RAYN: ecco il Quickstart e le nostre prime impressioni

rayn gioco di ruolo

Un nuovo progetto tutto italiano è recentemente sbarcato su Kickstarter. Stiamo parlando di RAYN, GdR esoteric fantasy ambientato in un mondo onirico e occulto dominato da Luce, Tenebra e Abisso.

Il gioco, realizzato da Dario Leccacorvi e Andrea Tupac Mollica ed edito da Aristea, ha già presentato il suo Quickstart e il 1 febbraio 2022 ha esordito sulla piattaforma Kickstarter (il crowdfunding finirà a breve!). Noi abbiamo letto il Quickstart e abbiamo provato a giocare a RAYN e non vediamo l’ora di condividere le nostre impressioni con voi!

Scopriamo il Quickstart di RAYN

Aristea, che molti appassionati di librogame conosceranno già per alcuni titoli come Yaga! e Hong Kong Hustle, sbarca nel mondo dei giochi di ruolo con RAYN, il suo primo GdR. Non a caso, questo nuovo gioco si baserà sulla popolare trilogia di librogame Fra Tenebra e Abisso scritta da Dario Leccacorvi, e al progetto collaboreranno nomi di prim’ordine come Officina Meningi e Fabio Porfidia.

Dopo aver letto il Quickstart e giocato una sessione introduttiva, siamo pronti per condividere le nostre prime impressioni, festeggiando così il successo del Kickstarter di RAYN: il gioco è stato finanziato in sole due ore!

L’ambientazione di RAYN

In principio, noi esseri umani eravamo schiavi. Gli Antichi erano i nostri padroni; e non erano padroni benevoli o gentili. Un baratro immenso separava noi e loro, e loro ci trattavano come un bambino crudele può trattare il più piccolo e indifeso degli animali. Noi eravamo il gregge, loro i mostruosi pastori.

In RAYN le avventure prendono avvio da Ortnan, un continente che il popolo degli Esardan ha cominciato a colonizzare meno di due secoli fa a spese di un altro popolo umano, i Sajagin. I giocatori vestono i panni di un appartenente al popolo degli Esardan e sono riuniti in una Fratria.

Anche se ad oggi la Conquista di Ortnan può dirsi conclusa, in realtà il continente è lungi dall’essere pacificato o unificato: Nomarchi e Città Libere si contendono risorse e posizioni strategiche, alcune Fratrie hanno istituito comunità autonome e il Patriarcato (o Matriarcato) di Emaraia è sempre più debole. Inoltre, Ortnan è ancora in buona parte inesplorata e nessuno sa ancora quali mostruose e incredibili meraviglie potrebbero celare le sue grandi foreste.

Nell’ambientazione di questo gioco di ruolo non c’è un Bene o una divinità pietosa cui appellarsi, bensì antichi saperi esoterici capaci di piegare le forse dell’Abisso e della Tenebra, asservendole, per il bene o per il male, agli scopi delle Genti.

Il Quickstart

Per dare uno sguardo d’insieme a RAYN e iniziare a capire di più sulla sua ambientazione e sul sistema di gioco, è stata rilasciata una guida introduttiva, un Quickstart, che potete scaricare gratuitamente oppure acquistare in versione cartacea. Il Quickstart di RAYN è una guida molto corposa (più di 130 pagine!) grazie alla quale potrete sin da subito esplorare in modo approfondito il setting del gioco, ma soprattutto… giocare!

La prima parte è tutta dedicata alla descrizione della Scheda Personaggio con l’indicazione dei tipi di personaggio giocabili, Abilità, Specialità, Retaggi e Sentieri. Durante la campagna, i Personaggi Giocanti a ogni punto Fato acquisito associano una inclinazione verso Luce, Tenebra o Abisso formando così il proprio Sentiero. In questo modo il PG assurge a livelli superiori di consapevolezza, penetrando la natura di RAYN.

Il Quickstart prosegue con la presentazione e la descrizione dei tipi di PG del gioco: Combattente, Esegeta, Furfante, Goeta (o Iatromante o Stregone), Guida, Technita, e i Drauzha. Per ciascuno di essi sono fornite le principali informazioni con le relative Specialità, Sentiero Preferito e l’Equipaggiamento.

Segue poi la descrizione del combattimento e del sistema di gioco. RAYN si rifà ai giochi old-school proponendo un sistema che prevede il lancio di un certo numero di d6 (minimo due): si sommano i risultati del lancio dei dadi e per ottenere un successo bisogna avere un risultato minore o uguale al punteggio dell’Abilità che si sta mettendo alla prova.

La vera particolarità del regolamento di questo GdR sono le dinamiche innovative a sfondo metafisico che sottolineano la forte natura esoterica di questo gioco di ruolo: tramite i Dodici Suoni Ancestrali, i Tre Sentieri e i Sette Sigilli, i Cercatori acquisiscono progressivamente una maggiore consapevolezza sulla struttura della realtà e, tramite questa consapevolezza, acquisiscono anche particolari abilità e competenze che (approssimando) potremmo definire come la parte magica del gioco.

Tutto questo, compresa la Magia, Technia, Oniromantica, Gnosi e i Sentieri di Luce, Tenebra e Abisso è spiegato esaustivamente nel Quickstart.

Il volume si chiude con una rassegna di Alleati e Antagonisti, la descrizione di Genti, Antichi e Spiriti e un’avventura dal titolo Il lugubre canto della notte. Si tratta di un’avventura per 3-5 Cercatori completa di tutto, compresa una mappa e ben sette PG pre-generati.

Prima sessione, prime impressioni

Durante la mia prima sessione di RAYN ho vestito i panni di Orthrum Yedaisa, goeta sarcastico e deciso richiamato insieme agli altri PG (tutti presenti nel Quickstart gratuito) per ritrovare un’importante persona scomparsa, un Patres. Non vi svelerò molto della trama (non si sa mai!), però sappiate che cercando l’uomo scomparso siamo venuti a conoscenza di un piano nascosto e malvagio che minava l’equilibrio tra Luce, Tenebra e Abisso e abbiamo affrontato terribili creature che, come potete immaginare, non avevano intenzioni amichevoli nei nostri confronti!

Il mio personaggio era un Goeta, quindi un uomo con una forte affinità con la Magia Rituale ed è stato molto interessante poter utilizzare il Mazzo di Carte dei Suoni Ancestrali: si tratta di un mazzo particolare da utilizzare in gioco in cui ogni sillaba disegnata sulla carta rappresenta una sorta di trucchetto, ma mettendo insieme le varie sillabe si possono realizzare incantesimi più complessi.

L’elemento più interessante per me è stato la componente esoterico-filosofica: alla fine della sessione il master ha chiesto a ciascun Personaggio perché ha preso determinate scelte e perché ha compiuto specifiche azioni in gioco e, di conseguenza, i PG sbloccavano parte del loro Sentiero sulla scheda.

Il sistema di gioco non è affatto complesso: si tirano i d6 e bisogna stare sotto il valore del personaggio. Si possono tirare minimo di 2d6, ma in realtà si possono lanciare anche più dadi: si può infatti scegliere di tirare dei dadi aggiuntivi per avere degli Incrementi di danno o altri bonus. Il master può cambiare la taglia del dado a seconda della difficoltà dell’azione.

Insomma, RAYN non ha deluso per nulla le mie aspettative e sono rimasta molto contenta soprattutto dal regolamento, che ho trovato dinamico, originale e aderente all’ambientazione. Non vedo l’ora di giocarci ancora!

Voi avete già provato RAYN? Fateci sapere la vostra con un commento!

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