Semplicemente Nerd!

Bloodborne – Dalla console al tavolo da gioco!

Bloodborne – Il gioco di carte

Bloodborne non è decisamente un gioco per bambini, pur essendo fortemente ispirato da un videogame: mostri terrificanti, armi sanguinarie, meccaniche che si prestano volentieri al tradimento e alla pugnalata alle spalle sono solo alcune delle caratteristiche di questo titolo.

Nota: personalmente non ho giocato alla versione per console di Bloodborne, non possiedo una Playstation e non mi piacciono i giochi alla Souls like, pertanto in questa recensione non troverete rimandi all’esperienza videoludica.

Con un mazzo di carte e regole abbastanza semplici, Eric Lang (autore molto prolifico) è riuscito a creare un gioco che a prima vista può sembrare leggero, ma che in realtà nasconde una buona profondità nonostante una durata contenuta.

In Bloodborne impersonerete dei Cacciatori alle prese con mostri terrificanti per cercare di recuperare gli Echi del Sangue nel Sotterraneo del Calice. Dovrete sconfiggere 10 mostri, più un Boss Finale decisamente più forte degli altri; ma solo un Cacciatore potrà uscire vivo (a discapito di tutti gli altri).

Bloodborne è per 3-5 giocatori dai 14 anni in su, durata 30-60 minuti, prodotto da CMON e edito in italia da Asmodee. Diamogli un’occhiata…

Unboxing

La scatola, quadrata e compatta, contiene:

  • 75 gettoni Eco del Sangue
  • 1 segnalino primo giocatore
  • 5 indicatore salute
  • 15 segnalini trofeo
  • 3 dadi
  • 5 plance giocatore
  • 87 carte
  • regolamento

Segnalo subito che la scatola prevede già gli alloggiamenti per un’espansione che è stata annunciata lo scorso agosto, e che dovrebbe aumentare la longevità del gioco: nuove carte Mostro, nuovi Boss, Rune, nuove regole, nuove carte Equipaggiamento.

La licenza è stata sfruttata a dovere visto che ricalca fedelmente, nella grafica, gli elementi del videogioco: a partire dal coperchio della scatola, tutti gli elementi hanno dei richiami alla versione console. Purtroppo questa licenza ha anche il difetto di alzare il prezzo del gioco e, su questo, qualcuno potrà giustamente storcere il naso.

Ma torniamo ai materiali: il cartone di token e delle plance è spesso e resistente, le carte sono leggere e a mio avviso andrebbero imbustate (salvo poi non entrare più nel loro alloggiamento, same old story…), la plastica dei dadi e degli Echi del Sangue sembra resistente e senza sbavature.

Giocare a Bloodborne

Ogni giocatore prende una plancia, un Indicatore di Salute, 3 segnalini trofeo da posizionare sulla posizione 1 della plancia e 5 carte iniziali uguali per tutti i giocatori. Scegliete un Boss Finale e preparate il mazzo del Sotterraneo del Calice, prendendo a caso 3 Boss e 7 Mostri e mischiando questo mazzetto composto da 10 carte. Preparate il mazzo dei Potenziamenti rivelando tante carte quanti sono i giocatori, scegliete il primo giocatore e rivelate il primo Mostro. Mettete sulla carta del Mostro il numero indicato di Echi del Sangue (uno in più se giocate in 4 e due in più se giocate in 5). Ricordatevi che l’abilità del Boss Finale vale per tutti i giocatori per tutta la durata della partita.

