Rhein: River Trade – Accumuliamo capitali commerciando lungo il Reno

Ho sempre pensato che caricare e scaricare container non fosse un lavoro divertente. Poi ho giocato a Rhein: River Trade ed ho capito che non è poi così male!

Questo gioco da tavolo del 2017, ideato da Stefania Nicolini e Marco Canetta (ZhanGuo) e distribuito da Giochi Uniti ci porta a commerciare su e giù per l’Europa in numerose città che si affacciano lungo il Reno.

Rhein: River Trade – Trasportiamo i nostri container a destinazione, facendo attenzione a consegnarli in tempo!

In Rhein: River Trade l’obiettivo è un classico, quello di accumulare più capitali rispetto ai nostri avversari scegliendo (ed evadendo nel più breve tempo possibile) i vari ordini che prenderemo dai nostri clienti.

Una partita può durare dai 60 minuti alle 2 ore (paralisi da analisi permettendo) e possono partecipare dai 2 ai 5 giocatori, dai 12 anni in su. 

Le meccaniche non sono complicate e i turni sono divisi per cercare di ridurre i tempi morti ma i principianti potrebbero faticare a trovare la via per il successo.

Ma cosa c’è nel nostro magazzino di Basilea? Il contenuto della scatola

Innanzitutto apriamo la scatola e scopriamo che non ha nulla che la distingue da molte altre: il classico scomparto centrale e solo 3 ziplock! Un po’ pochine per dividere con ordine tutto il materiale (fortunatamente ce n’è sempre qualcuna che avanza dagli altri giochi nella mia collezione). Tessere in cartoncino leggero e pedine in legno, lo standard degli standard insomma.

Dentro la scatola di Rhein: River Trade troviamo:

  • la plancia di gioco;
  • 50 segnalini Tempo;
  • 50 carte Ordine;
  • 14 schede Trasporti;
  • 9 modelli (3 aerei, 3 treni, 3 navi);
  • 30 tasselli Prenotazione (2 per gli aerei e 4 per gli altri mezzi);
  • 10 tessere Camion;
  • 75 Container (15 per colore);
  • 2 segnalini conta fase e conta turno;
  • 1 pedina e 1 segnalino “100 monete” per ciascun giocatore.

Innanzitutto iniziamo il set-up mescolando le carte, avendo cura di toglierne casualmente una se giochiamo in 5 o due se giochiamo in 4 (se si gioca in 2 o 3 si usano tutte). Disponiamo alla base della plancia di gioco le schede dei trasporti comuni e i segnalini tempo, e consegniamo a ciascun giocatore la propria pedina, 15 container, le 2 tessere camion e la scheda camion del proprio colore.

Tutto è pronto, ma come si commercia sul Reno?

Scelto casualmente l’ordine dei giocatori per la prima fase del primo turno, tutti i giocatori mettono le proprie pedine sulla casella 20, che rappresenta il capitale iniziale di ciascun giocatore. Da questo momento in poi quando si paga un azione si retrocede di un numero di caselle pari al costo, quando si incassa da una vendita si avanza.

Prezzo: Guarda su Amazon.it
Da: EUR 45,00

Rhein: River Trade è un gioco che si svolge in turni da 6 fasi ciascuno. Per fare in modo di usare tutte le carte disponibili in ciascuna partita, il numero dei turni varia da 7 a 10 a seconda del numero di giocatori. Vince chi alla fine del gioco ha accumulato più capitale.

La prima fase è la Fase ordini: vengono rivelate da 5 a 7 carte Ordine ed ogni giocatore, a partire da quello con meno capitale, ne sceglie una (due se si tratta di un duello).

Nella seconda fase, seguendo lo stesso ordine si sceglie se e dove caricare i propri container, pagando 1 moneta (quindi retrocedendo di una casella) per ciascun container caricato. I camion di proprietà del giocatore ne portano al massimo due ciascuno, gli altri mezzi possono trasportare ordini più corposi. Attenzione perché da questa fase in poi l’ordine di gioco inizierà a modificarsi in continuazione.

Nella fase prenotazioni, i giocatori, a turno, prenotano e pagano gli scali per i mezzi comuni e la benzina per i loro camion, che non devono prenotare scali. Treni, aerei e navi partono da Basilea, i camion da una città a scelta.

