Breaking Bad è realtà: bancario cucina metanfetamine nel seminterrato di casa

breaking bad

A volte è opportuno chiedersi se è la realtà che supera la fantasia oppure è quest’ultima che ispira, con le sue storie, comportamenti di emulazione di vita vissuta da parte delle persone.

In Svizzera un insospettabile bancario è stato arrestato perché produceva metanfetamine nel seminterrato del suo appartamento come nella serie TV Breaking Bad

 In Svizzera Carl Velve, un bancario norvegese, ha costruito un laboratorio chimico nel quale si è messo a produrre prodotto, tra l’altro, della crystal meth, la droga resa celebra dalla popolarissima serie TV Breaking Bad.

Come un novello Walter White il quarantunenne Velve ha “cucinato” principalmente feniletilammina nel seminterrato della sua casa di Oberägeri, nel cantone di Zugo, prima di essere scoperto dalla polizia svizzera che lo ha arrestato lo scorso aprile.

Eppure Carl, che da allora si trova sotto custodia cautelare, non vuole affatto essere paragonato all’insoddisfatto professore di chimica protagonista di Breaking Bad, affermando (tramite un quotidiano elvetico) che il vero motivo per il quale ha costruito il laboratorio per sintetizzare queste sostanze, è stato il suo amore per la chimica (si, come no!):

Nella gente sì è fatta largo l’idea che io si una sorta di Walter White, un criminale, e anche le autorità sembrano indagare febbrilmente in questa direzione, ma tutto ciò non corrisponde affatto alla verità.

Se una persona di 41 anni con l’hobby e la passione della chimica prova a fare esperimenti in casa propria, le autorità sospettano che ci sia un fine criminoso, anche se ci sono aziende che fanno la stessa cosa in maniera legale.

Anche coloro che hanno fondato la Apple sono partiti da esperimenti in un garage.

Avevo otto anni quando mi è stato regalato il mio primo Piccolo chimico e, negli ultimi anni, infatti, mi sono concentrato sulla produzione di feniletilammina, un gruppo di sostanze ampiamente diffuse in natura del quale fa parte anche l’adrenalina e, in questa famiglia, è presente anche la crystal meth.

Il mio interesse era puramente scientifico, non ho mai avuto intenzioni criminali né ho mai spacciato o venduto quello che ho prodotto e i prodotti necessari per gli esperimenti li ho acquistati legalmente in negozi specializzati.

Nonostante queste dichiarazioni, la Polizia sembra non credere alla “innocente” versione dei fatti del banchiere il quale, presto, sarà processato.

Fonte: Blick

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
...e questo?
Jeeg Robot, il comune di Narni vorrebbe dedicare una strada al Robot d’Acciaio