A 85 anni, Hayao Miyazaki continua a presentarsi allo Studio Ghibli ogni mattina. Che questo significhi che un nuovo film del leggendario cineasta stia prendendo forma è lecito ipotizzarlo, ma c’è una meravigliosa stranezza in tutto ciò: nessuno sa esattamente cosa stia facendo.
Secondo il nuovo CEO dello Studio Ghibli Kenichi Yoda, Miyazaki “viene allo studio ogni giorno”. Quanto a cosa stia creando una volta arrivato, Yoda ha offerto una risposta perfettamente in linea con la riservatezza del cineasta: “Solo lui sa esattamente su cosa stia lavorando.”
Il futuro di Ghibli tra successione e identità artistica
Un recente approfondimento di Bloomberg dipinge un quadro affascinante di uno studio di animazione che si trova ad affrontare domande importanti sul proprio futuro. Il figlio di Miyazaki, Goro Miyazaki, è considerato un possibile successore creativo, e Yoda ha assunto il ruolo di CEO. Ma lo studio non ha alcuna intenzione di trasformarsi in una macchina di proprietà intellettuale costruita attorno a sequel e una produzione costante di titoli familiari: un modello che distingue Ghibli quasi da ogni altro attore dell’industria dell’animazione giapponese.
Goro, nel frattempo, ha diretto un nuovo cortometraggio di 15 minuti intitolato A Night in the Valley of the Witches. Ma mentre lo studio considera come potrebbe essere il suo futuro, Hayao Miyazaki rimane profondamente connesso alla sua identità creativa. Goro non vede molte possibilità che un regista esterno prenda le redini presto, descrivendola come “assolutamente impossibile finché Hayao è in giro”. E Hayao è ancora molto presente.
Non è il film d’addio, c’è qualcosa in lavorazione
Dopo che Il ragazzo e l’airone aveva vinto l’Oscar per il Miglior Film d’Animazione, si era diffusa la speculazione che il film potesse rappresentare il congedo di Miyazaki. Sembrava certamente il tipo di opera profondamente personale che avrebbe potuto chiudere una carriera straordinaria. Miyazaki aveva però altri piani. Dopo l’uscita del film era diventato chiaro che non si stava ritirando e che stava già lavorando a qualcosa di nuovo.
Del resto, Miyazaki e il suo pensionamento hanno avuto una relazione complicata per decenni: ha annunciato il suo ritiro dal cinema più volte, salvo poi essere sempre richiamato dal desiderio di raccontare un’altra storia. A questo punto la pensione sembra più un suggerimento occasionale che una decisione di carriera permanente.
C’è anche un indizio intrigante sul progetto misterioso. Goro aveva precedentemente descritto ciò su cui stava lavorando il padre come qualcosa che “sembra un film d’azione e avventura, nostalgico e che ricorda i vecchi tempi”. Per i fan di lunga data di Miyazaki, quella descrizione apre infinite possibilità: i suoi film precedenti sono pieni di avventura, mondi strani, mostri, civiltà antiche e personaggi che si lanciano a capofitto nell’ignoto. Se il suo prossimo film dovesse davvero attingere a quella vena, potrebbe essere qualcosa di straordinario.
Studio Ghibli non ha ancora annunciato formalmente il prossimo film di Miyazaki. Per ora, anche le persone dello studio sembrano aspettare con il resto del mondo. Ed è in qualche modo meraviglioso che uno dei cineasti più celebrati al mondo possa entrare ogni mattina nel suo studio, lavorare su quello che gli pare e lasciare tutti gli altri a chiedersi cosa stia cucinando.


