Augusta Universalis: il GdR ucronico tra Antica Roma e fantascienza – Recensione

Un mondo ucronico in cui l’Impero Romano non è mai caduto. Se ho catturato la vostra attenzione, allora Augusta Universalis è il gioco di ruolo che state cercando!

Augusta Universalis è un GdR ucronico e fantascientifico edito da Acchiappasogni, scritto da Marzio Morganti e illustrato da Fabio Porfidia e Gaetano Carlucci.

Un manuale che apre le porte ad un intero universo, molto più ampio dei confini terrestri, e che ricorda i fasti e le tradizioni dell’Antica Roma.

Scopriamo Augusta Universalis, gioco di ruolo ucronico in cui l’Impero Romano non è mai caduto e si è espanso ben oltre i confini della Terra

A metà tra Lex Arcana e Warhammer 40K, Augusta Universalis propone una ricca ambientazione in cui Roma non è caduta per l’attacco delle invasioni barbariche e, in seguito allo scontro con gli alieni Sserath, ha continuato la sua storia di conquista verso la Terra, i pianeti del Sistema Solare per poi spingersi ancora più in là.

Nell’anno 2771 a.U.c. (2018 A.D.) l’umanità controlla tutto il proprio sistema solare, con colonie che crescono e si espandono sui pianeti abitabili dei cosiddetti Anelli Esterni. Navi mercantili attraversano immensi cancelli spaziotemporali sospesi nelle orbite dei mondi più civilizzati, mentre trasporti speciali ultraluce compiono avventurose crociere per portare rifornimenti, armi, materiali e medicine ai centri più isolati. Roma ed il suo Impero sono state le forze che hanno unito gli esseri umani sotto un’unica bandiera, in uno slancio di grandezza che ha accomunato il destino di tutte le genti. Ma non è sempre stato così…

L’Imperium di Augusta Universalis – L’ambientazione

Uno degli elementi che rendono davvero particolare Augusta Universalis è sicuramente la sua originale ambientazione. Durante il governo di Ottaviano Augusto la Terra conobbe un evento che sconvolse per sempre la sua storia futura: l’arrivo del Grande Regno (alieno) Sserath, che approdò sul pianeta al fine di conquistare un nuovo territorio.

Il drappello inviato per la missione era formato da poche unità aliene dato che gli Sserath confidavano di poter sottomettere il genere umano nel giro di poco tempo. Gli alieni approdarono proprio in Italia e qui vi incontrarono i Romani i quali, anziché piegarsi al nemico o scappare impauriti, combatterono contro gli Sserath riuscendo a vincere la battaglia, pur dovendo pagare lo scotto di migliaia di vittime.

I Romani fecero un solo prigioniero: Ysszir, il quale divenne amico di Ottaviano Augusto e rivelò al genere umano i segreti della scienza infinitamente più progredita degli alieni. I Romani fecero propri questi insegnamenti riuscendo così a migliorare i propri armamenti e compiendo molti progressi in ambito tecnologico. Il genere umano arrivò a colonizzare Venere e Marte, costruì strumenti per poter sfruttare nuove forme di energia (in primis, l’energia del Sole), finanche ad arrivare a costruire i Limes Orbitalis per poter viaggiare nello spazio diminuendo i tempi di percorrenza in anni luce.

Roma controlla ora non solo la Terra, avendone colonizzato tutti i popoli dall’America all’estremo Oriente, ma anche tutto il Sistema Solare (Anello Interno) e alcune colonie esterne come Mayranis, Gliese e Proxima Centauri (Anelli Esterni).

Questi scenari di estesi orizzonti non sono gli unici ad essere descritti nel manuale: ad una forte espansione extra-terreste corrispondono anche nuove vicende sul pianeta Terra. Dato che l’Impero Romano non è stato debellato dalle invasioni barbariche, Roma ha potuto continuare, grazie anche alle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche, a colonizzare tutte le zone della Terra.

In Augusta Universalis la politica e la struttura dell’Impero vengono mantenuti sostanzialmente intatti e le modifiche che vengono approntate servono solo per adattare la società alla nuova realtà di Roma, ormai molto di più che “semplice” Caput Mundi.

Starete pensando: tutto molto bello, ma che cosa giocheremo noi giocatori? Ebbene, i giocatori di Augusta Universalis vestono i panni dei Pretoriani, donne e uomini che fanno parte di forze militari scelte per la difesa e la protezione dell’Impero. Ciascun Pretoriano è un essere quasi cibernetico a metà fra l’uomo e la macchina, con innesti e armature iper tecnologiche collegate direttamente al suo corpo. Sono le cosiddette Systemata che garantiscono ai Pretoriani armi di difesa e attacco, completamente personalizzabili e che aprono a numerosi approcci e interazioni in fase di combattimento (con tutta l’epicità che ne consegue!).

