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La Fine di Oak Street: il regista risponde alle teorie sul collegamento con Cloverfield – “Ci sono certamente alcune risposte”

Da quando è uscito il primo teaser trailer di La Fine di Oak Street, i fan di tutto il mondo si sono messi a setacciarlo fotogramma per fotogramma alla ricerca di indizi su un possibile collegamento con l’universo di Cloverfield. Il lampo di luce misterioso, l’evento cosmico inspiegabile, le creature preistoriche gigantesche e soprattutto la presenza di J.J. Abrams come produttore hanno alimentato settimane di speculazioni. Ora il regista e sceneggiatore David Robert Mitchell ha risposto alle voci, senza però chiarire molto.

Il film, diretto da Mitchell, già autore di It Follows e Under the Silver Lake, arriverà nelle sale italiane il 12 agosto 2026, due giorni prima del debutto nordamericano, distribuito da Warner Bros. Pictures. Prodotto da Abrams attraverso Bad Robot, è ambientato negli anni Ottanta e vede protagonisti Anne Hathaway ed Ewan McGregor nel ruolo dei genitori della famiglia Platt, affiancati dai giovani Maisy Stella e Christian Convery. La colonna sonora è firmata da Michael Giacchino.

Mitchell risponde alle teorie Cloverfield: “Ho scritto la sceneggiatura prima di parlare con J.J.”

In un’intervista rilasciata a SFX Magazine, Mitchell ha scelto di non smentire né confermare nulla, lasciando il campo aperto: “Ecco cosa posso dirvi. Ho scritto la sceneggiatura prima di aver mai parlato personalmente con J.J. Potete trarne le conclusioni che preferite.”

Una risposta che non conferma nulla ma che, allo stesso tempo, non chiude nessuna porta. Anzi, fornisce ulteriore materiale al dibattito. Se Mitchell aveva già scritto la storia prima che Abrams si unisse al progetto, cosa rende il film così simile all’estetica Cloverfield? La domanda resta aperta.

Mitchell ha anche anticipato che il film offrirà risposte concrete su cosa sia realmente accaduto a Oak Street, pur mantenendo il suo approccio volutamente reticente: “Ci sono certamente alcune risposte lì dentro.” Per poi aggiungere: “Non voglio spiegare troppo. E penso che sia una cosa soggettiva stabilire se qualcuno abbia abbastanza spiegazioni, ma credo che sia così.”

La trama e le teorie dei fan

La storia segue la famiglia Platt dopo che un “misterioso evento cosmico” strappa Oak Street dalla sua tranquilla periferia americana degli anni Ottanta e trasporta l’intero quartiere in un luogo sconosciuto e ostile, popolato da creature preistoriche. La sopravvivenza della famiglia dipenderà dalla capacità di restare uniti in un ambiente di cui non conoscono né le regole né i pericoli.

Gli elementi che hanno fatto scattare le teorie Cloverfield sono diversi: il flash di luce nel trailer, le dimensioni enormi delle creature, l’ambientazione in una realtà alternativa, e il fatto che il progetto si chiamasse originariamente Flowervale Street prima di assumere il titolo definitivo. I precedenti film della saga Cloverfield, tra cui 10 Cloverfield Lane e Cloverfield Paradox, erano stati concepiti come storie originali collegate all’universo del mostro solo in fasi avanzate di sviluppo, e anche in quel caso Abrams era coinvolto come produttore. Il parallelismo è evidente, anche se al momento nessuna fonte ufficiale ha confermato alcun legame.

Che si tratti di un capitolo segreto della saga Cloverfield o di qualcosa di completamente autonomo, La Fine di Oak Street si candida già a essere uno dei film più discussi dell’estate 2026. Il 12 agosto sapremo dove è finita Oak Street, e forse anche qualcosa di più.