La Snyder Cut di Justice League si mostra con il primo “sentimentale” trailer

Dopo il leak che aveva spopolato in rete alcune ore fa e che ha impegnato Warner Bros. nella frenetica rimozione dei video trapelati online, dal DC Fandome è giunto finalmente il momento ufficiale del primo trailer della Snyder Cut di Justice League, il montaggio “riveduto e corretto” della sfortunata e criticata pellicola dell’ensamble supereroistico DC.

Anche se anticipato da un leak che ha un po’ rovinato l’attesa, godiamoci il primo trailer ufficiale della Snyder Cut di Justice League svelato nel corso del DC Fandome

Il video, visibile qui di seguito, evidenzia la presenza di scene inedite rispetto alla pellicola arrivata nelle sale cinematografica, con la parte relativa alla fotografica differente rispetto al lavoro fatto da Joss Whedon e uno Steppenwolf con i crismi da vero villain lontano dalla presenza quasi macchiettistica vista in Justice League. Discorso alquanto interdetto è quello invece realativo alla “sentimentale” colonna sonora scelta per accompagnare le immagini del trailer, l’Hallelujah di Leonard Cohen che “suona” quasi come un canto liberatorio proprio per sottolineare l’uscita della tantom attesa Snyder Cut, anche se azzardiamo anche l’ipotesi che il pezzo sia stato scelto da Snyder in ricordo dalla figlia Autumn.

Ricordiamo che la Snyder Cut di Justice League arriverà in streaming nel 2021 su HBO Max e sarà divisa in quattro parti.

Che cosa è la Snyder Cut?

Partiamo dal principio: Zack Snyder (300WatchmenL’uomo d’acciaioBatman v  Superman: Dawn of justice) per buona parte della produzione del film Justice League, l’atteso team up degli eroi DC Comics, è stato il regista della pellicola, salvo essere costretto ad abbandonare le riprese per un grave lutto familiare che lo colpì nel maggio del 2017.

Il suicidio della figlia Autumn, appena 21enne, fu tenuto nascosto dallo stesso regista che però non resse al dolore, illuso che il lavoro l’avrebbe portato ad affrontare ed elaborare il lutto, con Snyder che decise di mollare tutto e dedicarsi a tempo pieno alla sua famiglia.

Il prosieguo dei lavori alla pellicola, fatto di reshoot, riprese aggiuntive (famose quelle in cui ritroviamo Superman con i baffi) e modifiche alla trama fu affidato a Joss Whedon, il quale si occupò dunque anche del montaggio finale (la Joss’s Cut se così vogliamo definirla).

Con queste premesse turbolente e poco edificanti l’arrivo di Justice League nelle sale, in una versione molto diversa da quella che Snyder aveva in mente, fu accolto da tante critiche e da un insuccesso sia di pubblico che di critica. La pellicola, costata 300 milioni di dollari, icassò poco più di 656 milioni di dollari a livello mondiale, un risultato insufficiente a coprire tutti costi collegati anche alla distribuzione, con Warber Bros. che registrò una perdita complessiva di 60 milioni di dollari.