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Ecco perché Nicolas Cage ha smesso di recitare nei film di Hollywood

nicolas cage

Con un curriculum chilometrico che include anche alcuni dei migliori film della storia del cinema, Nicolas Cage è sempre stato uno di quegli attori sulla cresta dell’onda, finché non ha deciso (non senza la sorpresa dei suoi fan) di smettere di recitare nei film di Hollywood.

L’attore, oggi 57enne, ormai da qualche anno partecipa infatti prevalentemente alla realizzazione di film a basso budget e, grazie ad una recente intervista rilasciata a Variety, ora abbiamo scoperto il motivo.

Ecco perché Nicolas Cage ha rotto con i film di Hollywood

Parlando del suo nuovo film, Pig, che segue le vicende di un e segue un cercatore di tartufi il cui amato maiale scompare, l’attore ha spiegato di aver chiuso con Hollywood e con l’atmosfera opprimente che si respira sui set delle grandi produzioni:

“Sento di essere entrato in contatto con la mia natura più selvaggia e di aver lasciato la piccola città che è Hollywood” ha dichiarato Cage. “Non so esattamente perché Rob (il personaggio che Cage interpreta nel film) abbia abbandonato la sua celebrità. Non è mai stato completamente spiegato, e mi piace questo del film. Ma per quanto mi riguarda, non so se vorrei tornare indietro. Non so se mi piacerebbe andare a fare un altro film Disney. Sarebbe terrificante. È un clima completamente diverso. C’è molta paura lì”.

Il Mistero dei Templari

“Quando stavo girando i film di Jerry Bruckheimer (Il Mistero dei Templari), uno dopo l’altro, era solo un recitare con una forte pressione. Ci sono stati molti momenti divertenti, ma allo stesso tempo c’era anche ‘Abbiamo scritto questa riga, dev’essere detto in questo modo.’ Ti mettevano una macchina da presa addosso, ti riprendevano e ti ordinavano: ‘Adesso dimmi la linea delle rotelle per i pattini a rotelle.’ Dicevo: ‘Lo farò, ma io, mi piacerebbe anche provare in questo modo.’ Nei film indipendenti hai più libertà di sperimentare ed essere fluido. C’è meno pressione e c’è più ossigeno nella stanza”.

L’attore ha poi proseguito parlando del risultato di questa sperimentazione, che ha dato vita al fenomeno della “Cage Rage” (o Rabbia di Cage, se preferite):

“Ho creato una sorta di cultura di ciò che è stato etichettato come “Cage Rage”. Sono contento che sia arrivato. Sono contento che abbia comunicato. Sono contento che ci fosse un’identità che ho condiviso con altre persone del cinema che erano interessate”.

Voi cosa ne pensate? Quale versione di Nicolas Cage avete amato di più? Fatecelo sapere tramite un commento qui sotto!

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