The Mandalorian: Gina Carano ha fatto causa a Disney per il licenziamento (ed Elon Musk sta pagando i suoi legali)

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Tre anni dopo il licenziamento di Gina Carano da The Mandalorian da parte della Disney e della Lucasfilm, l’attrice ha deciso di sfidare il regno di Topolino facendogli causa.

L’attrice chiede un risarcimento per il lavoro perso e un’ordinanza del tribunale per riavere il suo ruolo da Ranger Ribelle, Cara Dune. Al suo fianco, inoltre, c’è anche Elon Musk, che le sta pagando le spese legali.

La causa recita: “Poco tempo fa, in una galassia non molto lontana, gli imputati hanno chiarito che nel loro impero era accettabile una sola ortodossia di pensiero, di parola o di azione, e che chi avesse osato metterla in discussione o non l’avesse pienamente rispettata non sarebbe stato tollerato”. E così è stato per Carano”.

Dal licenziamento di Gina Carano da The Mandalorian, alla causa a Disney per discriminazione appoggiata da Elon Musk

Come ricordiamo, l’attrice è stata licenziata dopo aver condiviso sui social media un post che paragonava il clima politico americano alla Germania nazista.

Le parti hanno deciso di chiedere un processo con giuria e la denuncia è stata presentata nella giornata di Lunedì.

La causa per licenziamento illegittimo e discriminazione sessuale aggiunge: “Lo stato di diritto regna ancora sull’impero degli imputati… e Carano è tornata a chiedere che siano ritenuti responsabili delle loro azioni di bullismo, discriminazione e ritorsione – azioni che hanno inflitto non solo un sostanziale danno emotivo, ma anche milioni di dollari di mancato guadagno”.

La Carano ha annunciato la sua azione legale sui social media e ha dichiarato che “le sue parole sono state costantemente distorte per demonizzarmi e disumanizzarmi come un’estremista di destra”.

L’attrice sta anche cercando di dipingere la Disney come se avesse un doppio standard sessista. La causa prosegue dicendo che: “I convenuti hanno anche discriminato Carano trattandola in modo diverso dai suoi co-protagonisti maschili che hanno fatto dichiarazioni politiche pubbliche sui social media. Le sue co-star maschili non sono state sottoposte a provvedimenti disciplinari, né tantomeno sono state licenziate in modo da distruggere le loro carriere, anche se alcuni avrebbero trovato le loro dichiarazioni “ripugnanti””.