JustNerd intervista Andrea Chiarvesio, game designer di giochi come Kingsburg, Olympus, Hyperborea, Wizards of Mickey, Reigns at War e tanti altri

Dopo aver da poco appreso che Kingsburg è pronto a ritornare sui nostri tavoli con la seconda edizione, abbiamo avuto il piacere di parlare con l’autore del gioco Andrea Chiarvesio, celebre ed esperto game designer con al suo attivo numerosi ed apprezzati titoli, fra cui Olympus, Arcanum ed Hyperborea.

Con la disponibilità e la simpatia che lo caratterizzano, Andrea ha risposto ad alcune domande sulla nuova edizione di Kingsburg appositamente per JustNerd.

andrea chiarvesio

Andrea, come è nato il progetto della seconda edizione di Kingsburg?

Kingsburg ha riscosso da subito un discreto successo in Italia e non solo. Di tanto in tanto quindi è stato necessario ristamparlo. Qualche anno fa l’editore ci fece presente che, per ragioni non meglio specificate, non erano più disponibili le grafiche e le illustrazioni della prima edizione e quindi si rendeva indispensabile rinnovare il comparto grafico.

Tra le altre cose l’espansione era indisponibile da un po’ di tempo, quindi avrebbe rappresentato la possibilità di rendere disponibile una versione “completa” del gioco.
Con l’occasione ci chiese se volevamo modificare qualcosa e se eravamo disposti a creare un modulo di espansione aggiuntivo da inserire nella nuova edizione. Rispondemmo di sì, a patto che questo sesto modulo fosse anche acquistabile separatamente per coloro che già possedevano la precedente edizione completa.

Quanto è durato il processo creativo?

Il nuovo modulo è stato realizzato e definito in un paio di mesi, utilizzando idee e materiali che già erano stati presi in considerazione in precedenza e integrandoli con qualche idea sviluppata nel frattempo. Non volevamo comunque stravolgere il gioco.

Come cambia il gioco con il sesto modulo dell’espansione?

Si aggiunge un po’ di varietà alle strategie e alle partite. Lo consigliamo in particolare a chi ha una consuetudine radicata con Kingsburg, sia base che con gli altri moduli, giocandolo così tanto da aver ormai innestato una specie di pilota automatico. La variabilità nelle ricompense dei consiglieri rende il gioco più vario e meno prevedibile.

C’è qualcosa in particolare che vuoi sottolineare?

In questo mercato di novità continue non sono molti i giochi che dopo dieci anni possono ancora vantare una base di appassionati e un buon numero di estimatori.

Mi è sempre piaciuto pensare di creare giochi che non fossero solo un successo momentaneo, ma che sapessero rimanere nel tempo. Mi fa piacere esserci riuscito, in questo caso.

Quali sono i tuoi progetti ludici futuri?

Accidenti, sono quasi tutti top-secret… Oltre alla seconda edizione di Kingsburg posso sottolineare l’uscita imminente di Richard the Lionheart con CMON e di Warstones con Red Glove… vediamo come i giocatori accoglieranno queste novità!

A questo punto non ci resta che ringraziare Andrea Chiarvesio e attendere con ansia l’uscita di questa gustosa versione “del decennio” per divertirci ancora nel reame di Kingsburg!

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