Il sentiero delle ossa: un mondo antico di violenze e desiderio di libertà – Recensione

Il sentiero delle ossa è il titolo della graphic novel di debutto di Ettore Mazza, edita da Edizioni BD. Il volume, uscito a settembre 2019, è stato presentato al Lucca Comics and Games 2019 nel progetto dedicato agli autori esordienti dalla casa editrice.

Una storia forte, cruda e coinvolgente capace di trasportare in un periodo che si perde nella notte dei tempi, per posare lo sguardo su emozioni, relazioni e tensioni lontane ma quanto mai vicine al nostro tempo.

Scopriamo Il sentiero delle ossa, nuova graphic novel di Ettore Mazza edita da Edizioni BD. Un viaggio in un Neolitico violento e misterioso, seguendo le vicende di tre giovani verso la libertà

Ettore Mazza ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Bologna ed è tra i fondatori del collettivo Brace, per il quale ha curato antologie e realizzato storie brevi. Esordisce con Edizioni BD con Il sentiero delle ossa, una graphic novel dalle tinte cupe che parla della vita di tre giovani ragazzi in un mondo ancestrale. Per festeggiare l’arrivo del libro al Lucca Comics and Games, il volume è stato presentato, durante la fiera toscana, con una fantastica sovracoperta esclusiva realizzata da Veronica Ciancarini.

Ecco la sinossi de Il sentiero delle ossa:

Oltre settemila anni fa, in un villaggio sul Mediterraneo, un giovane cerca la libertà dall’oppressione e dalla violenza di un clan che ha ridotto in schiavitù lui e la sua famiglia. Acca riuscirà a fuggire insieme all’amico Gi, seguendo un sentiero tracciato da leggende, superstizioni e speranze. Ma il prezzo da pagare sarà alto, nella sfida con la realtà di una natura spietata e crudele.

La storia di un mondo arcaico fra mutamento e desiderio di libertà

Il sentiero delle ossa racconta le vicende di due giovani ragazzi, Acca e Gi, che vivono in un Neolitico cupo e violento. La vicenda è ambientata durante lo scontro tra tribù nomadi che vivono di caccia, di contro agli uomini che vivono in insediamenti fissi e che si dedicano all’agricoltura e all’allevamento di bestiame. Acca e Gi decidono di scappare dai soprusi e dalle violenze che i dominatori infliggono loro.

Il viaggio è pericoloso, in una natura impervia che non aiuta la traversata dei due, a cui si aggiungerà anche una giovane ragazza, anche lei fuggita dalla sua tribù di appartenenza. I tre si imbattono in un personaggio enigmatico e misterioso, Mac-tu, che parla loro della paradisiaca Terra d’Otra, divisa da una distesa d’acqua da cui nessuno è mai tornato. Un racconto di un viaggio che porterà i tre protagonisti a scoprire di più su loro stessi e sul mondo.

Quello compiuto da Acca e dagli altri personaggi, più che essere un viaggio iniziatico, è un percorso capace di mostrarci il mondo del Neolitico con gli occhi dell’autore. Lontano dalla visione stereotipata che spesso abbiamo di questo periodo storico come un momento di passaggio tra docili tribù nomadi in tranquille civiltà che coltivano la terra, Ettore Mazza ci mostra un Neolitico più verosimile: un’era violenta, fatta di soprusi e superstizioni, in cui la lotta per la vita è una sfida quotidiana. Lungi dall’essere un passaggio innocuo, il volume ci rappresenta un mondo in cambiamento fatto di azioni spietate, torture e schiavitù. Questo è quello da cui tentano di scappare i protagonisti, che cercano di mantenere vivo quell’universo di cacciatori e raccoglitori in cui sono cresciuti.

Il comportamento dei tre giovani ragazzi rappresenta la necessità d’evasione e di conflitto con l’ordine costituito tipico della fase della ribellione giovanile e adolescenziale. Questa fase è però per il lettore qualcosa di più: la scoperta di un mondo ancestrale ancora fortemente legato alla natura, un possibile (ma quanto mai realistico) ritratto di uno dei cambiamenti più importanti della storia dell’umanità e le violenze generate dalla paura del cambiamento. Uno scenario antico, ma assolutamente attuale.

 

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Un ritratto dai toni cupi e dal taglio cinematografico

Uno degli elementi che si apprezza di più de Il sentiero delle ossa è sicuramente il taglio e lo stile del disegno di Ettore Mazza. Colori piatti e desaturati la fanno da padrone nella rappresentazione di un mondo in cui, oltre ai tre giovani ragazzi, è la natura la vera protagonista. Un tipo di illustrazioni che si adattano appieno al tipo di narrazione della graphic novel.

Un altro elemento molto ben riuscito è il taglio cinematografico del libro: non troverete molti dialoghi, all’inizio vi sembrerà quasi di essere davanti ad un silent, ma sono proprio questi silenzi e inquadrature a dare l’idea di film. Esattamente uno di quei film in cui sono il mondo e la natura a farla da padrone e l’uomo non è che una tra le tanti voci che popolano questo complicato scenario. Tecnica quanto mai riuscita proprio perché i riflettori sono puntati su un mondo in mutamento, con i suoi stravolgimenti sociali, e sulle difficoltà dei singoli in un processo di cambiamento più grande di loro e che non possono fermare.

Il sentiero delle ossa parla sì di un periodo ancestrale quasi dimenticato, ma i temi che ne emergono sono quanto mai attuali e importanti: l’ambiente, il desiderio di evasione e libertà, la superstizione e la paura del diverso. Un interessante parallelismo che ci dà modo di vedere anche i grandi mutamenti sociali dei giorni nostri sotto una differente chiave di lettura.

Raccontano di una terra di profonde valli, dove crescono piante dai grandi frutti. Quando hai sete, fai una buca a terra, e l’acqua limpida comincia a scorrere. È la Terra dei Giganti. Abitano la roccia delle colline e il loro aiuto esce attraverso le tante grotte. I giganti proteggono tutte le creature di quella terra da chi ha cattive intenzioni. Non arriva mai l’inverno, perché trattengono il sole con la loro enorme forza. Dicono che finché vivrai e caccerai in quei boschi non puoi dimenticare nulla. Vedi tutta la tua vita e, quando muori, non puoi essere dimenticato.

Il sentiero delle ossa
Una graphic novel capace di trasportarci in un mondo ancestrale violento e misterioso. Un tratto magistrale rende onore ad un racconto potente e coinvolgente. Un volume assolutamente consigliato a tutti che alla fine vi farà dire: voglio leggere altro di Ettore Mazza!
Pro
Originalità, potenza e delicatezza del racconto
Taglio cinematografico che rappresenta perfettamente il ritmo della trama
Contro
Alcune scene potenzialmente interessanti scorrono molto velocemente
8
Voto Finale
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