TSIOQUE è la principessa delle avventure grafiche – Recensione

Tsioque

OhNoo Studio è un team di sviluppo composto da sole tre persone, diventato famoso per Tormentum: Dark Sorrow, un gioco d’avventura molto ben accolto dalla critica e uscito nel 2015. La casa polacca ha sempre voluto puntare su indie di alto livello, sia spingendo sulla parte artistica, assumendo anche animatori di spessore, ma facendo anche leva sulla parte narrativa, creando storie affascinanti che possono lasciare di sasso il giocatore.

Ecco la recensione di TSIOQUE, un’avventura grafica con una principessa che dovrà affrontare un malvagio stregone

Ed è proprio con TSIOQUE (che si pronuncia “tcioc”) che lo studio ha voluto provare a fare il salto di qualità, integrando per lo sviluppo l’animatore di fama mondiale Alek Wasilewski, vincitore di molti premi internazionali e autore del famoso corto Lucky Day Forever, e il compositore Edward Harrison, conosciuto soprattutto per la colonna sonora di Deus Ex: Mankind Divided.

TSIOQUE ci porta nel regno della principessa omonima che dovrà affrontare un malvagio stregone

In un regno molto lontano, la regina è costretta a partire per combattere la terribile fenice che sta devastando le loro terre; lascia così il castello di famiglia nelle mani del mago di corte che si rivela essere uno stregone malvagio che lancia un potente incantesimo sul castello, pretendendo il silenzio. Spetterà a noi, nei panni della principessa Tsioque, dopo essere scappati dalle prigioni, riportare l’ordine nel castello.

Un incipit molto semplice, ma che nasconde segreti e diversi colpi di scena inaspettati; il tutto condito da personaggi variegati e un umorismo di fondo che non infastidisce, ma anzi rende ancor più piacevole il tutto.

Abbiamo poi una tecnica di animazione frame-by-frame in cui ogni singolo fotogramma è stato disegnato a mano con la tecnica classica, un po’ come venivano fatti i cartoni animati fino all’avvento del digitale (e come è stato fatto nel recentissimo Cuphead). Il tutto in un gameplay che si rifà alle vecchie avventure grafiche tipo Broken Sword o Day Of The Tentacle, solo per citarne alcuni, mischiati ad altri titoli più action come il famosissimo Dragon’s Lair o Heart Of Darkness, fino ad arrivare ad omaggi di veri e propri classici del videogioco come il primo mitico Donkey Kong.

Il gameplay si rifà alle vecchie avventure grafiche come Broken Sword, mischiato all’action di Dragon’s Lair

Il gioco, però, non è esente da difetti, anche se pochi e non così evidenti.

Le avventure grafiche richiedono sempre esplorazione, calma e una certa dose di pazienza. E andrebbe anche bene se non fosse che sono innumerevoli i “tempi morti” che si sarebbero potuti evitare in Tsioque. Ad esempio, nelle transizioni da una schermata all’altra, in cui dovremo osservare la nostra protagonista che cammina da una parte all’altra di uno scenario, con la calma più totale, impiegando alle volte anche 10 secondi ad effettuare il passaggio al successivo. Sarebbe bastato tagliare tutta la camminata o, banalmente, velocizzarla un minimo.

Parliamo poi del secondo aspetto che mi ha fatto storcere il naso, che risulta essere prettamente “commerciale”.

Facciamo una premessa: il gioco dura 2/3 ore, che per alcuni può sembrare poco, invece secondo me è ottimo, cosicché non stanchi troppo e la storia fili abbastanza liscia fino alla fine. Il problema è che il prezzo è forse un po’ altino per un gioco che offre sì una qualità alta per essere un indie, ma non possiede una longevità che ne giustifichi il costo di 12€.

Nel complesso, comunque, TSIOQUE è molto ben curato, di pregevole fattura e divertente. Un’avventura grafica vecchio stampo che vuole farsi strada nel panorama videoludico moderno, facendo della semplicità e nella bellezza delle immagini i suoi punti forti. Merita assolutamente di essere giocato!

Se siete curiosi, lo trovate direttamente su Steam al già citato prezzo di circa 12€.

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