Tim Curry poteva entrare in un film con quel sorriso inconfondibile e in un istante possederlo completamente. Che stesse terrorizzando i bambini nei panni di Pennywise, scatenando un glorioso caos come Dr. Frank N. Furter, correndo tra le stanze di un giallo come Wadsworth, Curry aveva una presenza semplicemente impossibile da ignorare.
Il leggendario attore, cantante, performer teatrale e doppiatore รจ morto martedรฌ a Los Angeles all’etร di 80 anni, lasciando alle spalle oltre cinque decenni di personaggi indimenticabili e un’ereditร straordinaria. La causa del decesso non รจ stata resa immediatamente nota, ma Curry aveva affrontato diversi problemi di salute dopo aver subito un grave ictus nel 2012.
Frank N. Furter: il personaggio che cambiรฒ tutto
Nato il 19 aprile 1948 a Grappenhall, nel Cheshire, Curry si era avvicinato alla recitazione e al canto fin da giovane, laureandosi all’Universitร di Birmingham in letteratura inglese e teatro. Il suo primo ingaggio professionale arrivรฒ nel 1968 con il ruolo di Woof nel musical Hair a Londra, dove conobbe Richard O’Brien, che gli avrebbe mostrato il manoscritto di quello che sarebbe diventato The Rocky Horror Show.
Curry audizionรฒ per il ruolo di Frank N. Furter cantando Tutti Frutti di Little Richard, e il regista Jim Sharman glielo assegnรฒ. Aveva compreso fin dall’inizio che accettare quel ruolo avrebbe potuto avere conseguenze durature: “Ero esitante nel senso che, se avesse funzionato, avrebbe potuto essere un’immagine difficile da scrollarsi di dosso. Ma ho spesso pensato che non valesse la pena farlo a meno che non ci si prendesse un rischio.”
Il film del 1975, The Rocky Horror Picture Show, andรฒ inizialmente malissimo. Fu solo grazie alle proiezioni di mezzanotte al Waverly Theater di New York nel 1976 che il pubblico lo scoprรฌ, trasformandolo in uno dei cult cinematografici piรน duraturi di sempre. Curry era al centro di tutto: il critico Roger Ebert scrisse che l’attore era “la cosa migliore del film, forse perchรฉ sembra divertirsi di piรน”.
Pennywise, Wadsworth e Oscuritร : la carriera piรน varia del cinema
Frank N. Furter puรฒ essere rimasto il suo personaggio piรน iconico, ma chiunque abbia seguito la sua carriera sa quanto altro Curry sapesse fare. Al teatro, ricevette una nomination al Tony Award per il ruolo di Mozart nella produzione newyorkese di Amadeus nel 1981 e una nomination all’Olivier Award per il Pirata Re nel Penzance al Drury Lane nel 1982. Tornรฒ poi a Broadway con My Favorite Year e in seguito interpretรฒ Re Artรน nelle produzioni americana e londinese di Monty Python’s Spamalot.
Al cinema, trasformรฒ Darkness nel villain piรน iconico del fantasy con Legend (1985) di Ridley Scott, con un trucco prostetico che richiedeva cinque ore di applicazione. In Signori il Delitto รจ Servitoย (Clue, 1986) dimostrรฒ un tempismo comico sopraffino in una performance che รจ diventata culto allo stesso modo. E nel 1990, nella miniserie televisiva tratta da It di Stephen King, creรฒ il Pennywise che ha tormentato i sogni di un’intera generazione. Non servivano effetti speciali: bastava un sorriso, un cambiamento nella voce, uno sguardo rivolto ai bambini. Quella performance รจ rimasta impressa.
Curry fu anche un prolifico doppiatore: vinse un Daytime Emmy per la voce di Capitan Uncino nella serie animata Peter Pan e i pirati (1990-91) e prestรฒ la voce a decine di personaggi in film e serie animate, un lavoro che lo tenne attivo anche dopo l’ictus del 2012. Completano il quadro ruoli memorabili in Mamma ho perso l’Aereo 2, Muppet Treasure Island, Caccia a Ottobre Rosso e I tre moschettieri.
Non c’era un solo Tim Curry: ognuno ha il proprio. Per alcuni sarร sempre Frank N. Furter. Per altri, Pennywise. Per altri ancora, Wadsworth. Era uno di quelli che potevano spaventarti, farti ridere, cantare, interpretare il villain piรน stravagante della storia o rubarti una scena con una sola espressione. Una carriera di piรน di mezzo secolo, riconoscimenti all’Emmy, candidature al Tony e all’Olivier, e una collezione di personaggi che le generazioni future continueranno a scoprire. Non ce ne sarร un altro come lui.