Nella fase movimento, si muovono tutti i mezzi in quest’ordine: prima gli aerei, poi i treni, le navi e per ultimi i camion. Se i mezzi passano da uno o più scali il giocatore può scaricare la merce caricata in precedenza, mentre i camion scaricano solo a destinazione.

La quinta fase è la fase di vendita. In questa fase si può vendere la merce scaricata sul tabellone e rimuovere i container. In questo modo si guadagna denaro e si possono girare le carte ordine a faccia in giù. 

 

 

L’ultima fase è quella preparatoria al turno successivo. In questa fase: si spostano a Basilea tutti i mezzi che hanno terminato gli scali (anche se ci sono ancora dei container non scaricati), si paga 1 moneta per il deposito di ciascun container non rimosso tabellone, si scartano le carte ordine non scelte nella prima fase del turno, si rimuove un segnalino tempo da ciascun ordine, si paga la penale per gli ordini inevasi nel tempo limite indicato e si perde l’ordine (eliminandolo dal gioco), dopodiché si passa al turno successivo.

Conclusioni

Nonostante quanto già accennato riguardo la gestione degli spazi e dell’ordine della scatola, i materiali di Rhein: River Trade sono piuttosto buoni. I segnalini tempo, le pedine e le miniature sono in legno, il design di quest’ultime però è minimalista e migliorabile. Tutto il resto è in cartone con spessori diversi e funzionale allo scopo preposto.

La simbologia è semplice ma esaustiva, non ci vorrà molto a capire come leggerla senza ricorrere al regolamento.

Le regole sono coerenti con la realtà e danno un ordinamento preciso ad ogni mossa. Da questo derivano essenzialmente due cose: le meccaniche potrebbero essere lente da intuire nelle prime partite, ma lo spezzettamento delle scelte su più turni sicuramente aiuta a mantenere vigile il giocatore e ad evitare di dilatare troppo i tempi morti (che potrebbero comunque diventare un grosso problema nel caso fossero presenti nuovi giocatori).

 

In Rhein: River Trade la fortuna è irrilevante, tutto dipende da noi e dalle nostre strategie, nel bene e nel male. Già perché oltre al “fattore C.” è pressoché assente ogni forma di interazione con gli avversari. L’unico modo per rovinare i piani ai concorrenti è rovesciargli la birra sui pantaloni, magari si distraggono e sbagliano (quasi quasi ci provo davvero appena ci rigioco…)

Il gioco scorre ad una velocità sostenibile grazie ai sopra citati turni-spezzatino, purtroppo però non c’è una grande varietà e le partite si assomiglieranno un po’ tutte.

Tutto sommato Rhein: River Trade resta un gioco piacevole, nonostante si mostri di più come un bel solitario di gruppo che come un gioco di società.

Infine, ecco i consigli per gli acquisti. Rhein: River Trade potrebbe funzionare per avvicinare i casual gamer amanti dei “classiconi” a giochi un pochino più complessi, anche se la loro prima partita durerà un’infinità. Sconsigliato invece a chi cerca emozioni forti.

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

64%
Voto Finale

Rhein: River Trade

Rhein: River Trade è un gioco con delle meccaniche delivery che vanno prima digerite ma poi scorrono sufficientemente veloci grazie ai "turni-spezzatino".
È un solitario di gruppo con poca interazione fra i giocatori, il pathos (da veri imprenditori nel campo automotive) potete crearvelo solo se mancate una consegna o sbagliate a gestire la cassa.
Insomma se vi piace competere in un mercato dove dovete preoccuparvi degli affari vostri senza dover sgambettare la concorrenza allora Rhein è il gioco che fa per voi ma se cercate la guerra andate a farla su un altro fiume.

Amazon Italia
Potete acquistare Rhein River Trade su...
  • I materiali sono buoni, c'è tanto legno...
  • ...ma è tutto molto "standard"
  • I turni, molto spezzettati, aiutano a non addormentarsi...
  • ...ma per un delivery le meccaniche sono un po' complesse
Potrebbe piacerti anche
Commenti
Caricamento...