Rumble Nation: come conquistiamo il Giappone oggi? – Recensione

Rumble Nation
Data di uscita
2020
Autore
Yogi Shinichi
Editore
Studio Supernova
Potete acquistarlo su...

È arrivato finalmente anche in Italia Rumble Nation, il gioco da tavolo edito da Hobby Japan, vincitore al Tokyo Game Market Awards come Miglior Gioco nel 2018, e approdato nella nostra collezione di giochi a tema Giappone feudale grazie allo Studio Supernova.

Se ancora non vi siete stufati di conquistare la terra del Sol Levante nell’epoca Sengoku (e come mai ci si potrebbe stufare?!), è arrivato il momento di leggere la nostra recensione di Rumble Nation, un gioco di strategia astratto con meccanismi di maggioranze e qualche dado che ci riporterà al tempo dei samurai e dei grandi assedi ai castelli!

Rumble Nation

 

La recensione di Rumble Nation, gioco da tavolo di Studio Supernova

Realizzato da Yogi Shinichi, il cui unico altro gioco nel curriculum è un titolo semi-sconosciuto che non ha mai varcato i confini nazionali giapponesi, Rumble Nation ci riporterà nell’epoca Sengoku del Giappone grazie anche alle illustrazioni di Toru Kageyama e Yogi Shinichi.

Per 2-4 giocatori, qui dovremo tentare di conquistare quanti più castelli possibili nelle varie regioni in cui era suddiviso all’epoca il Giappone. Ah, a tal proposito, nel regolamento è presente anche una breve descrizione di tutti i castelli, con i loro nomi e la loro storia. Un piccolo dettaglio che sarà apprezzato dagli appassionati di storia e non.

Risolti gli assedi degli 11 castelli presenti nella scatola di Rumble Nation, che non impiegheranno più di 30 minuti del nostro tempo (assedi per tempi moderni e frenetici insomma), chi tra i giocatori attorno al tavolo avrà fatto più punti vittoria sarà decretato vincitore e nuovo Shogun del Giappone.

Dentro la scatola di Rumble Nation

All’interno della scatola di Rumble Nation troveremo ad attenderci:

  • 1 tabellone
  • 11 segnalini grande Castello
  • 11 segnalini Piccolo Castello
  • 4 Segnalini Katana
  • 72 cubi armata in legno suddivisi in 4 colori
  • 30 cubi rinforzo in legno bianchi
  • 24 carte tattica (12 in italiano e 12 in francese)
  • 3 dadi
  • 4 segnalini riferimento in legno
  • 2 regolamenti (uno in italiano e uno in francese)

Come avrete capito dal contenuto della scatola di Rumble Nation, l’edizione di Studio Supernova del gioco è multilingua, francese ed italiano, con carte tattica e regolamento presenti anche nella lingua dei nostri cugini d’oltralpe.

Tutto nella scatola è curato e ben realizzato. Dimenticatevi carte ultraleggere e cartoncini semi-invisibili. Qua tutto il materiale è essenziale e realizzato per durare. Ad un prezzo di listino di 24,99€ non avremmo potuto chiedere di più.

Anche le illustrazioni sono “essenziali” ma non per questo poco ispirate o non in tema con il periodo storico rappresentato in Rumble Nation. Il regolamento è ben scritto e non avrete dubbi sul funzionamento del gioco.

Ecco il nostro unboxing, per farvi capire meglio di cosa stiamo parlando:

 

Alla battaglia!

Rumble Nation si svolge essenzialmente in due fasi di gioco ben distinte ma, prima di iniziare, dovremo posizionare gli 11 castelli, riportanti ognuno un punteggio da 2 a 12, sul tabellone raffigurante una mappa del Giappone un po’ diverso da quello che siamo stati abituati a vedere sulle cartine geografiche moderne. Sul lato del tabellone, invece, posizioneremo tante carte tattica + 1 rispetto a quanti saranno i giocatori. Posizionamento dei castelli e scelta delle carte saranno completamente casuali.

Nella prima fase i “signori della guerra” seduti attorno al tavolo dovranno quindi posizionare i propri cubi armata sul tabellone di gioco. Lo potranno fare tirando 3 dadi, il cui tiro potrà essere ripetuto solamente una volta per round. Scegliendo la somma del risultato di 2 dadi sceglieremo la regione contenente il castello con il relativo numero, mentre con il dado restante avremo il numero di armate da posizionare nel territorio (da 1 a 3).

