-Noir sembrava avere ancora parecchio ancora da dire.
La serie non è riuscita a mantenere il pubblico
Il vero problema sembra essere stato un altro: la capacità della serie di mantenere l’interesse degli spettatori nel tempo.
Spider-Noir aveva debuttato al secondo posto nella classifica Nielsen delle serie originali più viste negli Stati Uniti durante la prima settimana, arrivando secondo quanto riportato a generare 2,6 miliardi di minuti di visione nelle prime sei settimane.
Numeri che, presi da soli, non sembrano affatto male.
Il problema è che la serie non avrebbe avuto quella che viene definita “staying power”, ovvero la capacità di rimanere a lungo tra i titoli più seguiti.
A differenza di altre produzioni, Spider-Noir sarebbe infatti rapidamente uscita dalla Top 10 di Prime Video.
Uno show che costa troppo rispetto al rendimento
Ed è qui che entra in gioco il fattore probabilmente decisivo: il rapporto tra costi di produzione e pubblico raggiunto.
Secondo le informazioni riportate da Deadline, gli ascolti di Spider-Noir sono stati considerati rispettabili, ma non abbastanza elevati da giustificare i costi necessari per produrre una seconda stagione. In altre parole: la serie funzionava, ma non abbastanza da rendere conveniente continuare a finanziarla.
È una dinamica sempre più comune nel mondo dello streaming. Non basta più avere recensioni positive o una fanbase appassionata: una produzione deve dimostrare di riuscire a mantenere un pubblico sufficientemente ampio in rapporto a quanto costa realizzarla.
Spider-Noir, evidentemente, non è riuscita a superare questo gigantesco ostacolo chiamato “costo contro performance”.
Secondo alcune informazioni, inoltre, la visione sarebbe diminuita sensibilmente dopo i primi due episodi. L’approccio decisamente eccentrico alla mitologia di Spider-Man, quindi, potrebbe non aver conquistato un pubblico abbastanza vasto.
Per Spider-Noir, dunque, cala il sipario dopo una sola stagione. Una fine forse sorprendente considerando le recensioni e il buon debutto, ma che dimostra ancora una volta come, nell’era dello streaming, essere apprezzati non sia necessariamente sufficiente per ottenere il rinnovo.



