Muore di trombosi sviluppatasi dopo aver passato tante ore ai videogame durante la quarantena

Louis O’Neill, 24enne inglese allenatore di calcio, è morto a causa di una trombosi probabilmente causata dalle tante ore passate ai videogame durante la quarantena imposta per l’emergenza COVID-19.

Ragazzo di 24 anni muore a causa di una trombosi sviluppatasi dopo le tante ore passate ai videogame durante il lockdown

Come riferisce il padre dello sfortunato ragazzo, Louis era stato licenziato dal Center Parcs la settimana successiva all’inizio del lockdown, cosa che lo ha portato ovviamente a chiudersi in casa, isolandosi e cercando conforto nel mondo dei videogame che giocava insieme ai suoi amici online. Il ragazzo ha iniziato così a passare intere giornate davanti al computer, senza mai alzarsi e rinunciando completamente a fare attività fisica, cosa abbastanza singolare vista la sua precedente occupazione.

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Il genitore ha cercato più volte di spronarlo invitandolo a uscire di casa, ma con il trascorrere della quarantena, Louis ha chiesto di non essere infastidito e di voler essere lasciato in pace fino a quando, alla fine di maggio, è stato colto da un malore.

Inizialmente i medici del pronto intervento, consultati dalla famiglia, avevano pensato si trattasse di un’intossicazione alimentare, probabilmente un po’ fuorviati dalla giovane età del ragazzo.

Successivamente Louis ha accusato nuovi disturbi, lamentando un forte dolore a una gamba, che lo hanno portato velocemente al decesso nella giornata del 3 giugno prima che i paramedici potessero arrivare in ambulanza presso la sua abitazione, i quali non hanno potuto fare altro che constatarne la morte avvenuta a causa di una trombosi, ovvero la formazione di un coagulo di sangue all’interno di una vena.

Distrutto dal dolore, il padre di Louis ha pubblicato alcuni posto sui social in cui mette in guardia tutti dalla mancanza di attività fisica, specialmente durante l’isolamento forzato, avvisando chiunque che disturbi come le trombosi, solitamente associati a persone di età avanzata, posso colpire anche soggetti più giovani come ha appreso da medici e professionisti.

Questa cosa terribile poteva essere prevista se solo avessimo conosciuto tali rischi. È molto raro che si verifichino in tali circostanze, ma parlando con professionisti e medici ho scoperto che ci sono stati molti casi simili che hanno colpito gente giovane nel corso del lockdown.

Fonte: The Sun

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