Cambio di programma: Samantha Cristoforetti non ricoprirà il ruolo di comandante della ISS

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Un cambio di programma nella pianificazione delle missioni sulla ISS farà si che Samantha Cristoforetti non ricopra il ruolo di comandante della Stazione Spaziale Internazionale durante il suo prossimo volo previsto ad Aprile, come era stato stabilito qualche mese fa.

Nulla di drammatico: non si tratta assolutamente di una “punizione” o una scelta a causa di (inesistenti) demeriti. Ma scopriamone di più.

Cambio di programma: Samantha Cristoforetti non ricoprirà il ruolo di comandante della ISS

Secondo i vecchi piani delle Agenzie Spaziali che gestiscono la ISS, Cristoforetti sarebbe dovuta diventare comandante della Stazione durante Expedition 68, dopo qualche mese di permanenza a bordo durante Expedition 67 sotto un altro comando.

Ma, a causa di cambiamenti nella programmazione delle missioni, l’equipaggio della missione Crew-4 resterà a bordo meno tempo del previsto. Il ritorno sulla Terra della quarta missione con equipaggio di SpaceX verso la ISS avverrà prima del cambio del nominativo della missione, da qui l’impossibilità per AstroSamantha di assumere il ruolo di comandante della ISS. Purtroppo sfuma così la possibilità per l’ESA, l’ASI e l’astronauta milanese stessa di conseguire il traguardo di avere per la prima volta una donna europea al comando della Stazione Spaziale Internazionale.

Tuttavia, Cristoforetti andrà a ricoprire il ruolo guida di USOS, il segmento internazionale della Stazione Spaziale; ruolo che, come ha affermato lei stessa, ha responsabilità molto simili a quelle del comandante della ISS. Tuttavia, come la notizia dimostra, i piani possono cambiare: Cristoforetti continuerà l’addestramento come comandante in caso di ulteriori sviluppi.

Ecco le parole di Samantha Cristoforetti a riguardo:

Come membri dell’equipaggio, siamo pronti a contribuire secondo necessità. Sono onorata di servire come capo dell’USOS e questo ruolo include la maggior parte dei doveri che avrei avuto come comandante. Ma riconosco anche che molte persone in Europa, soprattutto donne, sono state ispirate dalla prospettiva di avere la prima donna europea comandante della ISS. Mi dispiace che ciò non accada sul mio volo, ma stiamo selezionando una nuova classe di astronauti e sono fiduciosa che includerà donne altamente competenti e motivate che saranno pronte, in un futuro, per ricoprire ruoli di leadership

Insomma, nello spazio non c’è proprio spazio per lamentele, invidie o mancato gioco di squadra. Continuiamo ad essere orgogliosi di te, AstroSamantha!

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