Loot box: ecco la guida per crearne uno!

Ormai Natale è alle porte e, da brava nerd, con amici un po’ patiti di Overwatch, ho deciso di realizzare qualche regalo a tema. E cosa poteva esser più adatto per confezionare un regalo di un loot box?

Di stampe 3D usate per produrre accessori da cosplay ve ne ho già parlato qui spiegandovi a grandi linee il procedimento della realizzazione di un qualsiasi oggetto grazie all’utilizzo di stampanti 3D. Questa volta, però, ho deciso di cogliere l’occasione nel realizzare i miei regali nerd di Natale per illustrarvi un po’ più nello specifico i vari passaggi.

Ecco come realizzare un lootbox di Overwatch, ideale come confezione di regalo per i nostri doni nerd!

Siccome la mia idea geniale è stata quella di regalare dei piccoli Loot box contenenti un paio di stupidate personalizzate per ogni persona, ho preso direttamente dal gioco delle immagini di quello base per rifarlo il più fedelmente possibile a quelli di Overwatch. Ovviamente essendo una scatola abbastanza lineare e senza troppi impicci, la modellazione in 3D è stata relativamente corta, circa 4/5 ore per la creazione del file stl pronto per la stampa.

lootbox modellazione1

La stampa è probabilmente la parte più interessante ed affascinante, almeno dal mio punto di vista. Per un oggetto che potremmo comunque definire piccolo, lineare e senza troppi particolari, sono state necessarie in totale 15 ore. Il tempo impiegato è servito per stampare due pezzi, il corpo centrale della scatola e de il coperchio ad incastro perfetto. La qualità che ha scelto di tenere è quella più bassa, perché comunque non richiedeva una particolare attenzione nei dettagli. Lo spessore del filo è di 0.3 mm, facendo così risultare il peso totale della scatola di circa 200 gr, per un cubo con dimensioni 12x12x12 cm.

lootbox stampa

Una volta finita la stampa, sono stati tolti tutti quei pezzi non necessari a livello di prodotto finito, ma che durante la fase di stampa aiutavano il pezzo a stare in forma. Una volta fatta questa prima pulizia, il loot box è quindi pronto per passare nelle mie mani per la lavorazione manuale vera e propria! Siccome mi sono un po’ resa conto che lavorare solo con la carta vetrata e olio di gomito rendeva il tutto noioso ed incredibilmente faticoso, ho deciso di acquistare un trapanino elettrico con una punta rotante ricoperta di carta vetrata. La decisione mi ha migliorato la vita e soprattutto mi ha dimezzato i tempi di lavorazione.

Passando la punta in direzione trasversale rispetto al posizionamento del filamento, ho dato una prima grande lisciatura di tutto quanto, in modo da non avere grandi problemi poi. Ho dovuto fare molta attenzione a non far pesare troppo la mano sul pezzo perché, essendo comunque un trapano senza regolazione di intensità, un secondo con un po’ più di forza del dovuto basta a danneggiare il pezzo. Stiamo in ogni caso parlando di un filamento di plastica, facilmente modellabile, soprattutto se scaldato.

Una volta finito questo primo passaggio, il risultato è molto più facile da rifinire a mano, con della carta vetrata a grana fine. Ho dato quindi un’ulteriore lisciatura e la differenza tra il prima e dopo è ben visibile anche ad occhio nudo come potete verificare voi stessi dalla foto comparativa qui sotto.

lootbox lavorazione1

Essenzialmente, il grosso del lavoro è ormai stato fatto. Le difficoltà maggiori sono sicuramente quelle in fase di modellazione e lavorazione, mentre quelle di pittura e rifinitura sono quelle più divertenti e veloci. Una volta lisciato tutto il pezzo, ho dato una mano di base per plastiche, della Motip, per essere sicuri che il prodotto fosse pronto per le vernici successive. E’ una base trasparente, che darà una finitura praticamente impalpabile, ma sarà decisamente utile.

L’ho lasciata asciugare per circa 15/20 minuti, per poi passare allo stucco riempitivo universale bianco, sempre di produzione Motip. Questo è lo stucco che preferisco, da un fondo chiaro, uniforme e riempie quei piccoli solchi che magari si sono creati nella fase di lavorazione con la carta vetrata, o dei piccoli gap tra i vari livelli del filamento in punti in cui non riuscirei ad arrivare con nessuno strumento. Questo strato invece richiede molta più pazienza e tempo per asciugare a dovere, quindi generalmente faccio la prima passata molto leggera e la seconda più importante, per poi lasciare il pezzo ad asciugare tutta la notte, nel posto più riparato e caldo del laboratorio. Il giorno dopo il loot box è pronto per essere colorato e rifinito!

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Questo loot box ho deciso di farlo dorato, un po’ come quello speciale che viene dato facendo Twich Prime. Ho optato per dare un fondo generale di oro leggermente più caldo, per poi dare una passata di oro lucido, mixandolo con qualche sprayata dell’altro, giusto per dargli un po’ più di particolarità e profondità. Ovviamente tra una mano e l’altra è stato necessario farlo asciugare al meglio, quindi vi consiglio di dargli un’oretta o due, impiegando il tempo per magari recuperare quella puntata o due della vostra serie preferita. Una volta finito anche questo passaggio, ho deciso di utilizzare degli smalti ad acqua per rifinire i vari particolari. Ho dovuto però scartavetrare i punti interessati per far aggrappare bene il colore, in modo da non avere problemi in seguito. Qualche rifinitura a pennello, appiccicato l’adesivo di Overwatch sulla sommità del coperchio ed ecco qui il loot box dorato finito, pronto per essere regalato per Natale!

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