Odio Favolandia. Una dissacrante e divertente storia in 4 volumi – Recensione

Ci sono storie avventurose, storie romantiche, divertenti, tragiche o comiche, storie che fanno riflettere e storie che ti fanno evadere…e poi ci sono storie che hai difficoltà a classificare perché riescono a essere tutto (o quasi)  e il contrario di tutto. È questo il caso di Odio Favolandia di Skottie Young, fumetto in 4 volumi dalla spiccata originalità  nato in casa Image Comics e pubblicato per intero in Italia dalla Bao Publishing. 

Da piccola Gertrude è stata invitata a visitare il magico mondo di Favolandia. Per tornare a casa doveva solo trovare la chiave magica che apre la porta tra i mondi… ma sono passati ventisette anni, Gert è invecchiata dentro, ma da fuori sembra ancora una bimba, e della chiave non c’è traccia. La sua guida, Larry, ormai la dà per persa, e la Regina Cloudia, monarca di tutta Favolandia, trama per farle perdere lo status di Ospite, che le impedisce di sbarazzarsi della pestifera ex mocciosa.

Un fumettista americano e la sua voglia incontenibile e personale di creare qualcosa di nuovo. Ecco com’è nata Favolandia

Prima di addentrarci nel fantasioso e coloratissimo mondo di Favolandia e dei suoi improbabili abitanti, cerchiamo prima di capire che cos’è Odio Favolandia. È innanzitutto lo sfogo libero ed esuberante del suo autore. Per dirlo con le sue stesse parole:

Questo libro sono io che faccio esattamente il libro che volevo fare, senza pensare a nient’altro. Non al pubblico, all’editore, al mercato, ai rivenditori. Solo io. Volevo sedermi per scrivere e disegnare le idee che mi venivano in mente. Ed è quello che ho fatto.

Skottie Young

Un esercizio creativo che quindi non si pone limiti e che ci catapulta in un mondo fantastico che vuole essere un vero e proprio mash-up estremamente variegato di tutti quei mondi che solo la fantasia dei bambini può immaginare. Le isole di gelato, la terra dei giganti solletichini, la valle dei fauni, le montagne baffute. È questa la materia di cui è fatta Favolandia.

In questa dimensione fatta di zuccherini e arcobaleni colorati troviamo Gertrude, la più stravagante, improbabile, imbranata, cinica e spietata bambina di quasi 40 anni (avete letto bene, non è un errore) che Favolandia abbia mai ospitato. 

Anche se all’apparenza è ancora una bambina di 6-7 anni, per Gertrude sono infatti passati più di 27 anni da quando, giunta a Favolandia, con l’aiuto della sua guida, la mosca parlante Larry, si è messa alla ricerca della chiave che la potesse riportare nel suo mondo. Vivere a 40 anni bloccati in un corpo di bambina e in un mondo fiabesco ed infantile metterebbe a dura prova chiunque. Gertrude non fa certo eccezione e ci mostra cosa vuol dire vedere Favolandia attraverso gli occhi di un adulto, disilluso ed esasperato. Ed ecco che il passeggiare tra montagne di zucchero assume un sapore decisamente inaspettato… e sicuramente più splatter. 

Favolandia diventa infatti il personalissimo  campo di gioco tanto di Gertrude che scarica tutte le sue frustrazioni sugli sventurati abitanti del fantastico mondo, quanto di Young, che può divertirsi e divertirci stravolgendo tutti i canoni delle fiabe a lieto fine per reinventarli infinite volte, mostrandoci nei suoi quattro volumi, mille modi di vivere e distruggere Favolandia. Young riesce a raccontare questa sua storia con persistente e geniale sarcasmo, senza quasi mai scadere nel troppo ovvio, impresa tutt’altro che scontata visto che ultimamente la rivisitazione delle fiabe in chiave moderna e cinica da esercizio di stile è praticamente divenuta una moda. 

Una fiaba moderna e dissacrante che senza prendersi troppo sul serio saprà farvi amare e odiare Favolandia

Quello che distingue Odio Favolandia dalle altre opere di questo genere, il suo segreto se vogliamo,  è proprio il suo non prendersi troppo seriamente. Questi 4 volumi sono Skottie Young che vuole solo creare e divertirsi. Nulla di più e nulla di meno. E tanto basta a far sì che chiunque si accontenti di accettare Odio Favolandia per quello che è, venga inevitabilmente contagiato da questa illogica e dissacrante storia.

A dirla tutta, ogni aspetto di Odio Favolandia trasuda di questa libertà espressiva con la quale gioca Young, tanto la storia con le sue rocambolesche esagerazioni quanto i disegni curati nei minimi dettagli dallo stesso autore e che ci trasportano anche visivamente in paesaggi e mondi fantastici popolati da creature nati dalla sovrapposizione di elementi che attingono da tutta la tradizione fiabesca e non solo (a Favolandia capita anche di ritrovarsi bloccati dentro un videogame anni 80). Ed infine nei colori ad opera di Jean-Francois Beaulien, sempre sgargianti, pieni, esagerati come esagerata è la protagonista Gertrude.

Una storia per molti ma forse non per tutti. E voi siete pronti ad entrare nel fantastico mondo do Favolandia?

Sulla superficie, questo libro potrebbe sembrare adatto ad ogni età. Ma se vostro figlio do 4 anni è debole di stomaco, potrebbe non apprezzare che il cervello della luna finisca spiaccicato sul cielo notturno, subito prima di una strage di massa di stelle. Ma chi può dirlo.

Skottie Young

In definitiva Odio Favolandia è un’avventura intrigante ed unica nel suo genere che, se vorrete, saprà conquistarvi col suo dissacrante sarcasmo. Basta saper tornare al mondo fantastico di quando eravate bambini… per poi guardalo con gli occhi stressati di una cinica 40enne.

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