The Seven Deadly Sins – Seven Days 1: la recensione del primo volume del manga su Ban ed Elaine

The Seven Deadly Sins Seven Days

Il 6 maggio scorso ha debuttato in fumetteria e libreria, grazie a Edizioni Star Comics, The Seven Deadly Sins – Seven Days (Nanatsu no Taizai: Seven Days – Tozoku to Seishojo), il primo volume del toccante spin-off del celebre manga creato da Nakaba Suzuki.

La recensione del primo numero di The Seven Deadly Sins – Seven Days, il manga che racconta i sette giorni felici che Ban ed Elaine hanno trascorso insieme

La novel racconta la storia di come Ban ed Elaine si sono incontrati, svelando i dettagli della storia d’amore più appassionate e struggente di cui la Britannia si sia resta testimone, con due volumi che faranno la gioia di tutti gli appassionati di The Seven Deadly Sins che potranno immergersi nell’idillio vissuto dal ladro e dalla santa, dalla Volpe e dalla Fata, allo stesso modo di come l’irriverente e scaltro Ban si è addentrato all’interno della Foresta del Re dei Folletti.

Seven Deadly Sins Seven Days

Si dice che Ban de i Sette Peccati Capitali abbia rubato l’immortalità a una santa, causandone però la morte. Ma è davvero andata così? Cosa è successo realmente nei sette giorni che il ladro Ban e la santa Elaine hanno trascorso insieme presso la Sorgente della Vita?

Sono trascorsi settecento anni da quando suo fratello Harlequin (King, il peccato d’accidia col simbolo dell’orso), il Re dei Folletti, è scomparso, con Elaine che ha continuato a proteggere da sola la sua foresta.

Con il passare del tempo l’avidità degli esseri umani, desiderosi di impossessarsi della sorgente che dona la vita eterna, ha fatto sprofondare il cuore di Elaine in un luogo ancora più freddo e oscuro. Ma la comparsa di un ladro interrompe la sua immutabile routine: il suo nome è Ban, e i sette giorni che Elaine trascorrerà con lui saranno sufficienti a lenire l’amarezza di una solitudine che sembrava ormai senza possibilità di riscatto…

Il ladro e la santa – Thief and the Holy girl

Si narra che nella Foresta del Re dei Folletti, la più grande della Britannia, quella dell’albero rosa più alto di una montagna, viva una santa che protegge la sorgente della vita eterna. Ha cinque occhi, otto zampe, vomita acido, ha il corpo completamente ricoperto di pelo e uccide chiunque si azzardi ad avvicinarsi alla sorgente.

Con questo incipit si apre Seven Days che ci presenta subito Ban che, tra una birra e l’altra, è intento ad ascoltare i discorsi di due uomini del posto. Lo scaltro ladro ha proprio intenzione di recarsi alla sorgente della vita eterna nonostante l’agghiacciante storia, approfittando del fatto che la foresta ha momentaneamente perso il suo protettore, re Harlequin, ormai assente da 700 anni.

Seven Deadly Sins Seven Days

La prima parte della storia di The Seven Deadly Sins – Seven Days racchiusa in questo primo volume, racconta appunto l’incontro tra Ban ed Elaine descrivendo il contesto in cui questo incontro avviene. Attraverso flashback in cui troviamo Elaine, Harlequin ed Helbram scopriamo perché il Re dei Folletti si è allontanato dalla Foresta lasciando Elaine a guardia della sorgente della vita; una sorveglianza che sprofonda la fata in 700 anni di noia fatti da un susseguirsi di giorni tutti uguali se si escludono i momenti in cui Elaine difende l’Albero Sacro e la sorgente uccidendo chiunque osi solo avvicinarsi, nonostante nutra una tremenda curiosità verso gli umani di cui, però, conosce solo poche cose.

La nascita di un sentimento improvviso e sincero

Sarà l’ingresso di Ban nella foresta, un ladro tanto scaltro e smaliziato, quanto sincero e dal cuore puro a sconvolgere le poche certezze di Elaine sugli umani, con questo primo volume che si focalizza proprio sui primi momenti successivi all’incontro tra i due. La storia, articolata in tre capitoli, escludendo i flashback che ci permettono di venire a conoscenza di fatti accaduti nel passato, si svolge abbastanza rapidamente, focalizzandosi sulla sorpresa e sulle nuove sensazioni mai provate prima da parte di Elaine una volta trovatasi di fronte all’umano Ban.

Seven Deadly Sins Seven Days

L’edizione di Star Comics si presenta ben curata sia per quanto riguarda l’aspetto puramente editoriale legato al volume (ovviamente con lettura da destra verso sinistra), si per quanto riguarda l’adattamento e la traduzione dei dialoghi. La scrittura di Mamoru Iwasa prepara gradualmente il lettore al clou di questo primo volume, ovvero l’incontro tra i due protagonisti, guidandolo pagina dopo pagina con tanta curiosità mista ad ansia al fine di scoprire come è stato il primo istante tra il ladro e la santa. I disegni di Yō Kokukuji sono molto belli e puliti, quasi a rimarcare il candido e sincero sentimento che sboccerà tra Ban ed Elaine, con alcune tavole che indugiano su inquadrature piene che indugiano sugli occhi facendone risaltare le espressioni.

L’inizio di The Seven Deadly Sins – Seven Days è coinvolgente, soprattuto alla luce di quello che verrà narrato nel maga principale, consentendo di gettare nuova luce sulla personalità di Ban, dettagli che verranno ancor più approfonditi nel prossimo volume, quando i sette giorni entreranno nel vivo.

The Seven Deadly Sins – Seven Days n. 1

  • Nakaba Suzuki, Mamoru Iwasa, You Kokikuji
  • 11,5×17,5, B, b/n, pp. 176, € 4,50
  • Data di uscita: 06/05/2020 in fumetteria, libreria e store online
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