Onitama, la guerra tra dojo: la recensione

Onitama – Recensione

Qualche anno fa uscì Onitama, un gioco da tavolo firmato da Shimpei Sato, pubblicato in pochissime copie che sono state vendute alla velocità della luce. Per fortuna, nel 2016, Arcane Wonders ha deciso di ripubblicarlo in una nuova veste più curata e pregiata che lo rendono ancor più affascinante rispetto alla versione originaria.

Onitama, la guerra tra dojo: la recensione

Incuriosita dal gioco e dal fatto che sia subito sparito dagli scaffali al suo debutto, appena l’ho visto far capolino tra gli stand del Festival del Fumetto Milano Novegro non ho resistito!

Onitama è un astratto per due giocatori, molto essenziale ma al contempo ricco di strategia e coinvolgimento.

Dentro la scatola

All’interno dell’elegante scatola a chiusura magnetica, esemplare realizzazione di un packaging decisamente ben riuscito, trovano posto:

  • 10 pedine pedine ili plastica raffiguranti i due maestri e i loro quattro rispettivi aiutanti;
  • 16 carte giganti con le mosse e gli spostamenti
  • 1 tappetino gommato/scacchiera 5×5
  • 1 regolamento

Onitama, la guerra tra dojo: la recensione

Onitama, la guerra tra dojo: la recensione

Facciamo un salto in Giappone

Come abbiamo già detto, Onitama è un gioco astratto, un’idea scacchistica di base arricchita dall’aura orientaleggiante e gradevolmente incastonata nell’ambientazione tipica del Sol Levante, povera di elementi materiali ma incredibilmente ricca di atmosfera.

 Mentre il gioco degli scacchi rievoca una battaglia medievale, Onitama è una lotta tra due dojo di arti marziali (in parole povere due palestre avversarie).

Onitama, la guerra tra dojo: la recensione

Lo scontro tra Maestri: le regole del gioco

Su una scacchiera 5×5 vengono disposti, sui due lati opposti, i due Maestri al centro con a fianco due allievi per lato. La casella del Maestro è colorata e indica il proprio dojo.

Una volta disposte le pedine, si sorteggiano 5 carte. Due carte vanno ad ogni avversario e la rimanente va disposta nel mezzo. Tutte le altre carte rimanenti non servono per la partita corrente e vanno riposte nella scatola. Ogni carta rappresenta una mossa: si sceglie una delle cinque pedine e si gioca una delle due carte a disposizione, eseguendo la suddetta mossa. Se la pedina finisce su una di quelle avversarie la “mangia”. Ogni pedina può quindi fare la mossa descritta (sia in avanti che indietro) e tutti possono “mangare” ed “essere mangiati”.

Onitama, la guerra tra dojo: la recensione

Una volta conclusa la mossa, la carta usata viene sostituita con quella neutrale e il turno passa all’avversario. Così facendo, ogni mossa che verrà utilizzata sarà a disposizione dell’avversario con un turno di ritardo.

La partita può essere vinta in due modi: o si porta il proprio Maestro al dojo avversario (“via del fiume”), oppure si mangia il Maestro avversario con una pedina qualsiasi (“via della roccia”).

Conclusioni

Onitama è un gioco semplice ma elegante e molto fluido, con delle regole molto semplici che consentono anche ai principianti di giocare tranquillamente. Le carte raffiguranti i movimenti fanno sì che i giocatori non debbano sprecare tempo a memorizzare le varie mosse delle pedine.

A prima vista, Onitama sembra infatti la versione semplificata ma coreografata degli scacchi, ma in realtà il gioco esprime tutto il suo vero potenziale non nelle singole mosse bensì nel ritmo con cui vengono effettuate sulla scacchiera.

La doppia via per la vittoria contribuisce a creare strategie sempre diverse e nuove che favoriscono l’approccio al gioco con un proprio stile: si può scegliere se essere più aggressivi puntando sulla velocità oppure giocare in difesa attendendo il momento propizio per scagliare l’offensiva finale.

Inoltre, il fatto che ogni volta vengano sorteggiate solo 5 carte sulle 16 disponibili limita la paralisi e i tempi morti, garantendo partite mai banali e ripetitive, incidendo positivamente sulla longevità del gioco.

Onitama, la guerra tra dojo: la recensione

Le partite variano dai 15 ai 20 minuti, rendendo Onitama un titolo mai pesante, leggero, che non richiede ragionamenti complessi per strategie a lungo termine ma che saprà regalarvi momenti di piacevole confronto “occhi negli occhi” con il vostro avversario. Per farla breve, è un gioco immediato, piacevole, intrigante ed accessibile a tutti.

In conclusione, se vi piacciono gli astratti a fortuna zero dove c’è un po’ da ragionare, senza far bollire le meningi, Onitama (che è disponibile su Amazon) è un gioco che fa sicuramente al caso vostro anche se il prezzo di 30,00 euro, pur considerando l’ottima realizzazione di questo titolo ed i materiali di prim’ordine, potrebbe far arricciare il naso a qualcuno (me compresa).

70%
Voto Finale

Onitama

Onitama è un elegante ed appassionate astratto per due giocatori, molto essenziale ma al contempo ricco di strategia e coinvolgimento.

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  • Ambientazione
  • Componenti
  • Longevità