Modena Play 2019: una festa per il mondo dei giochi di ruolo

modena play

Tornare a casa dopo il Modena Play per noi giocatori di ruolo è sempre un’esperienza mista a tristezza ed eccitazione. Eccitazione perché abbiamo comprato e provato tanto e non vediamo l’ora di leggere i nostri amati manuali e di iniziare a giocare. Tristezza per il nostro portaf… ah no, scusate, per il fatto che si è concluso uno degli eventi più importanti per noi giocatori e sappiamo che dovremo attendere un altro anno per vivere di nuovo questa fantastica atmosfera.

Tiriamo le somme di questo fantastico Modena Play 2019 e di tutto ciò che è accaduto nell’area Gdr!

Per il GdR, infatti, il Modena Play è davvero un appuntamento speciale.

In nessun’altra fiera si ha la possibilità di provare per tre giorni così tanti giochi di ruolo in così tanti tavoli, parlare con gli editori e gli autori e conoscere altri appassionati al tavolo di gioco. Il contatto e il rapporto umano è il filo conduttore di questa fiera, un appuntamento che ribadisce ancora una volta il suo non essere un mero spazio commerciale in cui vedere e comprare, ma un’occasione per giocare, e giocare divertendosi!

Il 2019 per il gioco di ruolo è stato un anno decisamente particolare. Esemplificativo di questo momento potrebbe essere la pubblicazione in italiano di Vampiri la Masquerade Quinta Edizione, un “vecchio” colosso del settore che si deve confrontare con nuovi gusti, nuovi stili di gioco e nuovi GdR. Questo incontro si è visto molto bene nel padiglione del Modena Play 2019 dedicato ai giochi di ruolo.

Non ho utilizzato il termine incontro a caso: mai come quest’anno al Play ho visto integrazione e cooperazione tra diverse etichette editoriali che propongono sul mercato giochi diversi, una vera e propria festa che ha dato così la possibilità agli appassionati di conosce e provare differenti ambientazioni e stili di gioco. Si tratta di qualcosa di molto importante per un settore come quello dei GdR, perché permette a tanti appassionati di ampliare le conoscenze che hanno dei diversi giochi e le esperienze che vivono con essi.

Varietà, conoscenza e divertimento sono le basi che bisogna alimentare per far sì che il GdR non sia più solo un hobby di nicchia, ma una passione conosciuta, condivisa e apprezzata. Il percorso è quello giusto, i presupposti ci sono ed eventi come il Modena Play alimentano questo spirito, e noi non possiamo che esserne più che contenti!

Tanto che anche JustNerd ha cercato di contribuire alla festa intervistando quanti più protagonisti possibile del Modena Play e parlando con loro delle novità dal mondo dei GdR e di che cosa rappresenti per loro il Play di Modena.

Non solo! Numeri alla mano, quest’anno al Play il numero dei visitatori è cresciuto del 10%, e soprattutto è cresciuto il numero di visitatori che sono passati a provare i giochi nell’area GdR!

Interessanti anche le conferenze a tema e i progetti che sono stati presentati in occasione del Play, come per esempio #sbullizziamoci, un’iniziativa che mira a sensibilizzare e informare sui temi del bullismo e della discriminazione per una cultura del gioco basata sull’inclusività, oppure il convegno La Valenza Educativa dei GdR, anche a scuola. Sono occasioni molto importanti che fanno del gioco di ruolo non solo un passatempo, ma un hobby con una valenza educativa che oggi più che mai è riconosciuta anche al di fuori della schiera di appassionati.

Insomma, a questo Modena Play ci sono stati più visitatori, più visitatori nell’area GdR, ma soprattutto tanti giocatori che hanno provato tutto e tanto. Noi non potremmo essere più contenti di così e non mancheremo alla festa del prossimo anno… road to Modena Play 2020!

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