Resurrection: l’Aliens Universe di saldaPress celebra Ripley – Recensione

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All’interno dell’Aliens Universe di Dark Horse pubblicato in Italia da saldaPress sono state inserite storie particolarmente interessanti, come Defiance o Fire and Stone. Quando però ho scoperto che uno dei volumi da collezione inseriti nell’Aliens Universe avrebbe contenuto la versione a fumetti di Alien: La clonazione mi sono spaventato.

Aliens: Resurrection, nuovo tomo di saldaPress dedicato agli xenomorfi, si mette in gioco riproponendo uno dei film meno riusciti della saga cinematografica dei letali alieni.

Aliens: Resurrection è il nuovo volume saldaPress dedicata all’Aliens Universe

Pellicola del 1997 diretta da Jean-Pierre Jeunet e sceneggiata da Joss Whedon, Alien: La clonazione (in originale, Resurrection, da cui il titolo del volume di saldaPress) era ambientata circa 200 anni dopo il finale di Alien 3, in cui sembrava la saga avesse trovato il degno finale con la morte di Ripley. Peccato che si sia voluto fare ad ogni costo un nuovo capitolo, in cui le tracce di DNA di Ripley recuperate su Furina-161 consentono di clonare una nuova Ellen Ripley, con la speranza che nel suo corpo ci sia ancora un embrione di xenomorfo.ALIENS-Resurrection-10

Il tutto viene gestito all’interno della Auriga, nave militare su cui operano anche scienziati intenzionati a ricreare un esercito di xenomorfi. Per farlo, usano ospiti umani, contrabbandati a bordo dell’astronave da loschi individui, come i mercenari guidati da Elgyn. Tra la reticenza dei mercenari a farsi i propri affari e la mania di Perez, comandante della Auriga, a tenere tutti segreti inviolabili si crea una miscela esplosiva che porta alla rivelazione di quali pericolosi esperimenti vengano condotti sull’Auriga.

Come detto, il film, nonostante un altro budget, non fu particolarmente riuscito. La storia era piuttosto forzata, con alcuni passaggi poco convincenti e che chiedevano troppo alla sospensione dell’incredulità dello spettatore. Il cattivo ricordo di questo quarto, dimenticabile capitolo della saga di Alien ha rischiato di farmi sottovalutare il valore di Aliens: Resurrection.

La miniserie fu pubblicata a ridosso del film nel 1998, come la novelization. Quello che traspare leggendo il volume di saldaPress è che la controparte cartacea del film è decisamente superiore a quanto visto sullo schermo.

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I volti dei personaggi sono ovviamente differenti dagli attori che hanno dato vita alla disavventura dell’Auriga, ma questo senso di distacco giova parecchio a Resurrection. La scelta dello sceneggiatore James Vance di seguire il più possibile la trama del film è comprensibile ed anche coerente, ma è il modo in cui questa aderenza viene sviluppata ad essere convincente. I passaggi essenziali di Alien: La clonazione vengono ripresi da Vace, che riesce però a renderli maggiormente inseriti all’interno della trama generale della storia.

Quello che su schermo risultava spesso debole e scontato, rivisto sulle pagine del volume saldaPress è invece uno spaccato interessante della linea narrativa ‘principale’ della saga di Alien. I disegni di Eudardo Risso hanno la giusta grinta per mostrare questo capitolo dell’Aliens Universe. Che si tratti di presentare le scene più cruente o di dare risalto alla complessità della creazione della gabbia, che viene sempre utilizzata al meglio per trasmettere il tenore della narrazione. La colorazione di Dave Stewart è il tocco finale per Aliens: Resurrection, che cura con particolare attenzione il sottile gioco di ombre che caratterizza l’ambientazione claustrofobica dell’Auriga.

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Aliens: Resurrection è un capitolo dell’Aliens Universe che pur prendendo vita da una delle pellicole meno avvincenti della saga cinematografica riesce a caratterizzarsi in modo gradevole, offrendo una piacevole lettura.

Apprezzabile anche la scelta di saldaPress di inserire un racconto breve, Aliens: Spettro, già apparsa all’interno degli spillati della casa editrice pubblicati con cadenza mensile. Chi non segue gli spillati ha quindi modo di leggere un avvincente short story, che completa in modo ottimo il bel volume di saldaPress.

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