La Russia banna gli isekai perché “promuovono credenze sulla reincarnazione”

A quanto pare in Russia karma, reincarnazione, vite precedenti e universi paralleli sono argomenti tabù tanto da aver portato le autorità di Mosca a bandire gli isekai in quanto favorirebbero le convinzioni sulla reincarnazione.

Il ban ha colpito in primis gli anime KonoSuba: God’s Blessing on this Wonderful World! e That Time I Got Reincarnated as a Slime, estendendosi poi ad altre produzioni la cui diffusione, d’ora in avanti, sarà proibita su alcuni siti.

Pugno (chiuso) di ferro contro gli isekai in Russia

La corte russa ha deciso che i titoli isekai (che significa “altro mondo”), manga e anime spesso di genere fantasy in cui una persona viene trasportata, reincarnata, evocata o intrappolata in un universo parallelo, “promuovono le credenze sulla reincarnazione”dimostrando che, dopo la morte, può esistere una “vita più soddisfacente e interessante, libera dal controllo dei propri genitori”.

Riferendosi a una legge federale russa per la salvaguardia dei bambini da contenuti e informazioni dannose, il tribunale distrettuale russo di San Pietroburgo ha vietato (al momento) un totale di cinque anime. Oltre ai due titoli precedenti, gli altri anime isekai bannati sono: Zombie Land Saga, Nekopara e Princess Lover!.

Zombie Land Saga Revenge

L’annuncio del ban, pubblicato sul canale Telegram ufficiale della Tribunale di San Pietroburgo, rivela che la decisione di vietare KonoSuba è stata presa dopo che alcuni esperti avevano ritenuto che la serie promuovesse le convinzioni sulla reincarnazione.

Qui di seguito il comunicato stampa:

La corte ha stabilito che, aper esempio, KonoSuba: God’s Blessing on this Wonderful World! promuove le convinzioni sulla reincarnazione mostrando che dopo la morte può esserci una vita più piena e interessante, libera dal controllo dei propri genitori. Il mondo dopo la morte si mostra colorato, pieno di avventure e offre l’opportunità di condurre una vita dissoluta e licenziosa fatta si alcol, rapporti sessuali e attività illegali, mentre la vita reale è mostrata come priva di gioia e piena di solitudine.

La corte ha anche affermato che parte del materiale trovato nei titoli vietati era considerato pornografico, sebbene il titolo o i titoli esatti non fossero stati nominati.

Tuttavia, come già accaduto con Death Note e Tokyo Ghoul vietati sempre dalla Russia a inizio anno perché ritenuti troppo violenti, anche il “niet” per gli isekai coinvolge alcuni siti come Animejapan.tv, Animego.org, Jut.su e Animeonline.cc, anche se il ban potrebbe estendersi con la censura russa Roskomnadzor che potrebbe estendersi ad altri canali distributivi.

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