It’s a Wonderful World – La recensione del gioco da tavolo

Its A Wonderful World 1
Its A Wonderful World 1
Data di uscita
Settembre 2019
Autore
Frédéric Guérard
Editore
Studio Supernova
Lo puoi trovare su...

Come diventerebbe in mondo se tutti assieme iniziassimo a lavorare per un futuro migliore, investendo in ricerche e tecnologia, riscoprendo le meraviglie nascoste dagli anni nel sottosuolo e spingendoci verso le frontiere dello spazio?

Prova a raccontarcelo il gioco da tavolo It’s a Wonderful World, dove per una volta vengono lasciate da parte le distopie a favore di un’utopia. Sulle grandi e colorate carte è infatti disegnato un mondo che potrebbe essere, scoperte scientifiche entusiasmanti e tecnologie stupefacenti. Sotto le illustrazioni il cuore meccanico del gioco è agile e snello, dando ai giocatori molte vie nella ricerca dei punti vittoria. Andiamo a scoprire assieme l’ultima proposta ludica di Studio Supernova, con la nostra recensione del gioco da tavolo It’s a Wonderful World.

It’s a Wonderful World – Recensione

It’s a Wonderful World è un titolo da 1 a 5 giocatori ideato da Frédéric Guérard ed illustrato da Anthony Wolff. La durata di una partita resta solitamente entro i 60 minuti, ed è piuttosto indipendente dal numero di giocatori. Questo perché tra io grandi pregi di questo gioco c’è l’assenza di downtime; tutti i giocatori svolgono le loro azioni e scelte in contemporanea. Il flusso di gioco è così piuttosto dinamico, anche se, soprattutto nella fase di draft, la sensazione di giocare un “solitario competitivo” è abbastanza forte.

Contenuto della scatola

La scatola di It’s a Wonderful World è divisa in scomparti, in maniera che il contenuto non si muova troppo durante eventuali spostamenti. Ecco ciò che troviamo all’interno, a cui potete dare uno sguardo anche nel nostro Video Unboxing:

  • 1 tabellone in 5 parti
  • 150 Carte Sviluppo
  • 170 Cubi Risorsa, di 6 colori diversi
  • 80 Segnalini personaggio (40 Banchieri e altrettanti Generali)
  • 1 segnalino del round
  • 1 blocco segnapunti
  • Il regolamento

La qualità dei materiali

Il tabellone è diviso in 5 parti, e va assemblato per poter giocare. Il cartoncino da cui è composto è spesso e robusto, così come i segnalini Banchiere/Generale, facili da maneggiare.

Le carte sono grandi e le illustrazioni piacevoli. Il comparto grafico è di buona qualità in tutte le sue parti, compresa la simbologia semplice e chiara. Il mazzo va mescolato solo in fase di setup, ma vi consigliamo di proteggere le vostre carte con le bustine adatte a It’s a Wonderful World come quelle che trovate A QUESTO INDIRIZZO.

I cubi delle risorse sono sufficienti per tutte le partite, in colori diversi e che non si rischia di confondere.

Insomma, il materiale è tutto di qualità più che sufficiente, ed il prezzo del gioco si allinea tranquillamente con altri prodotti simili.

Come si gioca a It’s a Wonderful World

Iniziamo la partita con 7 carte; tra esse, ne sceglieremo e conserveremo una passando le restanti ad un giocatore adiacente, e così via. Al termine di questa Fase di Draft, ci sarà la Fase di Progettazione: dovremo scegliere quali carte mettere in costruzione e quali scartare con l’azione Riciclo, guadagnando la risorsa rappresentata sulla carta.

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Possiamo posizionare le risorse raccolte in questa fase, e anche successivamente, sulle carte che abbiamo in costruzione. Ciascuna di esse ha un diverso costo, cioè risorse da spendere posizionandole sopra, solitamente proporzionale ai vantaggi che ci porta. Una volta completate, esse vanno a formare il nostro impero, garantendoci punti vittoria a fine partita o produzione di risorse nella relativa fase; alcune di esse ci portano anche un bonus immediato non appena terminiamo la loro costruzione.

Produzione

Una volta terminata la fase di scelta dell’uso delle carte, si passa alla Fase di Produzione. Otterremo un cubo risorsa per ogni simbolo relativo presente sulle carte già costruite, ma solo il giocatore che produrrà il numero più alto guadagnerà anche un segnalino Banchiere/Generale (e 1 punto vittoria). Anche le risorse prodotte in questa maniera possono essere usate sulle carte in costruzione.

Le produzioni avvengono in sequenza: questo significa che, se finiamo di costruire una carta in una fase precedente, nelle produzioni delle risorse successive otterremo anche la produzione della relativa carta. Saper gestire questo tempismo è molto importante per poter avere la produzione migliore possibile.

