Sab 22 Giugno, 2024

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Play Modena 2024: il resoconto dell’ultima edizione del Festival del Gioco

Ormai si tratta di un appuntamento fisso per gli appassionati del mondo dei giochi di ruolo, giochi da tavolo, wargame e librigame: ebbene sì, stiamo parlando del Play di Modena, il Festival del Gioco che anche nel 2024 ha chiamato a raccolta moltissime giocatrici e giocatori per tre giorni all’insegna del divertimento e dell’intrattenimento ludico.

Il Play, che quest’anno si è tenuto dal 17 al 19 maggio, è stato caratterizzato da un numero elevato di espositori, eventi, laboratori, conferenze e molto altro ancora. La qualità dell’offerta non ha potuto che avere come conseguenza un numero altissimo di visitatori sin dalle prime ore di apertura della fiera, nonostante il venerdì sia sempre stato considerato dagli appassionati come il giorno di fiera “più tranquillo”. Così non è stato, e infatti il Play Modena 2024 ha visto un aumento del 20% del flusso di pubblico rispetto al 2023 con 800 eventi, 2.500 tavoli di gioco e decine di ospiti nazionali e internazionali. L’edizione 2024 del Festival del Gioco ha accolto oltre 45mila presenze ed ha ampliato moltissimo lo spazio dedicato ai giochi di ruolo, che quest’anno hanno occupato un’area decisamente maggiore rispetto a quanto eravamo abituati a vedere nelle scorse edizioni.

Insomma, il Play Modena si conferma a pieno diritto il festival nazionale più importante del settore dei giochi da tavolo e di ruolo.

Noi del team di JustNerd non ci siamo lasciati scappare l’occasione e abbiamo visitato la fiera per esplorare e scoprire le novità più importanti e succose del panorama ludico proposte al pubblico.

I giochi da tavolo più interessanti di Modena Play 2024

A detta di molti, quest’anno le novità proposte a Modena sono state un po’ meno entusiasmanti rispetto a quelle che abbiamo potuto trovare negli stand dei diversi editori negli ultimi anni. Ma ciò non significa che non fossero presenti dei titoli degni di nota, solo quest’anno ce ne era qualcuno in meno rispetto al solito (e forse anche l’organizzazione di quest’anno, che ha lasciato amplissimo spazio ai gdr ci ha fatto un po’ “perdere la bussola” in mezzo a questa fiera che si è ulteriormente ingrandita negli spazi).

Per gli amanti dei giochi complessi quest’anno fra gli stand del Play Modena 2024 hanno sicuramente spiccato due titoli: Nucleum di Cranio Creations e Pianeti Sconosciuti di Pendragon Games.

Il primo, per 1-4 giocatori, dai 14 anni in su e con una durata fra i 60 e i 150 minuti, è un titolo ideato da Simone Luciani e David Turczi. Se siete dei fan di Barrage, Brass o titoli simili lo apprezzerete di sicuro. Si costruiscono reti per connettere fabbriche e miniere utili per portare energia ai propri edifici e si ottengono punti sia dalla rete che dalla costruzione di edifici alimentati dall’energia creata e grazie a diversi contratti e obbiettivi che andremo a risolvere.

Pianeti Sconosciuti, per 1-6 giocatori, dai 60 agli 80 minuti di gioco, è un piazzamento tessere ambientato nello spazio. Le tessere sono piazzate in stile “tetris” sulla nostra plancia pianeta e ciò ci serve per raccogliere risorse utili per sviluppare tecnologie che ci danno punti e bonus. Il titolo è caratterizzato da una componentistica curata e la cosa che attira più l’occhio è il dispenser rotante da cui vengono prelevate le tessere sia dal giocatore attivo (che sceglie come ruotarlo) sia dagli altri giocatori, che sono via via costretti a prendere quelle di fronte a loro.

Per chi cercava qualcosa di un po’ più semplice sicuramente hanno sicurament spopolato Harmonies di Asmodee, che è andato totalmente esaurito in fiera, e Wyrmspan di Ghenos Games.

Harmonies è un puzzle game per 1-4 giocatori abbastanza veloce (30-45 minuti a partita), in cui dobbiamo costruire, muniti di carte, tessere e token, degli habitat sulla plancia. Il sistema di punteggio è legato sia a come disponiamo gli habitat che alle “richieste” degli animali, che fanno punti in maniera diversa. Solo ottimizzando i due sistemi di punteggio riusciremo a portare a casa la vittoria.

