Le sonde Voyager 1 e Voyager 2 ricevono un nuovo aggiornamento software

voyager

A 46 anni dall’inizio del loro epico viaggio verso lo spazio profondo, le sonde Voyager 1 e Voyager 2 hanno ricevuto un nuovo aggiornamento software che permetterà loro di continuare la loro incredibile missione spingendosì ancora più in là, fino addove nessun artefatto umano è mai giunto prima.

Circa un mese fa gli esperti della NASA hanno inviato degli update a circa 20 miliardi di chilometri di distanza dalla Terra.

Il primo dei due aggiornamenti dovrebbe occuparsi di risolvere il problema dei dati corrotti che la Voyager 1 ha iniziato a trasmettere l’anno scorso, mentre un altro set di istruzioni mira a prevenire l’accumulo di impurità nei propulsori di entrambe le navicelle spaziali. L’obiettivo ultimo, ovviamente, è quello di mantenere attivo e funzionale il contatto tra le sonde e la Terra il più a lungo possibile.

voyager 2

L’invio del pacchetto di aggiornamenti si è reso necessario perché, nel maggio 2022, il controllo missione ha iniziato a ricevere informazioni incomprensibili dal sistema di movimento e controllo dell’assetto (AACS) della Voyager 1, sistema che mantiene l’antenna della sonda allineata con la Terra. La parte hardware dell’AACS era perfettamente funzionante ma, per qualche ragione sconosciuta, il sistema aveva instradato i suoi dati di telemetria attraverso un computer di bordo abbandonato che li ritrasmetteva in maniera disordinata.

“A questo punto della missione, il team di ingegneri si trova ad affrontare molte sfide per le quali semplicemente non abbiamo un programma”, ha rivelato in una nota ufficiale Linda Spilker, scienziata del progetto per la missione presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA. “Noi comunque continuano a trovare soluzioni creative.”

Per quanto riguarda invece il problema legato alle impurità, bisogna considerare che sia la Voyager 1 che la Voyager 2 possono regolare l’allineamento delle loro antenne attivando i propulsori per determinati intervalli di tempo. Tuttavia, dopo l’accensione dei motori uno strato di residui di carburante si deposita sui condotti che lasciano entrare il carburante nei propulsori stessi. Nel corso di decenni e di numerose manovre di allineamento, questi residui si sono accumulati sempre più, con gli ingegneri timorosi che presto tali condotti potrebbero ostruirsi completamente.

Gli esperti hanno dunque pensato di consentire alle sonde di ruotare più spesso, con l’obiettivo di avere una frequenza maggiore di posizioni di allineamento delle antenne con la Terra evitando troppe accensioni dei motori, soluzione che dovrebbe garantire a entrambe le sonde  un minor consumo di carburante e un’autonomia di altri 5 anni.

Questo aggiornamento software non sarà di certo l’ultimo e, finché le sonde Voyager 1 e 2 trasmetteranno e riceveranno dati, la loro epica missione continuerà a stupirci sempre di più.

fonte