Kakegurui: Gambling school – Recensione

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Kakegurui, il manga targato Square Enix ci porta in una scuola alquanto insolita

Kakegurui: gambling school è il primo volume del manga scritto da Homura Kawamoto e pubblicato in Giappone da Square Enix. La traduzione italiana, edita dalla J-POP, è appena uscita in Italia precede di poco la messa in onda dell’omonimo anime su Netflix.

La storia di Kakegurui è incentrata sulle vicende degli studenti del prestigioso istituto privato Hyakkao, frequentato dai rampolli delle più influenti famiglie della politica e finanza nipponica. Quello che caratterizza e condiziona la vita degli studenti di questo istituto non sono però i voti ottenuti ai loro esami o la partecipazione a uno dei tanti club studenteschi; quello che conta veramente per avere successo e prestigio dentro questa scuola è la bravura nel gioco d’azzardo.

Infatti le secolari tradizioni dell’istituto hanno dato vita ad un rigido sistema a caste al quale tutti i 3000 studenti dell’istituto devono sottostare. L’appartenenza ad una casta superiore o inferiore dipende dal versamento di quote in denaro al comitato studentesco. Da qui l’importanza delle capacità al gioco d’azzardo per disporre delle quantità di denaro necessarie per pagare i tributi.

A capo di questo sistema a caste si trovano i membri del comitato studentesco, che, oltre a raccogliere i tributi monetari dagli altri studenti, regolano il gioco d’azzardo. Alla base invece si trovano i 100 studenti che hanno versato meno soldi al comitato studentesco. Questi studenti, ribattezzati pochi se uomini e mike se donne, sono trattati come schiavi dal resto della scolaresca e devono spesso ripagare grossi debiti contratti al gioco, nel tentativo di ottenere i soldi per migliorare la propria posizione.

L’arrivo di una nuova studentessa, Yumeko Jabami, cambierà però presto la vita degli studenti dell’istituto Hyakkao e in particolare quella di Suzui, un pochi cha ha ricevuto l’incaricato di mostrare l’istituto alla nuova arrivata.

Infatti dietro alla sua apparente timidezza ed ingenuità, Yumeko nasconde una bravura e una passione per il gioco d’azzardo seconde a nessuno dentro l’istituto. Si troverà quindi presto ad affrontare gli studenti più bravi e ricchi, sconfiggendoli uno ad uno svelando i loro imbrogli, fino ad arrivare a sfidare i membri del comitato studentesco.

 

Kakegurui: è tutto un gioco

Il gioco d’azzardo, o meglio l’ossessione degli studenti per esso, è senza dubbio il protagonista principale, se non addirittura unico, della 250 pagine di questo primo volume di Kakegurui. Tutta la storia ci è poi raccontato direttamente dalle parole di Suzui, una scelta narrativa ci catapulta all’interno della vita dell’istituto Hyakkao, facendoci partecipi si dell’euforia della vittoria, ma soprattutto della disperazione per la sconfitta. L’attesa, la speranza e l’ansia per l’esito della puntata appena fatta, sapendo che essa potrà determinare irrimediabilmente le sorti della propria vita all’interno dell’istituto, sono tutti stati d’animo che coinvolgeranno completamente il lettore.

La centralità del gioco d’azzardo, con una descrizione precisa e accurata di giochi originali e delle emozioni dei giocatori, rappresenta sia il punto di forza che il principale limite di questo primo volume di Kakegurui. A farne le spese sono l’assenza di altri elementi tipici della narrazione manga, della vita studentesca come il racconto delle relazioni tra gli studenti, fatta eccezione per un minimo di spazio dedicato a Yumeko e Suzumi, e del rapporto tra studenti e professori.

Se dunque Kakegurui si presenta come un’opera sicuramente originale, può correre il rischio di risultare un po’ troppo monotona, specie quando le sfide di Yumeko contro gli altri studenti si ripetono con schema praticamente identico tra loro. Vedremo se i prossimi volumi ci lasceranno scoprire qualcosa in più della vita degli studenti dell’istituto Hyakkao.

Decisamente buona la resa grafica, coi disegni opera di Tōru Naomura, che riescono in ogni momento a descrivere in maniera molto chiara le varie fasi del gioco e in particolare i sentimenti contrastanti dei giocatori. E’ infatti proprio nelle espressioni di gioia per la vittoria, disperazione per la sconfitta o semplicemente di passione o cieca ossessione per il gioco che il tratto di Naomura raggiunge il suo massimo. Insomma se volete sapere che faccia si può fare alla notizia di aver appena perso 18 milioni di Yen (circa 400,000 euro) non dovete far altro che leggervi Kakegurui.

A beneficiare di questa capacità grafica è sicuramente il personaggio di Yumeko la cui immagine oscilla continuamente e con maestria tra quella dell’ingenua ultima arrivata, a quella della giustiziera contro i soprusi del comitato studentesco, a quella della donna completamente rapita dalla pazzia del gioco.

Kakegurui è dunque un’opera audace e per molti versi originale, anche se dal punto di vista della narrazione ha ancora delle opportunità da esprimere per risultare meno monotona. Non ci resta quindi che scommettere sui prossimi volumi di Kakegurui e vedere se anche noi saremo rapiti dalla passione per il gioco.

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