Terminator: un gruppo di scienziati ha creato il T-1000 (più o meno)

T 1000 Terminator

In attesa di capire quale sarà il futuro della saga iniziata da James Cameron nel 1984 con Terminator, un gruppo di scienziati ha annunciato di aver creato un robot di metallo liquido, proprio come accadeva nel secondo capitolo con la comparsa del T-1000.

Con il prosperare dell’intelligenza artificiale, ormai sempre più avanzate tecnologicamente e pronte a prendere il posto dell’umanità, l’idea che hanno avuto questo scienziati potrebbe convincere qualcuno che l’orologio della mezzanotte nucleare ha spostato le sue lancette di qualche minuto verso la fine.

Usando dei campi magnetici per controllare lo stato delle molecole del robot, i ricercatori hanno condiviso un video in cui lo si vede attraversare delle sbarre, proprio come il T-1000 di Terminator 2, anche se , in questo caso, il T-1000 non ha le sembianze di Robert Patrick, ma più quelle di un omino delle LEGO.

“È da un po’ che la gente lavora su questi robot e macchine magnetiche su piccola scala” ha dichiarato il ricercatore Carmel Majidi in un’intervista a Vice, “In parallelo, il mio gruppo ha sperimentato molte tecniche utilizzando metalli liquidi, metalli come il gallio che hanno un punto di fusione molto basso. Questo è uno dei tentativi di vedere cosa succede quando inizi a fondere questi metalli. La speranza era uno scenario in cui potessimo sfruttare l’elevata conduttività elettrica e la capacità di cambiamento di stato del gallio con la reattività magnetica dei sistemi di micro particelle magnetiche”.

In pratica, agli scienziati è bastato un po’ di gallio, alcune micro particelle magnetiche, ed una gabbia bloccata all’interno di un campo magnetico.

“Quando hai un metallo che è in presenza di un campo magnetico alternato, sappiamo, grazie ai principi fondamentali dell’elettromagnetismo che ciò che succede è che la corrente elettrica fluisce spontaneamente attraverso quel metallo”, ha spiegato il ricercatore. “È quella corrente elettrica spontanea che riscalda il metallo e lo fa scogliere.”

I ricercatori sperano che questa tecnologia abbia svariati usi in vari settori, tra cui quello della biomedicina, dove può essere utilizzata per indirizzare certi farmaci ad organi specifici.

Per poter vedere questo T-1000 in versione LEGO, dovete cliccare qui.