Localizzare i giochi in italiano? Una perdita di tempo per lo sviluppatore di Kingdom

Secondo lo sviluppatore di Kingdom, Gordon Van Dyke, localizzare in italiano è una perdita di tempo e denaro. La motivazione vi potrebbe però stupire…

Vi ricordate di Kingdom? Ne abbiamo parlato spesso su queste pagine, sia a causa della mia passione per la pixel art, ma anche per esser stato uno dei migliori indie games del 2015.

Oggi torniamo a parlarne “a causa” del suo sviluppatore, Gordon Van Dyke, il quale, sul suo profilo Twitter, ha consigliato agli altri sviluppatori di non perdere tempo a localizzare i giochi in italiano; aggiungendo di buttarsi su lingue quali il portoghese-brasiliano o il russo. Questo nonostante Kingdom sia uscito completamente localizzato nella nostra lingua (poche righe di testo in realtà).

Non senza qualche dispiacere, la motivazione parrebbe essere ovvia. Il mercato italiano dei videogames, specialmente per quanto riguarda i titoli indie, non ha un ritorno economico tale da coprire gli investimenti di una localizzazione nella nostra lingua. Non la pensa però così Van Dyke, secondo il quale gli italiani conoscono bene l’inglese e quindi non hanno bisogno di giochi localizzati.

Non è chiaro se si tratti di una dichiarazione fatta dallo sviluppatore, dopo aver capito di averla “sparata grossa”. Quel che è certo è che la conoscenza della lingua inglese degli italiani non è chiaramente superiore alla media europea; eccezion fatta forse per la conoscenza degli anglo-insulti, fioccati nei commenti del tweet incriminato.

Cosa ne pensate? Localizzare i giochi in italiano è davvero una perdita di tempo? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!

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