Wyrmspan è il sequel spirituale di Wingspan, ma con i draghi! Per 1-5 giocatori, somiglia molto al suo predecessore ma lascia un po’ più spazio ai giocatori nella costruzione degli ambienti, che in questo caso sono ovviamente delle caverne che oltre ad ospitare i draghi, dovranno essere esplorate dal nostro meeple per raccogliere risorse.

Infine, fra i giochi più attesi di questo Modena Play 2024  agli stand degli “editori classici” si è mostrato molto interessante anche Coney, titolo di Little Rocket Games, in cui vestiamo i panni di un allevatore di conigli, già finanziato con successo su Kickstarter. Ogni giocatore deve allestire il proprio allevamento di conigli, giocando carte in una griglia 3×3, piazzandole secondo le regole di posizionamento uniche illustrate sulle carte stesse. A fine partita si otterranno i Punti Vittoria (PV) segnati su ogni carta coniglio all’interno dell’allevamento, si otterranno inoltre PV per le carte che hanno dei bonus di fine partita, per le icone Store presenti nell’allevamento, le risorse rimanenti e si sottraggono eventuali punti malus.

L’outsider e il Kickstarter da tenere d’occhio

Nascosti all’ombra dei giganteschi stand delle big due titoli ci hanno però colpito, timidi e un po’ in disparte ma sicuramente più che degni di essere citati in questo nostro recap del Play Modena 2024.

Il primo è senza dubbio Arkendom: Conquista, un wargame da tavolo completamente italiano, ideato da Paolo Cappellini e Lorenzo Cappellini.

Lo starter set contiene tutti i componenti necessari per iniziare a giocare in 2 o 4 giocatori, con i materiali introduttivi degli eserciti base: i Principati Uniti e le Tribù Barbariche, oltre ad una grande quantità di segnalini, dadi personalizzati e un playmat leggero (o “la tovagliona” come la chiamano scherzosamente gli autori). La selezione proposta di mazzi e relative carte accessorie, è predisposta per apprendere il regolamento in maniera semplice e veloce, anche grazie ad un manuale tutorial di scenari preimpostati, impreziosito da mini-racconti che trasportano i giocatori a contatto col mondo di Arkendom e coi suoi abitanti.

Arkendom Conquista

Per farvi capire di cosa si tratta potremmo descriverlo così: immaginate il classico gioco di guerra di miniature, quello che vi costringe a spendere 2 o 3 mesi di stipendio e lunghe nottate di pittura per costruire un esercito decente che vi permetta di essere competitivi. Ecco Arkendom è allo stesso tempo: esattamente questo a livello di gameplay ma senza le miniature (che sono sostituite da carte e tessere con artwork che richiamano molto lo stile fumettistico belga e italiano) e tutto il contrario di questo in termini economici, in quanto ha un prezzo che resta abbondantemente sotto le tre cifre.

Per il resto c’è tutto: profondità strategica, costruzione dell’esercito, turni tutto sommato molto rapidi, partite a turni con durata più o meno certa e un libretto tutorial ben fatto che guida anche i neofiti all’apprendimento delle regole.

Il Kickstarter che secondo noi va tenuto d’occhio quest’anno arriva invece dalla Germania. Si tratta di Flying Gang, di Illuminati Games, ideato da Dirk Blech, per 2-4 giocatori con una durata di 30 minuti a giocatore.

Si tratta di un gioco da tavolo a tema piratesco che ci era già stato presentato lo scorso anno ma che era molto prematuro all’epoca. Quest’anno abbiamo avuto modo di provarlo e possiamo dire che sembra, a prima vista, abbastanza divertente. Le regole di fatto sono molto semplici. In ogni turno dapprima si scatena un’evento (e si potenzia la Flying Gang contro il cui leader, si scontrerà il potenziale vincitore del gioco in una battaglia all’ultimo affondamento) e poi i giocatori a turno svolgono un certo numero di azioni, che dipendono dalla grandezza della propria nave.

L’obiettivo è quello di racimolare il maggior numero di Punti Pirata nell’arco di un massimo di 8 turni proprio per poter sfidare il leader della Flying Gang. Per farlo possiamo affondare navi e razziarle per vendere i bottini nei diversi porti, attaccare gli avversari o le città per insediare il nostro governatore e trasformarle in “città pirata”, compiere alcune missioni e ritrovare tesori nascosti. A fine partita il giocatore con più Punti sfida il leader della Flying Gang (comandato dall’ultimo classificato, ma che utilizzerà tutti i potenziamenti sbloccati dagli eventi occorsi durante i precedenti otto turni). Se ad essere affondata è la Flying Gang il giocatore vince, altrimenti a sfidare la leadership saranno, in ordine di classifica e sfidando un Flying Gang leggermente più debole gli altri, escluso l’ultimo classificato, che continua a comandarla al solo scopo di non far vincere nessuno!

