Il backlog: guida alla sopravvivenza con morale!

Chi ha la passione dei videogiochi sa che esiste un nemico silenzioso che lentamente si insinua nella nostra passione, mettendola a dura prova. Laddove hanno fallito madri inarrestabili, dove nemmeno le compagne e i fidanzati più ostici hanno trionfato, solo un’entità oscura può riuscire: il backlog!

Come affrontare il backlog, il fidato nemico di ogni appassionato di videogiochi!

Questa mitologica bestia si nutre della nostra passione per i videogiochi, ci attira con trailer e gameplay esaltanti portandoci ad accumulare decine e decine di titoli che andranno ad rafforzare la sua presa sulla nostra anima. Perché il vero nemico dei videogiocatori è il backlog , e la sua forza è racchiusa in una domanda: ma quando diamine avrò il tempo per giocare a tutti questi giochi?

Tralasciando il tono epico, è un dato di fatto che con tutte le interessanti proposte in ambito videoludico il tempo a disposizione per giocarli tutti non ci sarà mai. Non fai in tempo a iniziare BattleTech che esce Deadfire, cerchi di giostrarti su quei due titoli e arriva Inquisitor: Martyr. E non ridete, perché sono sicuro che anche i vostri hard disk, su PC o console, sono occupati da giga occupati da titoli che stanno allungano il vostro backlog dei videogiochi mai giocati.

backlog 1

Certo, se uno smettesse di comprare continuamente videogiochi, la lista si accorcerebbe, ma non è colpa nostra se Steam ogni tre per due tira fuori una serie di sconti fatti apposti per ingrossare il nostro elenco. Fortunatamente, alcuni blogger hanno partorito un piccolo vademecum alla sopravvivenza dal backlog

Sotto con i consigli!

1 CREARE UNA LISTA

Sembra un’ovvietà, ma Trinity, che gestisce un blog dall’originale titolo Triform Trinity, dice di trovare d’aiuto il documentare su carta il suo backlog.

“Ho una lista con tutti i videogiochi che devo ancora finire. Solo una lista fisica che tengo in un blocco. Continua a ingrandirsi, ma mi piace anche l’idea di prendermi una settimana di libertà per completare quanti più giochi possibili”

Creare un backlog dei videogiochi fisico comporta la non indifferente gratificazione di spuntare i titoli che si riescono a finire, e può anche ricordare quei titoli mai comprati e di cui ci siamo dimenticati.

2 DARE UN ORDINE

DARE UN ORDINE

Dalla lista bisogna tirare fuori una sorta di scala di importanza. Andy Barr di Computer Planet, ad esempio, sostiene sia utile dare una scalette al backlog dei videogiochi in base alla data di acquisto.

“Le nuove uscite finiscono dritte in fondo alla catena, nessuna eccezione. Facile farsi tentare a lasciare che alcune nuove uscite particolarmente interessanti finiscano in cima alla lista, che si tratti di passioni personali o titoli molto attesi, ma se si sceglie di spendere dei soldi per un gioco il minimo che si possa fare è giocarlo. La regola ‘nessuna eccezione’ diventa anche una spinta motivazionale nello smaltire il backlog con maggior efficienza”

Ha ragione, quando uscirà Cyberpunk 2077 lo metterò sicuramente in fondo al mio backlog! Dopo questa palese balla, forse è meglio sentire che ne pensa Kevien Kutlesa di The Mental Attic

“Mi accerto di installare tutti i giochi che devo ancora finire. Se li lascio sulla mia lista di Steam o GOG, non riuscirò mai a finirli”

O il tizio ha una lista molto corta, o ha dischi rigidi molto capienti. Se lo facessi anche io, esaurirei lo spazio nel giro di una settimana. E il mio PC ragione in tera, sia chiaro!

3 Se non ti diverti, molla!

Ai tempi in cui si era ragazzini e i soldi investiti in videogiochi erano pochi, finirli tutti era una sorta di principio. Ma con una maggior forza economica investita in videogiochi, di rimando abbiamo perso un’altra risorsa fondamentale: il tempo!

Khinjarsi di Upon Completion sintetizza così il tutto

“La vita è troppo breve per brutti libri, brutti videogiochi e brutte serie”

A me pare che il vero problema non sia stare alla larga dai brutti titoli, ma trovare il tempo per dedicarsi alle voci migliori del mio backlog. Sarà per questo che uno dei consigli migliori letti in giro mi sembra quello di Rob Covell di I Played The Game

“Ero abituato a finire ad ogni costo tutti i giochi del mio backlog, ma di recente sono stato più gentile con me stesso. Se un gioco non mi cattura dopo un paio di ore, rinuncio e lo considero come una perdita di tempo. Date ad ogni nuovo gioco una buona possibilità, direi un minimo di dieci ore. Se non vi appassionate entro questo tempo, è meglio indirizzarsi verso nuovi titoli!”