Ogni round si divide in 8 fasi:

  • Scegliere le carte Azione: ogni giocatore sceglie simultaneamente e segretamente la carta che userà in questo round. Poi tutte le carte vengono rivelate.
  • Trasformare le armi: chi ha giocato la carta Trasformazione deve scegliere una carta Arma da Mischia o Distanza e giocarla come nella fase precedente.
  • Risolvere gli effetti istantanei: tutte le carte che hanno nella descrizione la parola Istantaneo vengono attivate e risolte adesso.
  • Attacco del Mostro: tirate il dado del colore indicato sulla carta del Mostro e infliggete il numero indicato di danni ai Cacciatori.
  • Attacco dei Cacciatori: a partire dal primo giocatore, eseguite i vostri attacchi e prendete gli Echi del Sangue corrispondenti ai danni che infliggete al Mostro. Se il Mostro viene ucciso, chi ha inflitto danni in questo round avanza anche il token Trofeo corrispondente sulla propria plancia.
  • Fuga del Mostro: se il Mostro non viene ucciso, fugge e viene rimosso dal gioco. Questa regola non vale per i Boss che combattono sempre fino alla morte.
  • Il Sogno del Cacciatore: chi ha giocato la carta Sogno del Cacciatore gioca adesso. Tutti gli Echi del Sangue Raccolti finiscono nella sezione Echi del Sangue Custoditi, riprendete in mano le carte usate, ottenete un Potenziamento e infine portate i vostri Punti Ferita al massimo. Se avete più di 7 carte scartate quelle in eccesso.
  • Fine del Round: scartate le Carte Azione giocate, cambiate il primo giocatore, rivelate il nuovo Mostro.

Le Carte Potenziamento si dividono in Armi da Mischia (bordo rosso), Armi a Distanza (bordo blu) e Carte Utilità (bordo grigio). Hanno tutte una descrizione ben dettagliata sul funzionamento e non abbiamo mai avuto dubbi su come o quando giocarle.

La partita finisce quando il Boss Finale viene sconfitto. Contate tutti gli Echi del Sangue più gli Echi del Sangue bonus forniti dai trofei: chi totalizza il punteggio più alto è il vincitore.

Conclusioni

Come già detto la nota dolente è il prezzo: 40 euro circa per un gioco di carte sono veramente tanti, e probabilmente il costo della licenza è quello che lo fa alzare così tanto, perché, onestamente, i materiali sono sì di ottima fattura, ma non tali da giustificare il prezzo.

In Bloodborne si muore spesso, proprio come nel videogioco. Questo perché due facce di ogni dado hanno un “+” sul valore indicato, il che indica che dovete ritirare il dado e sommare i due valori per determinare i danni inflitti ai Cacciatori. In più alcuni Boss Finali sono particolarmente cattivi e vi faranno partire con malus decisamente pesanti, come ad esempio avere 6 punti ferita invece che 8. Senza contare i vostri avversari, che cercheranno di spingervi nel baratro per prendere il bottino grosso… Cooperazione e tradimento vanno di pari passo e, anzi, fare in modo che gli altri giocatori muoiano in determinati momenti della partita permette di aumentare il proprio vantaggio o recuperare il passo perso precedentemente.

I tempi morti sono veramente pochi visto che si gioca in contemporanea, c’è qualche rallentamento giusto nella prima fase di ogni round quando si deve scegliere la carta da giocare, poi il gioco fila via liscio senza interruzioni. L’interazione è molto alta, si può parlare per decidere il da farsi o per sviare l’attenzione degli avversari, e molti oggetti hanno effetto anche sugli altri Cacciatori.

Bloodborne non è sicuramente un gioco adatto ai neofiti, proprio per le meccaniche di bluff, mini deck building, cooperazione e tradimento che lo caratterizzano. Direi che ogni carta va scelta con cura, bisogna tenere sotto controllo molti aspetti per non buttare via tutti gli Echi del Sangue che dovete ancora trasferire. Tenete anche conto che il mazzo degli scarti è visibile a tutti e quindi è possibile sapere chi gioca cosa e agire di conseguenza. D’altro canto, pur avendo numerose informazioni a disposizione, un tiro di dado sfavorevole potrebbe mandare a monte la vostra tattica per quel turno.

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  • Componenti
  • Profondità
  • Longevità
  • Interazione

Bloodborne - il gioco di carte prende la licenza dell'omonimo videogioco per Playstation ma se ne discosta decisamente: voi, i Cacciatori, dovrete sopravvivere non solo ai mostri che incontrerete, ma anche ai tradimenti dei vostri compagni di viaggio...

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