I giochi di ruolo più interessanti di Modena Play 2024

Come per il settore dei giochi da tavolo, anche per quanto riguarda i GdR l’impressione per chi gioca ormai da tempo e frequenta la fiera da anni è che ci fossero un po’ meno novità “di peso” rispetto alle edizioni passate. Questo non vuol dire che gli editori si siano risparmiati per quanto riguarda le novità! E, a parer nostro, il bello del Play è sempre stato quello di vedere tanti tavoli a cui giocare e divertirsi; si può (anzi, si deve!) passare sopra il semplice numero di novità proposte dalle case editrici.

Parlando di cosa c’è stato di nuovo al Play, vi proponiamo una breve sintesi dei giochi che ci hanno colpito di più. Il nuovo arrivato di casa Need Games! è Dragonbane, un gioco di ruolo ad ambientazione fantasy di impostazione classica, che viene definito di “Spasso e Sconquasso” per la sua capacità di unire sfide brutali all’ilarità e (perché no?!) anche a un pizzico di stupidità delle imprese degli avventurieri.

Isola Illyon Edizioni ha portato al Play il gioco di ruolo ufficiale di Goblin Slayer, realizzato dal famoso game designer Tadaaki Kawahito (Sword World RPG) in collaborazione con GroupSNE. Si tratta di un GdR basato sui romanzi, e sulla serie di manga e anime, di Goblin Slayer nati dalla penna di Kumo Kagyu. L’ambientazione è così bella che non potrà non interessare anche a chi non conosce per nulla il titolo!

Tra le numerose novità editoriali di GrumpyBear, casa editrice che ha vinto il premio di Gioco di Ruolo dell’Anno con Wanderhome, non possiamo non citare Hieronymus, gioco della famiglia dei “forged in the dark” ispirato all’immaginario del pittore Hieronymus Bosch; e Guida ai Misteri del Grande Nulla Agricolo, un gioco di ruolo comedy-horror in cui vivere bizzarre avventure nel fantastico triangolo delle bermuda della pianura padana.

Per il Play 2024 Aristea ha invece proposto Hellwinter – il Gioco di Ruolo, un high fantasy ambientato in un mondo gotico e romantico realizzato da Andrea “Tupac” Mollica e che ha dato origine anche al librogame La Porta della Luna.

Citiamo brevemente altri editori e giochi davvero interessanti che abbiamo visto al Festival del Gioco, come ad esempio Bioma di Aces Games; Vileborn, il nuovo gioco di ruolo fantasy di Claudio Pustorino dai toni dark; I Misteri di Brindlewood Bay de La Compagnia delle Dodici Gemme in cui giocare anziane signore che aiutano a risolvere terribili omicidi; Into the Arcane di MS Edizioni e The Quiet Year di Narrattiva.

Purtroppo il tempo a nostra disposizione quest’anno non è stato tanto (non siamo potuti restare in fiera tutti i giorni della manifestazione, ma ci rifaremo il prossimo anno!) e quindi non posso dilungarmi a mostrare tutte le novità per quanto riguarda i librigame. C’erano novità? Ovviamente! Potevamo uscire dal Play senza un nuovo libro-gioco? Certo che no! A breve proveremo Gli Ossessi Sposi edito da Acheron Books, una versione un po’ atipica del classico I Promessi Sposi.

Non posso non concludere con una nota più che positiva del Play di quest’anno. Per alcuni di noi Play 2024 ha significato anche la prima grande fiera con bimbi piccoli al seguito e sarebbe stato quasi impossibile destreggiarsi tra i padiglioni senza le numerose zone dedicate al gioco dei bambini presenti al Festival. Ma, soprattutto (con nostra grande felicità!) anche spazi adatti ai piccolissimi, tanto che anche una bimba di due anni è riuscita a provare il suo gioco da tavolo in fiera (Ora io vado! di Babalibri) e il suo primo combattimento nella zona LARP (con tanto di pugnaletto!) con i ragazzi di Battle for Vilegis.

Insomma, che dire? Play… ci vediamo il prossimo anno!

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