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Hungry: un ippopotamo assassino protagonista del trailer dell’horror fuori di testa

Non solo squali, orche, piranha e qualche volta anche il kraken (grazie a Davy Jones), adesso il terrore acquatico ha le simpatiche, paffute ma al contempo terrificanti forme di un ippopotamo assassino.

Dimenticate l’opulento ma leggiadro balletto di Fantasia, il coccoloso ippopotamo blu di una famosa pubblicità di pannolini, l’ippopotamo dall’ugola d’oro che canta “The Lion sleeps tonight” e le sinuose movenze di Gloria in Madagascar: qui il sangue colora di rosso le acque.

Hungry, il nuovo film diretto da James Nunn, prende un’idea che sulla carta sembra un meme e la trasforma in un survival horror sporco, teso e sorprendentemente serio, lontano anni luce da pellicole amabilmente trash come Velocipastor con il suo prete-dinosauro o Sharkula e la stola di squali-vampiri.

Un tour dell’inferno tra le paludi della Louisiana

Presentato da Aura Entertainment, Hungry ci porta nel cuore delle paludi della Louisiana, dove un gruppo di turisti in cerca di adrenalina decide (ovviamente) di fidarsi della guida sbagliata.

Quello che doveva essere un tranquillo giro in barca si trasforma rapidamente in un incubo.

Ad aspettarli, nascosto sotto le acque torbide del bayou, c’è un ippopotamo gigantesco, incazzato e decisamente affamato, pronto a trasformare il gruppo nel suo buffet personale.

Un trailer ricco di tensione, caos e tanto sangue

Il trailer di Hungry gioca a carte scoperte: niente ironiche strizzatinr d’occhio, niente assurdità costruite a tavolino tipiche degli horror low budget. Hungry prende il suo concept fuori di testa e lo tratta con la massima serietà.

Il risultato? Attacchi improvvisi, inseguimenti nell’acqua torbida, un predatore che uccide brutalmente e, ovviamente, personaggi costantemente nei guai fino al collo.

L’energia è quella dei migliori horror “animal killer”, con un pizzico di follia che ricorda certi cult anni ’90.

Flop clamoroso o potenziale cult?

Diciamolo chiaramente: un film su un ippopotamo assassino ha tutte le carte per essere un disastro, oppure trasformarsi in un piccolo cult.

Hungry sembra voler puntare proprio sulla seconda opzione, anche perché non si prende troppo sul serio, ma nemmeno scherza apertamente; spinge forte sull’intrattenimento puro e abbraccia completamente la sua follia narrativa.

Il film, che arriverà in VOD il 23 giugno 2026, non prova a “elevarsi”, ma vuole solo tenere il pubblico incollato allo schermo mentre qualcuno urla e qualcosa di enorme e letale emerge dall’acqua.

Insomma, Hungry è il film perfetto per una serata tra amici, magari con luci spente e aspettative focalizzate su: “Ok, questa è pura follia, ma voglio vederla fino alla fine”.

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