Netflix si prepara a un nuovo grande dramma di guerra, con un legame personale molto particolare. È ufficialmente in sviluppo per la piattaforma l’adattamento cinematografico di No Way Out: The Searing True Story of Men Under Siege, il memoir scritto dal Maggiore Adam Jowett e pubblicato nel 2019 — disponibile al momento solo in lingua inglese, senza un’edizione italiana. Il progetto rientra nell’accordo di produzione che Archewell Productions — la società di Principe Harry e Meghan Markle — ha stretto con Netflix, con lo sceneggiatore Matt Charman, candidato all’Oscar, incaricato di adattare il libro per lo schermo.
La storia vera dietro il film: 21 giorni sotto assedio a Musa Qala
Il memoir di Jowett racconta una delle pagine più intense e meno conosciute del conflitto in Afghanistan. Nel luglio del 2006, nella provincia di Helmand, al Maggiore Jowett viene affidata la guida della Easy Company: un’unità assemblata in fretta, composta da Paracadutisti e Rangers della Royal Irish, con il compito di tenere il distretto di Musa Qala a qualunque costo.
Quello che seguì ricorda le grandi storie di resistenza militare della storia del cinema. Easy Company si ritrovò isolata all’interno di un compound fatiscente, pesantemente in inferiorità numerica, sotto attacchi continui da parte delle forze talebane. Per ventuno giorni e notti consecutivi, i soldati resistettero a ondate su ondate di assalti, mentre le scorte si esaurivano e la sopravvivenza diventava sempre meno certa. Il memoir esplora la pressione psicologica del comando e la realtà brutale del combattimento, fino a un finale inatteso quando i soldati stavano ormai esaurendo le munizioni e le speranze.
Il progetto è stato descritto come un thriller militare intenso nella tradizione di Black Hawk Down e Il ponte sul fiume Kwai — un paragone che chiarisce bene il registro emotivo e spettacolare a cui Netflix sta puntando.
Il legame personale di Principe Harry con la storia
Il coinvolgimento di Archewell Productions non è casuale. Principe Harry ha prestato servizio in Afghanistan in due tour di missione, incluso un periodo di dispiegamento proprio nella provincia di Helmand — la stessa regione in cui si svolge la storia di Easy Company. Il progetto porta quindi con sé un peso biografico reale, al di là del semplice interesse produttivo.
Alla sceneggiatura c’è Matt Charman, che aveva già lavorato con Spielberg su Bridge of Spies — distribuito in Italia come Il ponte delle spie — ricevendo una nomination all’Oscar. Nel suo curriculum figurano anche la serie Netflix Hostage, di cui è stato creatore e showrunner, la serie Treason e Prisoner per Sky.
No Way Out è solo uno dei progetti in sviluppo per Archewell su Netflix, insieme ad altri titoli come l’adattamento di The Wedding Date e del romanzo romantico Meet Me At The Lake di Carley Fortune. Sul fronte televisivo, la società sta sviluppando anche un dramma sul polo con produttori come Josh Schwartz e Stephanie Savage di Fake Empire.
Per il film tratto da No Way Out non è ancora stata annunciata una data di uscita, né per il mercato internazionale né per quello italiano.

