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Naoto Date fa la sua ultima donazione di zainetti agli orfanotrofi giapponesi come Tiger Mask

naoto date uomo tigre donazione zainetti cover

Il fenomeno delle donazioni di zainetti scolastici (randoseru) e altri oggetti agli orfanotrofi di tutto il Giappone da parte di Tiger Mask (L’Uomo Tigre), e del suo alter ego Naoto Date, sembra purtroppo essere arrivato al termine per sopraggiunta vecchiaia del generoso filantropo.

Sono arrivati agli orfanotrofi giapponese forse gli ultimi zainetti scolastici donati da Okayama Tiger Mask, e dal suo alter ego Naoto Date

Dopo aver regalato i consueti nuovi zainetti ai bambini più sfortunati in occasione del Natale, il misterioso benefattore conosciuto come Okayama Tiger Mask ha inviato una lettera dicendo di non essere più in grado di continuare con le donazioni:  “Mi dispiace di non essere riuscito a resistere per un tempo più lungo”. Tutto era iniziato nel 2015, quando una lettera anonima è stata inviata alla filiale di Okayama di Asahi Shimbun, missiva firmata appunto da Tiger Mask che si impegnava a donare, ogni anno, per i successivi cinque anni, dieci zainetti ad alcuni orfanotrofi giapponesi.

Dieci zainetti potrebbero sembrare qualcosa di misero, tuttavia va precisato che in Giappone il randoseru è il classico zainetto usato dai bambini delle scuole elementari. Si tratta di una borsa di pregevole fattura, in pelle o similpelle, realizzata per durare tutti e sei gli anni del primo ciclo scolastico. Per gli scolaretti giapponesi il randoseru è come un’istituzione, mentre per le famiglie è un vero investimento dato che, generalmente, vengono venduti tra 20.000 e 50.000 yen (160,00 euro – 400,00 euro). Si tratta di un acquisto importante nella vita di un bambino e possedere un randoseru è motivo di vanto.

randoseru zainetto giapponese

È da oltre un decennio, precisamente dal 2010, che il personaggio dell’Uomo Tigre/Naoto Date è “utilizzato” come pseudonimo per queste singolari donazioni ai bambini meno fortunati, traendo ispirazione dall’omonimo manga/anime in cui il malvagio lottatore professionista conosciuto come Uomo Tigre si volge al bene diventando un eroe soprattutto per i piccoli ospiti dell’orfanotrofio in cui era cresciuto. Naoto Date, questa l’identità segreta del lottatore mascherato, donava regolarmente ai bambini dell’orfanotrofio. La prima donazione è avvenuta quando qualcuno ha lasciato dieci zaini da 30.000 yen in un centro di assistenza per bambini nella prefettura di Gunma il giorno di Natale del 2010.

l protagonista del manga / anime Tiger Mask, e il suo alter ego, Naoto Date, è stato usato come pseudonimo per donazioni anonime per oltre un decennio in Giappone. Il manga, che ha debuttato negli anni ’60, aveva a che fare con un wrestler professionista che si era trasformato da cattivo a eroe e restituiva regolarmente all’orfanotrofio dove era cresciuto.

Con Okayama Tiger Mask che sembra costretto ad andare in “pensione”, non è ancora chiaro se qualcun altro prenderà il suo posto e continuerà la tradizione delle donazioni di randoseru agli orfanotrofi nipponici nel periodo di Natale.

Di cosa parla il manga anime de L’Uomo Tigre?

Il piccolo Naoto Date è un orfano cresciuto dopo la fine della seconda guerra mondiale. Un giorno, facendo visita a uno zoo insieme ai compagni di orfanotrofio, alla vista della gabbia con i grandi felini capisce di voler diventare forte come una tigre per combattere le ingiustizie nei confronti degli orfani come lui.

Allora scappa, lasciando i compagni attoniti, e incontra l’emissario della Tana delle Tigri, un’associazione a scopo di lucro che addestra lottatori di wrestling fortissimi provenienti da ogni parte del mondo. Si reca così sulle Alpi, dove ha sede la Tana delle Tigri, e lì trascorre i successivi dieci anni, sottoponendosi ad allenamenti durissimi.

Divenuto adulto, comincia a combattere ferocemente, come gli è stato insegnato. Dopo essersi fatto una fama di lottatore feroce negli Stati Uniti, dove viene soprannominato “Diavolo Giallo”, torna in Giappone, paese sempre pesantemente afflitto dalla grave crisi economica del secondo dopoguerra. Esiste tuttavia una legge della Tana delle Tigri per cui ogni lottatore ha l’obbligo, per tutta la sua vita professionale, di dare la metà dei suoi compensi all’associazione: chi disobbedisce è considerato traditore e subisce punizioni terribili.

Naoto Date/Uomo Tigre, tornato a visitare quello che era stato il suo orfanotrofio, decide di non rispettare l’obbligo nei confronti della Tana delle Tigri e aiutare invece tutti gli orfani con il denaro vinto dopo gli incontri: dopo aver saldato il debito contratto dall’orfanotrofio con uno strozzino, inizia a combattere onestamente, anche per non influenzare negativamente i suoi giovani ammiratori.

Comincia in questo modo un’interminabile serie di sfide mortali all’ultimo sangue contro i sicari mandatigli dalla Tana delle Tigri, i quali cercheranno in tutti i modi possibili di punire il suo tradimento, avendo difatti ricevuto l’ordine tassativo di ucciderlo sul quadrato. L’Uomo Tigre lotterà con tutte le sue forze per liberarsi dalle spire di quest’organizzazione criminale.

Fonte: SoraNews24

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