Obi-Wan Kenobi: per le selezioni della giovane Leia c’era “un nome in codice per i nomi in codice”

Giovane Principessa Leia

Se per ingaggiare Ewan McGregor nella serie Star Wars di Obi-Wan Kenobi c’è voluto meno tempo che per percorrere la rotta di Kessel, trovare il volto per la giovane Principessa Leia è stato un compito decisamente più arduo. Non solo perché si trattava di un’attrice completamente nuova e inesperta, ma anche a causa delle norme di segretezza che avvolgono sempre i progetti legati a Star Wars.

Alla Star Wars Celebration di Londra, tenutasi lo scorso fine settimana, la giovane star della serie, Vivien Lyra Blair, ha spiegato al pubblico come è stato il suo processo di audizione per il ruolo della giovane Principessa Leia in Obi-Wan Kenobi, dicendo:

“Beh, è stato un processo di audizione molto, molto, molto, molto, molto lungo. Credo che i provini siano durati quasi un anno, e ho fatto un sacco di parti finte, che erano parti per personaggi già esistenti (…) Volevano solo vedere come avrei potuto affrontare quelle scene (…) A un certo punto c’erano nomi in codice per i nomi in codice (il pubblico ride) perché, tipo, c’erano nomi in codice, giusto? E poi c’erano nomi in codice per i nomi in codice, quindi non potevo sapere i nomi in codice fino alla settima audizione o giù di lì”.

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La Blair ha poi parlato del lavoro con la co-star McGregor, dicendo:

“È una persona incredibile e lavorare con lui è stato semplicemente fantastico. Abbiamo fatto così tante cose insieme (…) Ricordo la scena in cui ero nel cappotto. Ero dentro il cappotto dell’ufficiale imperiale e continuavo a sporgere la testa per dare un’occhiata al set e lui continuava a cercare di spingermi dentro. È stato davvero divertente”.

Forse un giorno la Blair potrà riprendere il ruolo della Principessa Leia… chissà.

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