L’ambientazione di Augusta Universalis riesce a trasmettere l’assoluta dedizione e l’attenzione per i dettagli storici che è stata messa sul piatto dai creatori del gioco. Il setting, che ripercorre la storia di Roma dal primo arrivo degli Sserath fino a quelli che dovrebbero essere i giorni nostri, è un lavoro enorme che ripropone i principali personaggi che hanno fatto la storia dell’umanità da Christophorus Columbus Italicus, fino a Galileo Galilei e Hitler calati nei panni di questa ampia e dettagliata ambientazione ucronica. Si nota che è stato fatto uno studio importante sulla mitologia, la storia, la società e le tradizioni dell’Antica Roma: sono tutti elementi che si ritrovano nel manuale e che sicuramente gli appassionati sapranno apprezzare.

Il sistema di gioco

Augusta Universalis utilizza il sistema di regole denominato Destino Oscuro 2.0, lo stesso (con alcuni piccoli adattamenti) che alcuni di voi conoscono per Le Notti di Nibiru. Quando il giocatore deve far compiere al proprio PG un’azione che non può essere risolta tramite la narrazione al tavolo di gioco, lancerà 2d8 (due dadi a otto facce) a cui vanno sommati i valori (Virtus + Peritia) adatti per l’azione e che rappresentano le abilità e le caratteristiche che il personaggio giocante sfrutta in quel momento. Il test si considera superato se si riesce a superare la soglia del 20 ma, a seconda del risultato ottenuto, ci sono vari tipi di successo e di insuccesso.

La caratteristica del sistema di Destino Oscuro è che si tratta di meccaniche il cui obiettivo è quello di unire in maniera equilibrata e soddisfacente per l’esperienza di gioco sia la parte narrativa che quella più strutturata delle regole fatta di test e lanci di dadi. Non a caso ci sono molti incentivi relativi all’interpretazione dei giocatori e tratti legati al background e alle convinzioni dei PG che hanno il loro peso sia a livello narrativo/interpretativo che per il sistema di regole (ad esempio le Animae e gli Emblemi).

Ciò non toglierà piacere agli amanti delle tabelle e dei calcoli più tecnici i quali potranno trovare anche qui in Augusta Universalis pane per i loro denti. Il sistema di regole così strutturato porta effettivamente un buon equilibrio al tavolo sia per gli amanti delle esperienze narrative che per coloro che non riescono a rinunciare al rumore dei dadi lanciati.

Augusta Universalis è un manuale ricco e stimolante: un’ambientazione nuova e originale spiegata nel dettaglio e che riesce a spaziare dalle tematiche più “space opera” finanche alle sottili trame politiche interne. Un setting ben fatto e in grado di dare moltissimi spunti di gioco. A livello di sistema di regole, Destino Oscuro si adatta molto bene a questo manuale con numerose tecniche e possibilità di personalizzazione del personaggio e della scheda (vi stupirete per quello che sono riusciti a creare con i Systemata!).

Forse ci potrebbe essere qualche difficoltà per i novizi (non solo dei GdR in generale, ma proprio del mondo di Augusta Universalis) a entrare bene nelle atmosfere dell’ambientazione (talmente particolare che potrebbe non piacere a tutti) coniugando anche un sistema di regole corposo e composto da tante variabili differenti. Non solo l’ambientazione meriterebbe di essere letta più volte, ma probabilmente ci vorranno alcune sessioni per rodare il sistema di gioco, per il quale bisogna tener conto di tanti valori diversi.

Se l’ambientazione vi intriga vi assicuro che Augusta Universalis vi saprà stupire: un ottimo manuale con un solido sistema di gioco e un setting che rende piacevole la lettura quasi come se si trattasse di un romanzo e non di un manuale di GdR.

Augusta Universalis
Augusta Universalis è un manuale ricco e stimolante: un'ambientazione nuova e originale spiegata nel dettaglio e che riesce a spaziare dalle tematiche più "space opera" finanche alle sottili trame politiche interne. A livello di sistema di regole, Destino Oscuro si adatta molto bene a questo manuale con numerose tecniche e possibilità di personalizzazione del personaggio. Forse ci potrebbe essere qualche difficoltà per i novizi del gioco a entrare bene nelle atmosfere dell'ambientazione coniugando anche un sistema di regole corposo e composto da tante variabili differenti. Se l'ambientazione ucronica (l'impero Romano non è crollato ma il suo dominio si è esteso oltre la Terra) vi intriga vi assicuro che Augusta Universalis vi saprà stupire!
Pro
Ambientazione di gioco ricca e dettagliata che mantiene perfettamente le atmosfere dell'Antica Roma
Manuale chiaro e completo: si trovano tutte le info di ambientazione, il sistema di gioco è spiegato con dovizia con molti esempi, sezione dedicata al Demiurgo, schede pre-generate e una breve avventura introduttiva
Contro
Sistema di regole che mette in gioco tante variabili diverse: non sempre si riesce a ricordarle tutte
Antica Roma e fantascienza è un mix che può non piacere a tutti
7.8
Voto Finale
...e questo?
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