Claim: il re è morto, chi sarà il suo successore? – Recensione

Data di uscita
2017
Autore
Scott Almes
Edito in Italia da...
MS Edizioni
Potete acquistarlo su...

Quando un re muore senza lasciare eredi la cosa sola certa è che si creerà presto una lotta per la sua successione, questo è quello che accade anche quando giochiamo a  Claim. Chi, fra noi ed il nostro avversario, sarà in grado di convincere le diverse fazioni che popolano il reame di essere la persona più adatta per guidare il regno del defunto sovrano? E qual è il modo migliore per far sì che votino proprio noi?

L’unico modo per scoprirlo è seguirci in questa recensione di Claim.

La recensione completa di Claim: il gioco di carte in grado di darci il potere necessario per guidare il regno

Claim è un filler, un veloce gioco da tavolo della durata di circa 20 minuti a partita, per 2 giocatori dai 10 anni in su, ideato dsa Scott Almes ed edito in Italia da MS Edizioni.

In questo gioco interpreteremo uno dei due contendenti al trono del defunto re, trovato giustappunto questa mattina con la testa immersa in un barile di vino. Un omicidio, un incidente o una tragica sbornia? Non importa, l’unica cosa che conta è che non avendo lasciato eredi sarà uno di noi a prendere il suo posto.

Per farlo dovremo ottenere il favore di almeno 3 delle 5 razze che popolano il regno: nani, goblin, cavalieri, non morti e mutaforma.

Ecco tutto quello che ci regalerà il regno di Claim

Prima di proseguire in questa recensione diamo un a rapida occhiata a ciò che troveremo all’interno della compatta ma funzionale scatola di Claim (titolo che potete ACQUISTARE QUI), ossia:

  • 50 carte di gioco (14 goblin, 6 cavalieri e 10 di ciascuna delle altre razze);
  • 4 carte riepilogo (2 in italiano e 2 in inglese);
  • alcune carte promo;
  • il regolamento.

Le carte sono tutte in linen, di buona qualità, ma vi consigliamo comunque di proteggerle con le apposite bustine protettive American Size.

Il gameplay, diviso in due fasi, è piuttosto semplice. Ciascun giocatore inizia con una mano di 13 carte in entrambi i round.

Nella Fase Uno e si rivela la prima carta del mazzo ed il Leader, che nel primo turno della prima fase sarà il giocatore più giovane (poi diverrà il vincitore del turno precedente), gioca una carta dalla sua mano.

In linea generale l’avversario deve rispondere con una carta della stessa razza e chi ha giocato la carta più alta vince quella rivelata poc’anzi, la mette da parte e potrà usarla nella Fase Due. Chi perde prenderà invece quella in cima al mazzo. Le carte giocate verranno, a questo punto, scartate.

 

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Nella Fase Due, invece, si giocherà con le carte guadagnate nel primo round ma non venrranno scartate. Chi vince la mano, infatti, in linea generale prenderà le carte giocate da entrambi i contendenti e le metterà da parte nel proprio Mazzo dei Punti.

Esistono in realtà altri due modi per vincere la mano: il primo è quello di giocare un mutaforma, razza che funge da “jolly”, di valore più alto rispetto alla carta dell’avversario; il secondo è di giocare un cavaliere qualsiasi contro i goblin.

Inoltre, nella Fase Uno tutti i non morti giocati non andranno scartati ma assegnati al Mazzo dei Punti del vincitore della mano. Quasi la stessa cosa verrà fatta nel Fase Due con i nani, che finiranno però nel mazzo dei punti di chi ha perso la mano.

Al termine della partita si confronteranno le carte messe nel Mazzo dei Punti di ciascun giocatore, dividendole per colore. Chi avrà la maggioranza di carte di una specifica fazione sarà colui che ne avrà ricevuto il favore, in caso di parità vince chi possiede la carta di maggior valore.

L’erede al trono (ossia il vincitore) sarà colui che ha ottenuto il favore di almeno 3 razze su 5.

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Siamo giunti al termine della nostra recensione di Claim, pertanto è il momento di snocciolare opinioni e commenti in merito.

A livello di componentistica non possiamo che confermarvi le nostre prime impressioni, visto che all’interno della scatola ci sono solo carte, tutte in linen. Si tratta di un materiale piacevole al tatto che le rende più resistenti delle carte “standard”, ma il nostro consiglio rimane quello di proteggerle con le bustine American Size 56 x 87 mm, che potete trovare A QUESTO INDIRIZZO.

Gli artwork e le illustrazioni hanno un tono leggero e scanzonato, sono belli da vedere e risultano adattissimi al tipo di gioco a cui ci troviamo di fronte.

Il regolamento è semplice e veloce da leggere e le partite scorrono in maniera piacevole, anche se, essendo questo un gioco di carte, l’alea ha un impatto abbastanza  importante sull’esito della partita. Se siamo sfortunati e ci capitano molte carte di basso valore, risulterà particolarmente difficile riuscire a portare a casa la vittoria.

Nonostante ciò, la semplicità del gameplay rende Claim un gioco da tavolo adatto davvero a tutti. Che siate grandi o piccini, neofiti od esperti, siamo certi che troverete questo titolo vario e divertente, grazie anche alle originali meccaniche di presa che, ve lo ricordiamo, variano a seconda della Fase in cui ci troviamo.

Concludendo questa recensione, quindi, possiamo tranquillamente affermare che Claim è un filler veloce, semplice e divertente: un ottimo modo per passare il tempo (anche con i più piccoli) quando non se ne ha abbastanza per intavolare giochi più complessi e che, visto il suo prezzo, il gioco vale sicuramente la candela.

Potete trovarlo A QUESTO INDIRIZZO.

Claim:la successione a capo del reame si decide in un duello di carte
Claim è un gioco da tavolo per due giocatori veloce, adatto a tutti e con delle meccaniche di presa davvero originali che saprà coinvolgere nella battaglia per il trono adulti e piccini. E non importa quanto siano esperti, perché il divertimento è assicurato!
Pro
Veloce e divertente
Adatto a tutti
Contro
L'alea a volte si sente un po' troppo
7.2
Voto Finale
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