Premi Nobel per la Fisica 2020 dedicati ai buchi neri

Sono stati annunciati oggi i nomi dei vincitori dei Premi Nobel per la Fisica 2020, riconoscimenti che in questo 2020 hanno voluto premiare gli studi riguardanti gli oggetti celesti noti come buchi neri. I nomi degli scienziati vincitori, tre pionieri proprio per gli studi sui buchi neri, sono quelli dei fisici teorici Roger PenroseReinhard Genzel e Andrea Ghez che, come si legge nelle motivazioni della Fonazione Nobel, hanno con il loro lavoro apportato “i maggiori benefici all’umanità” nel campo della fisica.

Roger Penrose, Reinhard Genzel e Andrea Ghez hanno vinto il Premio Nobel 2020 per la Fisica grazie ai loro studi sui buchi neri

Il premio, oltre all’onorificenza di carattere scientifica, consiste anche nella somma di 1 milione di dollari che sarà divisa a metà tra Penrose e la coppia Genzel-Ghez.

Roger Penrose è noto anche per aver collaborato per molti anni con Stephen Hawking. Il fisico inglese ha ricevuto il Premio Nobel per aver dimostrato in maniera matematica come i buchi neri siano una diretta conseguenza della teoria della relatività generale di Einstein. Nel 1965 Penrose provò la teoria secondo la quale, in certe regioni dello spazio-tempo, si possano creare le condizioni di attrazione gravitazionale che noi chiamiamo buco nero. Gli studi di Penrose hanno dimostrato come al centro di questi oggetti celesti, il cui campo gravitazionale non fa sfuggire nemmeno la luce, è presente un singolarità, un confine oltre il quale tutte le leggi della fisica conosciute cessano di valere.

Il “mostro” supermassiccio al centro della nostra galassia

Reinhard Genzel e Andrea Ghez, rispettivamente tedesco e americana, si sono visti assegnare il Premio per aver scoperto che al centro della nostra galassia si trova un oggetto a noi invisibile ma incredibilmente massivo. Secondo le nostre conoscenze attuali, questo oggetto non può che essere un buco nero. Attualmente viene chiamato Sagittarius A* e si ritiene che al centro di moltissime galassie, non solo della nostra Via Lattea, si trovino oggetti simili.

Complimenti a questi scienziati, e grazie per averci aiutato a scoprire alcune tra le meraviglie del nostro universo!

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