10 curiosità su The Seven Deadly Sins che (forse) non conoscete

Oggi debutta in Giappone The Seven Deadly Sins: Prisoners of the Sky (Nanatsu no Taizai: Tenkuu no Toraware Hito) e, per celebrare l’approdo nelle sale cinematografiche del Sol Levante del primo il lungometraggio animato tratto dal manga di Nakaba Suzuki, voglio dedicare un articolo per parlare di alcune curiosità riferite proprio all’opera del mangaka che, in una recente intervista, ha dichiarato che il manga di The Seven Deadly Sins (Nanatsu no taizai) terminerà tra un annodopo circa 40 volumi.

Scopriamo insieme 10 curiosità su The Seven Deadly Sins, il manga di Nakaba Suzuki che ha ispirato l’omonimo e acclamato anime

Ecco dunque 10 curiosità su The Seven Deadly Sins, Meliodas e i suoi Sette Peccati Capitali.

1 Personaggi, ambientazioni e riferimenti storici

Personaggi, ambientazioni e riferimenti storici

I nomi di molti personaggi e luoghi di The Seven Deadly Sins come Meliodas, Elizabeth, Merlin, Escanor ecc, provengono direttamente dalla leggenda arturiana.

Meliodas, per esempio, era il Re di Lyonesse (nome che ha ispirato il Regno di Lionesse del manga) e padre di Tristano, sì, proprio il protagonista del mito celtico di Tristano e Isotta.

2 L’ispirazione di Dragon Ball

L’ispirazione di Dragon Ball

Nakaba Suzuki è un grande fan di Akyra Toriyama e Dragon Ball (il primo manga che ha comprato è stato infatti Dr. Slump & Arale), tanto che lo stile dei suoi disegni, in particolar modo quelli della muscolatura dei personaggi più nerboruti di The Seven Deadly Sins, si ispira a quello inconfondibile di Toriyama.

3 Da one shot a successo immediato

Da one shot a successo immediato

The Seven Deadly Sins nacque come capitolo unico “one shot”, una prova fatta da Suzuki, dove ci sono cose completamente diverse dal manga che poi è stato pubblicato.

Per esempio le personalità di Meliodas ed Elizabeth sono praticamente opposte: la principessa di Lionesse è tutt’altro che ingenua e svampita, infatti è molto disinibita e spregiudicata (un po’ troppo in realtà) mentre Meliodas è virginale, inesperto e fanciullesco non solo nell’aspetto.

Inoltre, in questo one shot, Meliodas è un ottimo cuoco al contrario della storia definitiva dove i suoi piatti fanno letteralmente schifo pur avendo un aspetto invitante.

4 Il crossover con Fairy Tail

Il crossover con Fairy Tail

Esiste un brevissimo crossover tra i manga The Seven Deadly Sins e Fairy Tail di Hiro Mashima, uscito nell’ottobre 2013 su un numero speciale della rivista Weekly Shōnen Magazine, in cui i due autori hanno disegnato entrambi uno yonkoma (una striscia formata da 4 vignette) dell’altra serie.

5 Un potere nascosto perché letale

Un potere nascosto perché letale

Meliodas, a parte il suo Tesoro Sacro Lostvayne, ha solo la Spada del Drago con la lama spezzata e non usa armi o nessun tipo di lama perché sarebbe troppo potente e nessuno riuscirebbe non solo a sconfiggerlo, ma nemmeno a tenerli testa.

6 Sette Peccati per sette razze diverse

Sette Peccati per sette razze diverse

Ognuno dei Sette Peccati capitali appartiene ad una razza diversa: Meliodas è un demone; Ban un umano reso immortale; Diane è una gigante; King è un membro del Clan delle Fate; Gowther è una bambola che ha aspetti femminei creata da un demone membro dei Dieci Comandamenti; Escanor è un umano in cui si reincarnata la Grazia del Sunshine; infine Merlin è un ibrido tra un demone e una dea.

7 L’energia ciclica universale in un simbolo

Il tatuaggio del drago sul braccio di Meliodas, che in realtà si ispira all’Uroboro (il serpente/drago che si mangia la coda che rappresenta l’infinito e l’energia universale che si consuma e si rinnova di continuo), simboleggia appunto il fatto che Meliodas è molto vecchio in quanto ha più di 3000 anni, ma sta ad indicare anche che possiede un potere immenso che divora e rigenera sé stesso.

8 Questa voce non mi è nuova

Questa voce non mi è nuova

Negli anime di The Seven Deadly Sins e L’Attacco dei Giganti, il doppiatore di Meliodas e quello di Eren sono sempre la stessa persona, sia nella versione giapponese (Yūki Kaji), che in quella inglese (Bryce Papenbrooke).

9 Capo smaltimento rifiuti sul collo

Il tatuaggio del peccato capitale di Merlin, il peccato di gola col simbolo del cinghiale, è un riferimento ad Hawk il maialino “capo smaltimento rifiuti” che è in realtà una creatura del Purgatorio inviata dal Re dei Demoni per controllare Meliodas.

10 Un successo rapido ed inaspettato

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All’inizio del 2017, The Seven Deadly Sins era già entrato nella top 20 dei manga più venduti di sempre a fronte di più di 20 milioni di copie vendute.

Cosa ne pensate? Eravate a conoscenza di queste curiosità su The Seven Deadly Sins? Ne conoscete altre che mi sono sfuggite? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

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