Samsung getta la spugna: fermata la produzione di Galaxy Note 7

Samsung interrompe definitivamente la produzione e le vendite del phablet Galaxy Note 7

Il tanto discusso Galaxy Note 7 è giunto alla fine dei suoi giorni. Il colosso sud coreano ha infatti fermato la produzione del suo phablet top di gamma a causa di ulteriori problemi con i dispositivi sostituiti. Alcuni esemplari si sarebbero apparentemente surriscaldati fino a prendere fuoco anche in situazioni potenzialmente molto pericolose, come ad esempio, a bordo di un aereo.

La reputazione della multinazionale asiatica potrebbe essere irrimediabilmente compromessa, vista e considerata la portata internazionale degli avvenimenti. In un primo momento, Samsung ritirò dal mercato 2,5 milioni di phablet in 10 paesi diversi, offrendo agli utenti la sostituzione degli stessi con dispositivi equipaggiati con “batteria sicure”. Sfortunatamente per Samsung, anche questi dispositivi ritenuti sicuri hanno manifestato gli stessi problemi della versione precedente, obbligando i vertici del colosso ad interrompere la produzione e la vendita dello smartphone top di gamma.

Restiamo impegnati a a lavorare diligentemente con le autorità per assumere le misure necessarie per risolvere la situazione. Le indagini proseguono.

Con questa nota, Samsung conferma il proprio impegno nel salvaguardare la clientela da altre problematiche analoghe, cercando anche di tamponare la perdita di 8 punti percentuali del titolo in borsa.

Per gli utenti desiderosi di avere un phablet di gamma alta non restano molte scelte, e tutte queste sembrano portare in California…

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