Le risorse presenti nel gioco sono 6: Materiali, Energie, Scienza, Oro, Esplorazione e Krystallium. Mentre le prime 5 risorse sono in qualche modo ordinate per rarità e valore (anche se questa cosa non è esplicitata nel gioco), la sesta, il Krystallium, funziona in modo diverso. Tutte le volte che non possiamo piazzare una risorsa ottenuta su di una carta in costruzione, la piazzeremo sulla nostra carta Impero. Una volta collezionate in questo modo 5 risorse di qualsiasi tipo, potremo scambiarle per un Krystallium, rappresentato dai cubetti rossi. Esso si comporta come una risorsa jolly, potendo sostituire qualunque altra risorsa sulle nostre carte in costruzione.

I round della partita sono 4, in cui si alterna il senso orario/antiorario del draft; al termine dell’ultimo round si procede al conteggio dei punti vittoria.

Motore di gioco o punti vittoria?

La decisione fondamentale che ogni giocatore deve prendere è quanto sviluppare il proprio motore di produzione prima di iniziare a raccogliere carte che gli garantiranno punti vittoria. Le due cose naturalmente non si escludono a vicenda, ma solitamente le carte che garantiscono un alto numero di punti vittoria sono o poco produttive, o molto costose.

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Il problema è che non c’è il tempo di sviluppare un vero e proprio motore di produzione. Quattro turni passano in fretta, tanto che nelle prime partite dopo poco ci troveremo a chiederci come costruire tutte quelle carte che ci sembrano così forti e redditizie.

La risposta sta nell’ottimizzazione. Dopo la prima Fase di Draft avremo già di fronte quella che probabilmente sarà la nostra strategia per il resto della partita. Ogni risorsa “sprecata” cioè non posizionabile sulle carte in costruzione, farà sentire il suo peso nel proseguo. Quindi è molto importante valutare cosa ci serve davvero, e cosa non ci porterà vantaggi concreti o non saremo in grado di fare.

 

In It’s a Wonderful World, la partita perfetta è quella in cui riusciremo a costruire tutto quello che abbiamo scelto senza alcun avanzo di risorse (che in fase di conteggio dei punti vittoria non avranno alcun valore).

Ognuno per sè

Tutte queste valutazioni vanno fatte considerando le tempistiche e le possibilità che abbiamo, e richiederanno quindi una certa dose di attenzione e concentrazione.

Questo può senz’altro portare alla sensazione, soprattutto nella Fasi di Draft e di Progettazione, di star giocando un “solitario competitivo” come dicevamo prima. In It’s a Wonderful World non c’è la possibilità di interazione diretta tra i giocatori; l’interazione indiretta è ridotta solo alla possibilità di portare via carte utili agli avversari, spesso a scapito della nostra strategia. Inoltre, è piuttosto difficile tenere conto delle strategie avversarie; spesso si è troppo presi dalla propria partita per seguire efficacemente anche quella altrui.

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In una partita a due giocatori forse è più facile far risaltare l’interazione, ma le meccaniche restano le stesse ed è quindi comunque limitata.

Per questi motivi la modalità in solitaria ricostruisce abbastanza fedelmente l’esperienza di gioco, e possiede alcuni escamotage intelligenti che rendono anche una partita in solo discretamente divertente (e difficile).

Abbiamo trovato più interessanti le carte Impero di partenza usate dal lato B, dove tutti cominciano allo stesso modo. Il lato A, con situazioni di partenza diverse per tutti, è molto più direttivo e “costringe” i giocatori a seguire una certa strategia.

Conclusioni su It’s a Wonderful World

It’s a Wonderful World è un gioco da tavolo ben realizzato, ed anche se non presenta meccaniche rivoluzionarie, scorre bene e piacevolmente. La completa assenza di downtime anche in molti giocatori è sicuramente una componente rara da trovare; in 5 giocatori si riesce a stare dentro l’ora di gioco, compresi setup e spiegazione, ed il fatto che non ci siano momenti morti è un grande pregio. Per contro, chi per gusto personale cerca una forte interazione tra i giocatori non la troverà in questo titolo.

La casualità è presente, grazie alle carte; ma il fattore fortuna, con la presenza del draft, è abbastanza ininfluente. La rigiocabilità è piuttosto buona.

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I componenti supportano bene il gameplay, e le illustrazioni di Antony Wolff impreziosiscono e donano colore all’esperienza di gioco, anche se la tematica non è poi particolarmente sentita. L’immediatezza a livello regolistico del titolo è ottima, ma non per questo lo rende banale: tutte le carte sono da ponderare con attenzione, ed ogni scelta avrà il suo peso al termine della partita.

Facile per i neofiti ma potenzialmente sfidante per i più esperti, consigliamo It’s a Wonderful World a chiunque trovi piacere nel sviluppare un piccolo motore di gioco, in un titolo abbastanza stretto ed esteticamente gradevole.

Potete acquistare It’s a Wonderful World A QUESTO INDIRIZZO.

Its A Wonderful World 1
Pro
Downtime assente in qualunque numero di giocatori
Esteticamente piacevole e materiali di buona qualità
Ci pone di fronte a molte scelte interessanti
Contro
Pochissima interazione: può essere definito un "solitario competitivo"
7.8
Voto Finale
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