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Giappone: sussidio pubblico per le app di incontri contro la crisi demografica

In Giappone hanno deciso di affrontare il calo delle nascite finanziando con soldi pubblici gli appuntamenti online.

Sebbene tutto ciò potrebbe sembrare la trama dell’ennesimo geniale manga, qui è tutto reale.

Soldi pubblici per trovare l’anima gemella

La Prefettura di Kochi, una delle aree meno popolate del Sol Levante, lo scorso 10 aprile ha annunciato un programma di investimenti che offre fino a 20.000 yen all’anno (circa 108 euro) ai single tra i 20 e i 39 anni per coprire parte dei costi delle app di incontri.

Attenzione però: non tutte le app sono valide. Solo quelle certificate come servizi ufficiali per la ricerca di un partner matrimoniale. Insomma, niente swipe annoiati nella speranza di attirare l’attenzione di qualcuno, qui si punta dritti al “vissero felici e contenti”.

Già a dicembre, la prefettura aveva stretto una collaborazione con Tapple, una delle app di incontri più popolari in Giappone.

L’applicazione non viene citata ufficialmente nel nuovo programma, ma è molto probabile che rientri tra quelle approvate. L’obiettivo dichiarato è rendere il dating online più sicuro, più serio e più orientato al matrimonio.

Un territorio a rischio spopolamento

La Prefettura di Kochi si trova sull’isola di Shikoku, la più piccola tra le quattro principali del Giappone.

Con poco più di 650.000 abitanti, è una delle zone più colpite dal problema dello spopolamento, un dramma che interessa tutto il Giappone che è alle prese con una crisi demografica pesantissima.

otaku fidanzati

L’amore ai tempi delle app

La scelta della prefettura di Kochi di percorrere questo tipo di soluzione non è casuale.

Secondo un’indagine recente dell’agenzia governativa per l’infanzia, 1 matrimonio su 4 tra gli under 39 nasce da un’app di dating.

Gli incontri online ormai superano le conoscenze sul lavoro, le amicizie scolastiche e gli incontri casuali.

Il futuro dell’amore, insomma, passa dallo schermo di uno smartphone.

Quattro matrimoni e un algoritmo

Questa iniziativa dice molto più di quanto sembri. Non riguarda solo il dating online, ma soprattutto il modo in cui una società prova a reinventarsi per sopravvivere.

Se funzionerà, potrebbe diventare un modello replicabile altrove. Se invece fallirà, almeno qualcuno avrà ottenuto uno sconto per trovare l’amore, cosa che, in fondo, non è mai una cattiva idea.

Fidanzamento livello Giappone

Nel 2025, anche la Prefettura di Miyazaki aveva introdotto un incentivo simile, anche se più contenuto (circa 10.000 yen), mentre altre iniziative puntavano a rendere più semplice la ricerca dell’anima gemella.

Parliamo di app di incontri dedicate agli otaku o distributori automatici di fidanzati… insomma, il Giappone sta sperimentando e, come al solito, lo fa a modo suo.

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