Total War Warhammer 2, la guerra fantasy di Creative Assembly! – Recensione

Parlando di titoli strategici, è difficile non pensare subito alla fortunata saga di Total War. La serie di Creative Assembly ha da sempre mostrato un approccio intenso alle dinamiche della strategia formato pixel, coniugando al meglio le grandi manovre del terreno di battaglia con la necessaria preparazione tipica di un gestionale. Questa ottima gestione dei due aspetti è stata, infine, estesa all’ambito del fantasy, una fortunata collaborazione che ha portato alla nascita di Total War Warhammer 2.

Il nome di Warhammer non ha certo bisogno di presentazione, anche se in passato il tentativo di portare l’ambientazione fantasy di Games Workshop nel mondo digitale non ha mai avuto un esito particolarmente apprezzabile. La svolta è arrivata col precedente capitolo di Total War: Warhammer, che ha mostrato finalmente come fosse possibile godersi un ottimo strategico nel mondo di orchi, elfi e umani.

La campagna che anima Total War Warhammer 2 si concentra sugli Elfi, portandoci ad Ulthuan e Lustria. Il motore della campagna è la comparsa del Vortice della Magia, il cui controllo fa gola non solo agli Alti Elfi, ma anche a Skaven, Elfi Oscuri e Uomini Lucertola. Narrativamente parlando la semplicità dell’incipit della storia pare essere ben evidente, ma all’interno di un titolo strategico questa apparente debolezza si rivela presto ininfluente.

Total War Warhammer 2 parte dall’ottimo lavoro del precedente capitolo per spingersi oltre, con ancora qualche punto da migliorare

Il vero spirito di questo titolo non è tanto il cosa raggiungere come obiettivo, ma il come. E sotto questo punto di vista, il titolo di Creative Assembly non ha rivali, ammettiamolo. Partendo da quanto di buono visto con il precedente titolo, questo secondo capitolo si profila come l’ennesimo passo avanti di un percorso evolutivo che mira ad inserire ad ogni nuova comparsa qualche aspetto di innovazione che motivo il giocatore a tornare in questa saga.

Il Vortice ed il suo controllo sono, in tal senso, una delle innovazioni. Durante la campagna questa feature avrà una certa importanza nel mondo di gioco, spingendo i giocatori ad evitare delle lunghe pause per trincerarsi in posizioni sicure, motivandoli ad un dinamismo e ad un conseguente sfruttamento delle proprie risorse il più possibile ragionato. Non si tratta più solamente di muovere guerra in modo canonico, ma in Total War: Warhammer 2 diventa essenziale anche l’uso di tattiche diverse, come attacchi lampo o azioni di disturbo degli avversari.

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Si tratta di elementi che ben si sposano con le caratteristiche di ogni diversa razza presente nel gioco, rifacendosi ai codex che sono alla base della versione tabletop del mondo di Games Workshop. Prendere un’ambientazione già molto nota e apprezzata, adeguandola ad un nuovo contesto e creando un titolo che ne sappia valorizzare il merito aggiungendo nuovi elementi è una sfida coraggiosa, ma l’esperienza maturata in quasi vent’anni con la serie Total War ha dato a Creativa Assembly i migliori strumenti per vincerla. Ne sono la prova gli incredibili linguaggi di Skaven e Uomini Lucertola, resi in modo sublime e inumano, proprio come ci potremmo attendere da due razze del genere.

Il possesso del Vortice è il nostro fine ultimo, e tutta la dinamica del titolo è diretta a questo obiettivo. Una barra nella parte alta dello schermo indica quanti rituali ci mancano per potere raggiungere i cinque incantesimi utili a tal fine. Naturalmente, ad ogni rituale vedremo entrare in scena le forze del Chaos, che tenteranno di invadere i nostri territori ed ostacolarci, mentre i nostri avversari tenteranno di compiere il nostro stesso cammino alla volta del potere.

In questa modalità si apprezza ancora di più l’intelligenza artificiale del titolo. Total War Warhammer 2 è pensato in modo che ogni singola nostra azione venga contrastata da una reazione, o azione preventiva, di una fazione nemica, continuando a stimolare il nostro acume tattico, facendo leva sul nostro spirito di adattamento. Il controllo di un determinato valico potrebbe essere un elemento essenziale per la protezione di un territorio, quindi ecco arrivare un’armata nemica che cerca di scalzarci da questo importante vantaggio tattico.