4 EVITARE QUEST SECONDARIE

Qui si sfiora l’eresia, ma è un consiglio che compare spesso. Pensare di non fare qualsiasi quest di Divinity: Original Sin II o di The Witcher 3 per me è impensabile, eppure questa idea ha una sua base di logica. A spiegarla è Robert Ian Shepard di Adventures Rules

“Quando voglio completare rapidamente un gioco, mi concentro solo sulla storia principale. Per fare alcuni esempi, non ho trovato tutti i santuari in Breath of the Wild , non ho sbloccato il mondo segreto finale di Super Mario Odissey, eppure ho sempre affrontato i boss finali arrivando al finale della storia, che per me conta per considerare concluso un gioco e poterlo depennare dal mio backlog”

5 GIOCARE POCHI TITOLI CONTEMPORANEAMENTE

GIOCARE POCHI TITOLI CONTEMPORANEAMENTE

Altro trucco di Andy Barr è limitare il numero di videogiochi del backlog giocati contemporaneamente. Che sembra un controsenso, eppure nasconde una sua logica condivisibile.

“Dovreste giocare al massimo tre giochi contemporaneamente, non uno di più, non uno di meno”

Dello stesso avviso anche The Shameful Nacissist, dal blog The Shameful Narcissist Speaks

“Cerco di giocare un titolo lungo alla volta, come un RPG, e affiancarlo ad alcuni giochi meno impegnativi.”

Kutlesa invece consiglia di fare un mix di diverse generazioni di titoli presenti nel backlog

“Ogni settimana gioco un mix di titoli pescati dal mio backlog, in cui alterno videogiochi recenti ad altri più datati. Al momento ad esempio sto giocando di titoli addirittura per Windows 95, come Nightmare Creatures o Blood Omen: Legacy of Kain”

Tuttavia, esistono gamer come Imitiaz Ahmed, di Power bomb Attack, che non possono fare a meno di impegnarsi su più fronti

“Ho provato questa tecnica del titolo singolo, ma tranne per Breath of the Wild non ci sono mai riuscito. Non posso fare a meno di dedicarmi a più cose contemporaneamente. Legarmi ad un solo titolo, specialmente uno particolarmente lungo, è davvero difficile, a passare da un titolo all’altro mi aiuta a non annoiarmi”

6 DARSI UN OBIETTIVO

Darsi uno scopo da raggiungere può fornire una motivazione sufficiente per sfoltire il nostro backlog. Che si tratti di imporsi di terminare Pillars of Eternity II: Deadfire in un mese o di costruire il mech perfetto in BattleTech entro la settimana, tutto può servire.

Anche sceglie di dedicarsi un anno interno agli RPG, come consiglia Athena di AmbiGaming

“Mi è venuta un’ottima idea, ‘L’anno degli RPG’e sono riuscita a eliminare otto voci del backlog col passare dei mesi. Può sembrare stressante, ma mi sto divertendo, ed in un certo senso mi ricorda di quando stavo alzata tutta la notte per leggere un libro (e lo faccio ancora) perché non riuscivo a staccarmi”

7 NON GIOCATE, GUARDATE I VIDEO

Qui si tocca la follia, ammettiamolo. Perché dovrei altri guardare videogiochi che vorrei vivere in prima persona? Non chiedetemi la risposta, eppure per quanto ridicola sia la proposta, sembra che questa modalità di fruizione passiva dei videogiochi abbia sempre più appeal, come spiega The Shameful Narcissist

“Non sono contrario a guardare Let’s Play. Amo i videogiochi e sono pronto a sperimentarli in diversi modi. Ho scoperto che alcuni titoli del mio backlog potevo smaltirli semplicemente guardando qualcuno giocarli, come nel caso dei videogiochi legati alla storia, ad esempio il catalogo di TellTale”

Il vantaggio potrebbe essere che semplicemente facendo da spettatore il tempo non è più un problema, potendo unire questa attività ad altra durante la giornata. Ma si può ancora considerare ‘giocare’? Secondo me, no. L’emozione di sconfiggere un boss in Dark Souls, o risolvere un enigma in un buon RPG è inarrivabile, deve esser frutto della mia fatica non di qualcun altro. Io odio persino cercare le soluzioni online da sempre!

8 RASSEGNATI

RASSEGNATI

Il consiglio personale alla Sindrome da Backlog Compulsivo. Il backlog è una condanna inderogabile, sarà sempre presente perché è il rovescio della medaglia della nostra passione. Accettare che il nostro backlog non sarà mai eliminato è già metà della vittoria, trasformare il nemico in un compagno di passione che ci ricorda quanti mondi dobbiamo ancora esplorare.

Considerando diversi aspetti, dalla vita sociale alla quantità di produzioni spalmate su diverse piattaforme, il backlog è inevitabile, quindi perché odiarlo? Personalmente seguo alcuni consigli, come l’idea di una lista cartacea divisa per tipologie, e cerco di convivere con il fatto che non riuscirò mai a ripulire il mio backlog.

E voi, come riuscite a convivere con il vostro backlog?

 

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