Il gioco procede round dopo round, finché tutti i giocatori non hanno terminato le proprie armate. Nel mentre, inoltre, potremo giocare 1 volta per partita una carta tattica presente sul tavolo, che ci permetterà di fare azioni particolari bonus; ma attenzione, il giocatore che per primo terminerà il pool delle proprie armate, prenderà un segnalino che gli farà vincere eventuali spareggi in battaglia.

Nella seconda fase saremo invece chiamati a risolvere gli scontri su ogni singolo territorio, partendo dal castello con il valore più basso. In ogni territorio vincerà il giocatore che avrà a disposizione più cubi armata e, in caso di vittoria, lo stesso invierà dei cubi armata (1 o 2 a seconda del numero di giocatori) nei territori adiacenti contenenti una sua armata e un castello non ancora conquistato.

Avete capito bene, gli equilibri di forze in campo saranno sconvolti a seconda degli esiti delle battaglie precedenti!

Il vincitore di ogni territorio prenderà il possesso del segnalino Grande Castello e dei relativi punti vittoria, mentre il secondo giocatore con le forze maggiori in campo, dai 3 giocatori in su, prenderà il segnalino Piccolo Castello con la metà dei punti arrotondati per difetto.

Al termine della seconda fase, il giocatore con più punti castello sarà decretato vincitore.

Conclusioni finali

Che sorpresa questo Rumble Nation! Se dovessimo ridurre tutto ad una frase, sembra un Rising Sun per chi ha poco tempo e zero voglia di intavolare ore ed ore di gioco. Si tratta certamente di uno dei migliori giochi da tavolo in cui viene sfruttata la meccanica dell’impulso d’area. Influenzare il singolo territorio con le nostre armate non ci garantirà infatti la vittoria automatica nella seconda fase, poiché altre battaglie nei territori limitrofi potrebbero sconvolgere i nostri piani a causa dei (maledetti) rinforzi (cubi bianchi) che il nemico potrebbe inviare dai castelli già conquistati.

Il posizionamento delle nostre armate resta certamente fondamentale, ma i tiri di dado, anche se ripetibili una volta per round, non sempre si sposeranno con la nostra strategia iniziale. Saremo così chiamati a cambiare tattica più volte durante la pianificazione delle nostre battaglie, spesso rischiando di posizionare poche armate per avere qualche round in più rispetto ai nostri avversari. Dopo il posizionamento del nostro ultimo cubo armata, ricordiamo, prenderemo un gettone che ci permetterà di vincere i pareggi. Una cosa di non poco conto con pochi cubi armata a disposizione e un’intera nazione da assoggettare.

 

Le carte tattica, inoltre, garantiscono un’ottima rigiocabilità, anche se spesso rimarranno inutilizzate sul tavolo per la paura di restare troppo indietro nel posizionamento rispetto agli avversari. Quando il primo giocatore avrà posizionato l’ultimo suo cubo, tutti gli altri non potranno infatti più giocare carte!

Correrete a posizionare più cubi armata possibili per essere il primo giocatore a terminare, o risparmierete armate per distribuire meglio le stesse sperando in tiri di dado più fortunati? Quasi un push-your-luck! E tutto in soli 30 minuti di gioco (e anche meno)!

Potete acquistare Rumble Nation A QUESTO INDIRIZZO, e sarebbe davvero un peccato non averlo nella vostra collezione.

Rumble Nation
Conclusioni
Rumble Nation è un gioco veloce da giocare, veloce da spiegare ma difficile da padroneggiare. Uno dei migliori giochi strategici area-impulse in circolazione, in soli 30 minuti di gioco!
Pro
Vorrete giocarlo, e rigiocarlo... e rigiocarlo
Rapido da spiegare, rapido da giocare
Semplice ma non banale. Riuscirete a capire chi vincerà le singole battaglie prima della fine?
Godibilissimo in 2, 3 e anche 4 giocatori!
Contro
La fortuna nei dadi, qualche volta, sarà la nostra peggior nemica
Resta comunque poco più di un filler, con tutti i pro e contro del caso
7.9
Voto Finale
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