Questo discorso ci porta a fare i complimenti per quanto riguarda la curva di apprendimento. Pur non avendo giocato altri titoli della serie di Total War, un giocatore neofita viene introdotto alle dinamiche con un pratico tutorial, potendo contare sulla figura di un consigliere che lo guida nelle prime scelte della sua campagna.

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Nei primi istanti di gioco, confesso che ho badato più che altro alla parte più grafica e tecnica. Erroneamente ero convinto di trovarmi di fronte ad un semplice more of the same del precedente capitolo. Total War Warhammer 2 stilisticamente compie un altro passo avanti. La mappa di gioco, oltre ad esser decisamente più grande, si presenta più dettagliata, ma soprattutto più funzionale alle dinamiche del titolo. Se in precedenza una pecca era il muovere battaglia solamente alla razza o fazione confinante, ora la vastità della mappa consente di avere diverse potenze con cui guerreggiare, rendendo anche necessario lo sviluppo di un esercito fin dall’inizio più vario con cui poter affrontare i diversi nemici sfruttando le debolezze di ognuno.

La diversificazione non solo grafica (sempre e comunque di alto livello, anche se poco innovativa) ma sostanziale dei diversi eserciti è il fiore all’occhiello di Total War Warhammer 2. Le singole unità avranno atteggiamenti e capacità uniche, il cui utilizzo in modo accorto durante gli scontri è il fulcro della parte tattica di questo titolo.

Dal punto di vista gestionale non è cambiato nulla da quanto visto nel precedente capitolo. Total War Warhammer 2 mantiene una certa linearità, che è anche il punto di forza della saga. Una piccola critica va mossa al comparto delle missioni della campagna, che spesso non tiene conto delle azioni del giocatore. Conviene sempre mantenere un approccio conservativo nello svolgere alcuni incarichi, perché può capitare di trovarsi a dover perdere tempo per adempiere ad alcune missioni a causa di scelte precedenti che, curiosamente, sarebbero l’esatta risposta a ciò che ci viene chiesto. Purtroppo, non avendo agito sotto richiesta della IA, questo obiettivo non viene considerato , costringendoci a ripetere questa scelta. È un pecca che spesso ci costa investimenti economici non indifferenti, causando anche una certa frustrazione nell’esser stati previdenti ma nel non veder riconosciuto il nostro acume.

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Altro difetto di Total War Warhammer 2 è la gestione del comparto diplomatico, un problema che sembra accanirsi in questa tipologia di titoli. Le richieste tendono ad esser un po’ troppo ripetitive (alleanze e accordo commerciale, in primis), che alla lunga divengono sfiancanti. Decisamente più interessanti quando subentrano elementi di politica interna, come nel caso di matrimoni o di eventi che influenzano direttamente i nostri domini. Le scelte, in questo caso, rendono decisamente più interessante il valutare la nostra preferenza.

Avrei preferito che l’ottimo comparto tattico potesse arricchirsi di battaglie navali, visto che la costruzione di porti e unità è prevista, ma la risoluzione automatica del conflitto navale lascia un filo di amaro in bocca. Sempre parlando di combattimento, una maggior cura dell’aspetto incantesimi sarebbe opinabile, essendo parte integrante della lore dell’ambientazione. Dal punto di vista dell’impatto negli scontri nulla da dire, la differenza si vede, la mia lamentela riguarda più l’aspetto grafico, che risalta come poco incisivo proprio per l’ottimo livello del resto del comparto tecnico.

Total War Warhammer 2, mettendo su una bilancia i pregi (numerosi) e i difetti (marginali) si presenta come un titolo incredibilmente valido, ricco di ottimi spunti che riesce a dare ancora più respiro a quanto di convincente visto nel precedente capitolo. Da segnalare anche il rispetto della fedeltà dei giocatori. I possessori del primo capitolo avranno subito un DLC gratuito, segno di come Creative Assembly voglia offrire un supporto reale alla sua community, impegno che a breve sarà confermato dall’uscita di una campagna che accorperà primo e secondo capitolo di questa saga.

Tutto questo depone assolutamente favore dell’ottimo lavoro di Creative Assembly nel realizzare il suo titolo, ennesima prova della capacità della software house di creare ottimi titoli strategici, un’esperienza che sta prendendo vita nella sua prima produzione pensata direttamente per l’online, Total War: Arena.

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