Vikings 6: recensione del quinto episodio “La chiave”

vikings 6 lagertha

Cari vichinghi, ma soprattutto care vichinghe, avete finito con le grandi abbuffate natalizie? Avete brindato con i vostri boccali all’anno nuovo? Siete dunque pronti a riprendere in mano scudo e spada e prepararvi a una nuova emozionante puntata di Vikings 6? Vi piacerebbe vero?

Recensione della quinta puntata di Vikings 6 intitolata “La Chiave”, un episodio di transizione la cui trama si sviluppa su tre fronti

La quinta puntata intitolata“La Chiave”, invece, si rivela essere abbastanza priva di momenti significativi, almeno per quello che l’episodio ha trasmesso al sottoscritto. Una puntata di transizione, insomma, che ci porta a seguire la trama che si è suddivisa in tre “fronti”: il villaggio di Lagherta, il congresso dei conti e dei re Norreni voluto da Re Olaf e la corte di Kiev dove risiede Ivar, “ospite” di Oleg.

Vecchie e nuove shieldmaiden

Al villaggio Lagerhta riceve la vista oltremodo gradita di Gunnhild, campagna di Bjorn, e delle sue guerriere scelte. Una visita oltremodo gradita in attesa del ritorno dei banditi che purtroppo nella putata precedente hanno cercato di assaltare il villaggio, uccidendo disgraziatamente uno dei figli di Trovi e Bjorn.

Alla corte di Kiev, il passato ritorna in Vikings 6

A Kiev quel “mattacchione” di Ivar, continua a circuire il principino Igor e con lui organizza un piano per liberare Dir, sempre tenuto al guinzaglio come una bestia ammaestrata. Il piano sembra riuscire, ma Ivar sta per ricevere una visita che sembra arrivare dal suo tormentato passato: Oleg gli presenta la sua nuova sposa, che è il ritratto della defunta Freydis, moglie del Senz’Ossa.

Il Re di tutti i Norreni

Fervono i preparativi nella città di Re Harald per l’evento fortemente voluto da Re Olaf il Grosso, nell’individuare un unico Re che rappresenti le varie fazioni vichinghe e il loro interessi. Quanti, tra conti e re, saranno disposti, a cedere il loro potere, di cui sappiamo quanto ne siano avidi, per il bene comune e la nascita di una grande e forte nazione vichinga.

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Olaf propone una sorta di elezione e presto la macchina dell’organizzazione si mette in moto, con un curioso sistema di voto “democratico” che a me ha ricordato delle trovate simili a qualche nostro reality show made in Italy. Sarà davvero Bjorn la Corazza, figlio del celebre Ragnar Lothbrock, a regnare su tutti i Norrenni ? Questo è quello che si auspica Olaf, ma le cose andranno davvero così, come prestabilito?

Ci sarà unanimità per il primogenito di Ragnar, oppure emergerà un contendente e magari si tornerà ad impugnare le armi?

Il destino di Hvitserk

Come chiosa finale, continuiamo a seguire la figura di Hvitserk che è di nuovo preda di orribili visioni della moglie defunta nel rogo e del diabolico Ivar: purtroppo per lui, la missione commerciale voluta da Ubbe, ritorna dalla Via della Seta proprio recando una notizia sensazionale… Ivar è vivo ed è a Kiev!

Come affronterà questa novità il fragile e tormentato Hvitserk? All’udire di Ivar, invece gli occhi di Ubbe sono invece brillati di orgoglio e stupore…

La volta scorsa speravo che il personaggio di Hvitserk potesse maturare, ma a quanto pare sembra essere ancora troppo presto. Sino a quando non ci sarà un confronto con Ivar, temo che lo vedremo ancora così come si presenta fino ad oggi: debole, spaventato e incapace di avere una propria idea o opinione.

Per chi ha amato i personaggi delle prime stagioni, dico solo che per fortuna che c’è Lagertha. Mentre di Floki ancora nessuna traccia, anche se mi auguro un ritorno di grande stile!

Pazienteremo ancora fino a giovedì prossimo per scoprire nella prossima puntata, che andrà in onda in esclusiva per l’Italia su Tim Vision, come le cose proseguiranno per i figli di Ragnar…

Vi piace come si sta sviluppando la trama attraverso i primi cinque episodi di Vikings 6? Avete già nostalgia di qualche personaggio in particolare? Fatecelo sapere con un vostro commento qui sotto.

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