Marvel fa causa agli eredi dei creatori dei fumetti per non perdere i diritti dei personaggi più famosi

I diritti dei supereroi più famosi come Iron Man, Spider-Man, Doctor Strange, Ant-Man, Hawkeye, Black Widow, Falcon, Thor e tanti altri stanno per scatenare una vera guerra legale tra Marvel e gli eredi dei creatori dei fumetti più importanti della Casa delle Idee.

Le famiglie degli iconici scrittori e artisti del calibro di Stan Lee, Steve Ditko, Don Heck, Gene Colan e Don Rico hanno presentato varie richieste per la risoluzione dello sfruttamento dei diritti di copyright relativi ai personaggi dei fumetti che gli stessi artisti hanno contribuito a creare nel corso dei decenni in seno alla Marvel.

È guerra tra la Marvel e gli ere di alcuni fumettisti

Secondo quanto riportato da questo articolo, Patrick S. Ditko, fratello del più noto Steve Ditko, vera leggenda dei fumetti e co-creatore di  Spider-Man e Doctor Strange, il 26 agosto scorso ha avviato due richieste di avviso di terminazione dei diritti di sfruttamento del copyright da parte di Marvel Entertainment sui personaggi dell’Arrampicamuri e dello Stregone Supremo.

A questa richiesta sembra che se ne siano accodate altre provenienti da parenti ed eredi di altre icone della nona arte che puntano, tramite i loro legali, a far valere la facoltà di presentare richiesta di risoluzione dei termini del copyright per rivendicare i diritti sul lavoro dei propri parenti dopo un determinato periodo di tempo, che è di circa 35 anni.

Tale possibilità fa riferimento alla legge USA sul copyright, introdotta nel 1976 con il Copyright Act, che consente ai creatori di far cessare tutti i diritti d’autore delle loro opere precedentemente assegnate a un’altra persona o entità.

Marvel fa causa per tutelarsi

La stessa Marvel, ora di proprietà della Disney, non intende sottostare a tali richieste e si sta preparando a citare in giudizio gli eredi dei suoi storici “dipendenti”, facendo leva sul fatto che i personaggi non possono essere esclusi dal diritto d’autore sul loro sfruttamento perché sono stati creati da “lavoratori su commissione”, ossia da persone che lavoravano per Marvel e che la stessa ha pagato per creare quei personaggi per conto dell’azienda, il che significa che la società li possiede a titolo definitivo.

È difficile capire come andrà a finire, anche se le richieste degli eredi sembrano più che altro rivolte a cercare di “spremere” qualcosa in più a Marvel, magari una certa percentuale sui diritti in questione, visto che appare improbabile che l’azienda rinunci a delle proprietà intellettuali così importanti. Inoltre, va specificato che questa contesa in materia di copyright è riferita al solo territorio degli Stati Uniti d’America e non gli eventuali utili generati sui mercati internazionali.

In più c’è da dire che Marc Toberoff, l’avvocato che rappresenta gli eredi dei fumettisti, è lo stesso che ha rappresentato le famiglie di Joe Shuster e Jerry Siegel, i creatori di Superman, quando hanno cercato – inutilmente a quanto pare – di rescindere i diritti della DC Comics per l’Uomo d’Acciaio. All’epoca la DC è stata rappresentata con successo dall’avvocato Dan Petrocelli, legale che, guarda caso, ha appena intentato la causa per conto di Marvel: insomma, un vero “supereroe del foro”!

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