Giappone: truffata da un uomo che chiedeva soldi per tornare dalla ISS e sposarla

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Arriva dal Giappone la curiosa storia di una donna che è stata truffata da un uomo che, promettendo di sposarla, ha chiesto alla donna oltre 4,4 milioni di Yen per potersi pagare il viaggio di ritorno dalla ISS e convolare a felici nozze.

Secondo la polizia della prefettura di Shiga, il 28 giugno una 65enne residente nella città di Higashiomi ha incontrato sui social media un uomo che sosteneva di essere un cittadino straniero che lavorava sulla Stazione Spaziale Internazionale. La donna ha poi iniziato a comunicare spesso con l’uomo tramite l’app di messaggistica Line, con il truffatore che ha iniziato a dirle cose come “Voglio trasferirmi in Giappone e iniziare una nuova vita”, “Anche se lo dico 1.000 volte non sarà abbastanza, ma continuerò a dirlo: Ti amo” e infine “Mi sposerai quando verrò in Giappone?”.

Ad agosto, quindi, è scattata la trappola, con l’uomo che le ha chiesto del denaro per tornare sulla Terra poiché, stando al suo racconto, la vita sulla ISS è a pagamento e lui aveva bisogno di coprire il costo del razzo di ritorno e le tasse di atterraggio.

Accettando la sua richiesta, la donna ha quindi effettuato cinque bonifici bancari in cinque diversi giorni, arrivando a depositare sul conto dell’uomo un totale di circa 4,4 milioni di yen (parliamo di una cifra che si aggira attorno ai 30.000 euro) per coprire il viaggio di ritorno del suo “amante” sulla Terra. Fortunatamente (ma mai troppo presto), quando lui ha continuato a chiedere denaro, la donna si è insospettita e alla fine ha sporto denuncia alla polizia.

Ovviamente si tratta di una vicenda molto triste per la donna, ma il web non ha potuto fare a meno di prendersi gioco dell’accaduto rendendo la storia virale con frasi come: “Un atterraggio sulla Terra per 4,4 milioni è piuttosto economico”, “Almeno c’è qualcuno che cerca di sposarsi in questi giorni” o ancora “”È una vera e propria space opera”.

Sfortunatamente, considerato l’anonimato che garantisce internet e la probabilità che il truffatore – pur essendo sul pianeta Terra – non si trovasse nemmeno nel Paese, potrebbe essere molto difficile fare giustizia in questo caso. Ecco perché la polizia di Shiga ricorda a tutti che la prevenzione è fondamentale e che non bisogna mai trasferire denaro a chi si incontra sui social media.

Fonte via SN24